Asta 82 - Arte asiatica e bonsai
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Lotto 37 SCULTURA FUNERARIA DI RE CELESTE IN CERAMICA DIPINTA
Cina, dinastia Tang
Il personaggio si erge fiero con i piedi a schiacciare il demone che costituisce il basamento della scultura, la gamba destra sollevata al ginocchio, il braccio destro sollevato con la mano che un tempo tratteneva una folgore, il braccio sinistro posato sul fianco corrispondente, la figura vestita di una possente armatura a placche, sulla testa un copricapo con protuberanza al centro del cranio, diffuse tracce di policromia.
80 cm altezza
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata presso Anthony J. Allen, Auckland, New Zealand, tra il 1995 e il 2000.
I guardiani celesti (tianwang; in sanscrito lokapala) sono divinità che sovraintendono ai quattro punti cardinali, di origini induiste e in seguito entrate nel pantheon buddhista. Sculture e dipinti che li raffigurano sono molti comuni in tutta l'Asia orientale. Si ritrovano molto frequentemente anche in contesti funerari di epoca Tang, a guidare il corteo di personaggi che scorta il defunto verso l'aldilà. -
Lotto 38 SCULTURA FUNERARIA DI GUERRIERO IN CERAMICA DIPINTA
Cina, dinastia Tang
La scultura raffigura un armigero stante, le braccia sollevate al gomito, le mani chiuse in origine a trattenere armi in asta ora perdute, vestito di armatura a piastre, sul capo elmo a calotta con protuberanza al centro del cranio, il viso dall'espressione arcigna, i dettagli dipinti in policromia.
56 cm altezza
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata presso Galerie Moderne, Bruxelles, tra il 1995 e il 2000.
Personaggi di guardiani come questo fanno la loro apparizione come corredo di tombe aristocratiche dalla fine del VI secolo, per rimanere una costante nei secoli successivi. La maggiore presenza in tombe di membri della famiglia imperiale di mingqi in terracotta dipinta rispetto agli esemplari con invetriatura a tre colori sancai, fa ritenere che i primi fossero preferiti.
* La termoluminescenza effettuata il 20/11/1999 dal Brussels Art Laboratory. Nuclear Section. Institut Superieur Industriel de Bruxelles conferma la datazione proposta. -
Lotto 39 SCULTURA FUNERARIA DI FUNZIONARIO CIVILE IN CERAMICA DIPINTA, WENGUAN
Cina, dinastia Tang
La scultura raffigura un personaggio maschile vestito di ampio e lungo abito, le mani giunte al petto, sulla testa un ampio copricapo.
54 cm altezza
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata presso Galerie Moderne, Bruxelles, tra il 1995 e il 2000.
Statuette funerarie (mingqi) raffiguranti funzionari civili cominciano a comparire nel corredo tombale di membri dell'aristocrazia a partire dalla fine del VII secolo. Nella processione inscenata da queste sculture, i funzionari civili seguono gli animali-guardiani (zhenmushou) e le guardie armate (zhenmuyong); alle loro spalle il popoloso corteo si compone della più variegata umanità e di numerosi animali.
* La termoluminescenza effettuata il 20/11/1999 dal Brussels Art Laboratory. Nuclear Section. Institut Superieur Industriel de Bruxelles conferma la datazione proposta. -
Lotto 40 SCULTURA FUNERARIA IN CERAMICA DIPINTA DI FIGURA MASCHILE STANTE
Cina, dinastia Tang
La scultura raffigura un uomo stante su base a sezione all'incirca ovale, il braccio sinistro lungo il fianco leggermente piegato al gomito con il pugno chiuso, quello destro sollevato verso l'alto con la mano coperta da un grosso guantone, il personaggio vestito solo di perizoma e cappello conico sul capo.
33,5 cm altezza
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata presso Galerie Moderne, Bruxelles, tra il 1995 e il 2000.
