ASTA 84 - DIPINTI, DISEGNI, SCULTURE E OGGETTI DI ANTIQUARIATO DAL XV AL XIX SECOLO

ASTA 84 - DIPINTI, DISEGNI, SCULTURE E OGGETTI DI ANTIQUARIATO DAL XV AL XIX SECOLO

venerdì 4 dicembre 2020 ore 15:30 (UTC +01:00)
Asta
in Diretta
Lotti dal 157 al 168 di 263
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  • Ritratto di Carlo di Lorena quarto Duca di Guisa
    Lotto 157

    JUSTUS SUSTERMANS (Anversa, 1597 - Firenze, 1681)

    Ritratto di Carlo di Lorena quarto Duca di Guisa
    Olio su tela, cm. 66x51. Con cornice.
    Il presente ritratto mostra evidenti affinità con un'altra effige nota di Carlo di Lorena (1571 - 1640) eseguita da Justus Sustermans, oggi conservata presso la Galleria Palatina di Firenze. Come quest'ultima, la nostra versione dovette essere realizzata dal pittore fra il 1632, data del riparo in Toscana del Duca di Guisa (parente della granduchessa Cristina di Lorena) a seguito dell'esilio dalla Francia, e il 1637, quando il dipinto di Palazzo Pitti risulta già nelle collezioni medicee. Prima della moderna rifoderatura la tela recava al retro un'iscrizione antica a pennello: " CARLO DI LORENA / DUCA DI GHISA". Dell'iscrizione abbiamo testimonianza fotografica applicata su un pannello fissato sul telaio

  • Flagellazione di Cristo
    Lotto 158

    GIUSEPPE CESARI, DETTO IL CAVALIER D'ARPINO (Arpino, 1568 - Roma, 1640), ATTRIBUITO

    Flagellazione di Cristo
    Olio su tela, cm. 117x97. Con cornice
    Il dipinto è accompagnato da una scheda critica della Dott.ssa Guendalina Serafinelli che riferisce l'opera alla mano di Giuseppe Cesari detto Il Cavalier d'Arpino fissandone l'esecuzione al 1593.

    La tela qui in oggetto presenta una chiara connessione con una celebre incisione di Jan Sadeler, in tutto simile dal punto di vista compositivo. Il lungo cartiglio posto alla base dell'incisione presenta al centro lo stemma del cardinale Giulio Antonio Santori accompagnato da un'iscrizione che recita: "ARPINAS PICTOR QUOD DICAT ARTIS OPUS / 1593". Il contenuto dell'iscrizione viene confermato da Giovanni Baglione nelle sue "Vite de' Pittori, Scultori et Architetti", quando nella biografia dedicata al Sadeler segnala fra le opere di quest'ultimo "il Christo flagellato alla colonna del Cavalier D'Arpino". Al Dipartimento di Arti Grafiche del Louvre è inoltre conservato un disegno che costituisce chiaramente uno studio preparatorio per lo scherano posto alla sinistra di Cristo nella nostra tela. Analogie nell'impianto compositivo sono rilevabili anche con un disegno del Cavalier d'Arpino, sempre raffigurante il Cristo alla colonna, oggi presso il Courtauld Institute di Londra.Come rileva opportunamente Guendalina Serafinelli nello studio critico che accompagna il dipinto, l'Arpino rimedita qui due testi chiavi della pittura romana del Cinquecento, la Flagellazione di Cristo eseguita da Sebastiano del Piombo su disegno di Michelangelo nella cappella Borgherini a San Pietro in Montorio e quella dipinta da Federico Zuccari per l'Oratorio del Gonfalone nel 1573. Nell'ultimo decennio del XVI secolo, epoca in cui il dipinto fu eseguito, Giuseppe Cesari e suo fratello Bernardino vivevano presso l'abitazione del Cardinale Santori, il quale commissionò loro due affreschi nella chiesa dio Sant'Atanasio dei Greci: ciò che spiega la dedica al cardinale dell'incisione del Sadeler e del dipinto da cui essa è tratta.