* La termoluminescenza effettuata il 9/2/2000 dal Brussels Art Laboratory. Nuclear Section. Institut Superieur Industriel de Bruxelles conferma la datazione proposta. -
Lotto 41 MELONE SU PIATTO IN CERAMICA CON INVETRIATURA SANCAI
Cina, stile della dinastia Tang
L’oggetto si compone di un piatto circolare sul quale si posa una grande anguria modellata a tutto tondo con vena naturalistica, il piatto mostra lungo l’orlo una fascia a macchie nei tre colori sancai beige, verde e marrone, l’anguria ha invetriatura verde.
19 x 31 cm
Provenienza: ambasciatore Francesco Rausi. -
Lotto 42 MECCANISMO DI BALESTRA IN BRONZO PARZIALMENTE DORATO, GE
Cina, dinastia Han
12,3 x 9,5 x 2,9 cm
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata da un collezionista privato a Bruxelles tra il 1995 e il 2000.
La balestra fa la sua apparizione nel corredo dell'esercito cinese durante il periodo degli Stati Combattenti, all'incirca mille anni prima che in Europa, in particolare tra le file di armigeri a disposizione dello stato meridionale di Chu, adottata in breve da tutti gli altri rivali per la portata di lancio con cui potevano essere scagliate le frecce (vedi lotto 53 di questo catalogo).
Per una balestra in tutto simile nel MAO di Torino, vedi L'arte per la vita nell'Aldilà. Capolavori di arte antica cinese dalla collezione Meidaozhai (3 voll.). Volume secondo. La dinastia Han, a cura di M. Pirazzoli-t' Serstevens, Torino 2002, p. 83, n. 189. -
Lotto 43 SPADA IN FERRO CON TRACCE DI TESSUTO
Cina, dinastia Han
Presenta verso l'impugnatura ad anello una fascia rivestita di tessuto.
43 cm lunghezza
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata presso Anthony J. Allen, Auckland, New Zealand, tra il 1995 e il 2000.
Pubblicata in A.J. Allen, Allen's Authentication of Ancient Chinese Bronzes, Auckland 2001, p. 142. -
Lotto 44 PUGNALE IN BRONZO
Cina settentrionale–Mongolia interna, VI-V secolo a.C.
Pugnale a due lame con elsa forata alle due estremità, l'impugnatura solcata a rilievo da fitti motivi geometrici, le antenne modellate come due teste di animale, forse uccelli, che si affrontano.
20,6 cm lunghezza
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistato all'inizio degli anni 2000.
Coltelli di questo tipo sono stati ritrovati nel sito di Maoqinggou, in Mongolia interna. Tuttavia, con varianti, questo genere di arma bianca è molto popolare in tutta la zona settentrionale della Cina (L'arte per la vita nell'Aldilà. Capolavori di arte antica cinese dalla collezione Meidaozhai (3 voll.). Volume primo. Il Neolitico e l'Età del bronzo, a cura di M. Pirazzoli-t' Serstevens, Torino 2002, p. 165, n. 103, per un esemplare simile nel MAO di Torino). -
Lotto 45 LAMPADA A OLIO ANTROPOMORFA IN BRONZO
Cina, dinastia Han
La figura modellata a a tutto tondo, inginocchiata, il busto nudo, un'ampia cintura con decoro geometrico inciso, il braccio destro piegato al gomito e sollevato al petto con la mano a trattenere un piccolo cono, il braccio sinistro anch'esso piegato e sollevato verso l'alto a supportare un basso alloggiamento cilindrico, un altro piccolo incavo tubolare al centro del cranio, coperto da capigliatura riccioluta, il viso dettagliato a incisione con baffi e barbetta.
16,7 cm altezza
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata presso un collezionista privato a Bruxelles tra il 1995 e il 2000.