  • Paesaggio estensivo con figure, armenti, torre e caseggiati.
    Lotto 159

    DANIEL VAN HEIL (Bruxelles, 1604 - 1662) o DIRCK VERHAERT (Haarlem, circa 1610 - Leiden, dopo il 1675)


    Paesaggio estensivo con figure, armenti, torre e caseggiati.

    Olio su tavola, cm. 63,5x85,5. Con cornice

    Siglato sulla cresta del roccione in primo piano a sinistra: "D.V.H."

  • Cristo crocifisso
    Lotto 160

    ATELIER DI PETER PAUL RUBENS (Siegen, 1577 - Anversa, 1640)

    Cristo crocifisso
    Olio su tavola, cm. 105,5x73,5. Con cornice
    Al retro la tavola reca il marchio della corporazione dei carpentieri di Anversa col castello e le due mani.

    PROVENIENZA: Collezione privata, Roma.

    BIBLIOGRAFIA SPECIFICA: Il dipingere di Fiandra. Cento dipinti fiamminghi dal '400 al '700, catalogo della mostra a cura di D. Bodart, Roma 1999, n.88, pp 188 - 189.

  • Suicidio di Cleopatra
    Lotto 161

    GUIDO RENI E ATELIER (Bologna, 1575 - 1642)

    Suicidio di Cleopatra
    Olio su tela, cm. 115,5x87,3. Con cornice
    Il dipinto è accompagnato dall'Expertise di Stephen Pepper che considera il dipinto opera autografa di Guido Reni.

    Quest'opera costituisce una replica di qualità notevolissima della celebre Cleopatra della Galleria Palatina in Palazzo Pitti a Firenze, ove è attestata già nel 1840. L'opera fiorentina fu realizzata da Reni nella seconda metà del quarto decennio del '600 e donata dal marchese bolognese Ferdinando Cospi al cardinale Leopoldo de Medici. La nostra versione costituisce una testimonianza di grande interesse dell'eveluzione ultima del linguaggio pittorico del grande artista bolognese, caratterizzata, com'è noto, da una peculiare luminosità e da una tavolozza che insiste su gamme particolarmente tenui e delicate, con raffinati accordi cromatici sottilmente calibrati. L'opera è espressione dell'algido classicismo tipico di questa estrema maturità di Reni, che scientemente depotenzia la carnale sensualità del nudo femminile in favore di una plasticità classicamente fuori dal tempo. Reni conferisce un particolare rilievo alla cesta di fichi in primo piano dove era nascosta l'aspide di cui Cleopatra si servirà per suicidarsi.

  • Interno di cucina ocn donna che sbuccia cipolle e uomo che appende una lepre
    Lotto 162

    DAVID TENIERS IL GIOVANE (Anversa, 1610 - Bruxelles, 1690), ATTRIBUITO

    Interno di cucina ocn donna che sbuccia cipolle e uomo che appende una lepre
    Olio su tela, cm. 56x81,5
    BIBLIOGRAFIA SPECIFICA: Il dipingere di Fiandra. Cento dipinti fiamminghi dal '400 al '700, catalogo della mostra a cura di D. Bodart, Roma 1999, n.99, pp 210 - 211.

  • Coppia di bouquets di fiori dentro ampolle di cristallo su ripiani di pietra
    Lotto 163

    MARIO NUZZI, DETTO MARIO DE' FIORI (Roma, 1603 - 1673), E ATELIER

    Coppia di bouquets di fiori dentro ampolle di cristallo su ripiani di pietra
    Olio su tela, cm.99x73. Con cornici

  • Santo martire
    Lotto 164

    ORAZIO DE FERRARI (Genova Voltri, 1606 - Genova, 1657)

    Santo martire
    Olio su tela, cm. 109x95. Con cornice
    Il dipinto, inedito, è accompagnato da una scheda critica della Prof.ssa Anna Orlando che vi ha riconosciuto un'opera sicuramente autografa di Orazio De Ferrari.
    La scheda sottolinea la brillante resa anatomica e l'aderenza al luminismo di Caravaggio. L'opera costituisce un esempio significativo delle tendenze naturalistiche diffuse nella pittura genovese tra il terzo e il quinto decennio del Seicento, di cui De Ferrari è forse l'esponente più importante. Tra i molteplici possibili termini di confronto si possono qui ricordare l' Ecce Homo della Pinacoteca di Brera a Milano e ancor più il San Sebastiano di collezione privata senese (vedi P.Donati, Orazio De Ferrari, Genova 1997, cat. 12, p. 128) che per identità di formato e specularità nella posa delle due figure di santi martiri costituiva probabilmente il pendant del nostro dipinto. D'accordo con l'opinione della Prof.ssa Orlando la presente tela va considerata una significativa prova giovanile di Orazio De Ferrari, databile al principio degli anni '30 del Seicento.

  • Figura femminile (Maddalena in estasi?)
    Lotto 165

    CARLO FRANCESCO NUVOLONE (Milano, 1609 - 1662)

    Figura femminile (Maddalena in estasi?)
    Olio su tela, cm. 81,5x65,5. Con cornice
    Il dipinto è stato riconosciuto come autografo di Carlo Francesco Nuvolone dal Prof. Filippo Maria Ferro (comunicazione scritta via email al proprietario).

  • Carità romana
    Lotto 166

    SCUOLA ROMANA, XVII SECOLO

    Carità romana
    Olio su tela, cm. 102,5x76. Con cornice

  • La notte protegge la Lussuria
    Lotto 167

    ANTONIO BELLUCCI (Pieve di Soligo, 1654 - 1726) ATTRIBUITO

    La notte protegge la Lussuria
    Olio su tela, cm. 104x131
    Il dipinto è accompagnato da una scheda critica di Giancarlo Sestieri che riferisce l'opera alla mano di Antonio Bellucci.

    PROVENIENZA: Collezione privata, Emilia Romagna.

  • Suonatore di zampogna
    Lotto 168

    ARTISTA NORDICO ATTIVO IN VENETO, FINE XVII / INIZIO XVIII SECOLO

    Suonatore di zampogna
    Olio su tela, cm. 180x128. Con cornice.

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ASTA 84 - DIPINTI, DISEGNI, SCULTURE E OGGETTI DI ANTIQUARIATO DAL XV AL XIX SECOLO

Dipinti, disegni, sculture e oggetti di antiquariato dal XV al XIX secolo.


Inizio Asta:

04 Dicembre 2020 - 15:30 CET


Luogo:

Bertolami Fine Arts srl

Piazza Lovatelli, 1

00186 Roma

Italia

Sessioni

  • 4 dicembre 2020 ore 15:30 sessione unica (1 - 263)

Esposizione

Tutti i lotti saranno visibili, previo appuntamento, dal 30 novembre al 03 dicembre 2020 dalle 10:30 alle 14:00 e dalle 15:00 alle 18:30 presso  Bertolami Fine Arts in Piazza Lovatelli 1, 00186 Roma.

Condizioni di vendita

Scarica il documento di Condizioni di Vendita

Commissioni

 L’aggiudicatario corrisponderà a Bertolami Fine Arts una commissione d’asta, per ciascun lotto, pari al 26% sul prezzo di aggiudicazione.


I lotti aggiudicati con i Live-Bidding del nostro sito web (www.bertolamifineart.com) e Bidspirit (www.bidspirit.com)  avranno un incremento dell’1,5% sul prezzo di aggiudicazione.

I lotti aggiudicati con i portali Liveauctioneers (www.liveauctioneers.com) e Invaluable (www.invaluable.com) avranno un incremento del 5% sul prezzo di aggiudicazione.

I lotti aggiudicati con il portale Arsvalue (www.arsvalue.com), Druout (www.drouot.com) e The saleroom (www.the-saleroom.com) avranno un incremento del 3% sul prezzo di aggiudicazione.

Rilanci

  • da 0 a 30 rilancio di 2
  • da 30 a 100 rilancio di 5
  • da 100 a 200 rilancio di 10
  • da 200 a 500 rilancio di 20
  • da 500 a 1000 rilancio di 50
  • da 1000 a 2000 rilancio di 100
  • da 2000 a 5000 rilancio di 200
  • da 5000 a 10000 rilancio di 500
  • da 10000 a 20000 rilancio di 1000
  • da 20000 a 50000 rilancio di 2000
  • da 50000 in avanti rilancio di 5000