Sculture antropomorfe di questo tipo, solitamente utilizzate come supporto per fuochi a olio, sono state prodotte in Cina dal Periodo degli Stati Combattenti, tra cui l'esemplare ritrovato a Pingshan, provincia dello Hebei, e databile al IV secolo a.C. (Guolong Lai, Uses of the Human Figure in Early Chinese Art, in “Chinese Bronzes. Selected articles from Orientations 1983-2000”, Hong Kong 2001, pp. 326-332, fig. 10), e i tre pezzi pubblicati nel catalogo della mostra Chogoku Sengoku Jidai no Bijutsu (The Art of Warring States Period), Osaka 1991, p. 81, n. 99. Questa produzione continuò anche durante la dinastia Han, sebbene figure di questo tipo rimangano piuttosto rare. Una parte di questi bronzi figurativi più tardi, anch'essi spesso usati come sostegni per lampade, mostra caratteristiche fisiche - come la ricciolatura dei capelli e l'esiguo abbigliamento, elementi che si ritrovano nell'esemplare qui presentato – che ricordano membri di popolazioni straniere, barbare (hu) (vedi ad esempio l'esemplare già nella collezione di Anthony e Susan Hardy, illustrato in Li Xueqin, The Glorious Traditions of Chinese Bronzes, Singapore 2000, n. 99).
* Le analisi scientifiche effettuate il 3/7/2000 dal Brussels Art Laboratory. Nuclear Section. Institut
Superieur Industriel de Bruxelles confermano la datazione proposta. -
Lotto 46 VASO QUADRATO IN BRONZO, FANGHU
Cina, dinastia Han Occidentali
Vaso a sezione quadrata con le pareti del corpo arrotondate in una curva che raggiunge massima ampiezza verso la parte mediana per poi rastremarsi fino ai pressi della bocca, su due lati una maschera di animale stilizzato con anello tra le fauci (pushou).
26 cm altezza
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistato presso Galerie Moderne, Bruxelles, il 22 marzo 2000.
Utilizzati per contenere vino di cereali oppure cibi, questi vasi erano prodotti già verso la fine della dinastia Zhou. Questa forma - usata anche per analoghi contenitori in ceramica e in lacca - cadde in disuso nel I secolo d.C.. Come negli analoghi esemplari nel MAO di Torino (L'arte per la vita nell'Aldilà. Capolavori di arte antica cinese dalla collezione Meidaozhai (3 voll.). Volume secondo. La dinastia Han, a cura di M. Pirazzoli-t' Serstevens, Torino 2002, pp. 40-41, nn. 157-158), vasi di questo genere erano dotati di coperchio con presine ad animale stilizzato. -
Lotto 47 GRANDE BACILE IN BRONZO, PAN
Cina, dinastia Han occidentali
Il contenitore presenta sezione circolare, con ampiezza che da minima nei pressi del lato inferiore diventa massima verso il centro per poi ridursi progressivamente fino all'innesto con la bocca accentuatamente svasata, una serie di tre bande rilevate parallele orizzontali al centro del corpo sulle quali si stagliano mascheroni animali con anello tra le fauci.
15,5 x 33,5 cm
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistato presso Anthony J. Allen, Auckland, New Zealand, tra il 1995 e il 2000.
Pubblicato in A.J. Allen, Allen's Authentication of Ancient Chinese Bronzes, Auckland 2001, p. 109.. -
Lotto 48 COPPA IN BRONZO
Cina, fine Zhou Orientali–inizio dinastia Han Occidentali
A sezione ovale, presenta orlo leggermente svasato, al centro dei due lati lunghi anse a orecchio, lungo il corpo due fasce orizzontali parallele incise finemente con motivi geometrici.
8 x 14 x 16 cm
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata da un collezionista privato a Bruxelles tra il 1995 e il 2000.
La forma di questa coppa è nel repertorio dei bronzisti cinesi attivi in epoca Han (vedi l'analogo contenitore nel Metropolitan Museum of Art di New York, inv. 6743.8).