Asta 82 - Arte asiatica e bonsai
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Lotto 277 Minamoto Morishige
(attivo nel periodo Tenbun, 1532-1555)
Yari
Acciaio, 29,7 cm (72,7 cm con il codolo)
Firmata 源盛重作 (Minamoto Morishige tsukuru) sul codolo.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata nel 2000 presso Fred Weissberg.
La yari è corredata di certificato di autenticità del 2000 rilasciato dalla Nihon Token Hokonzai, nel quale si specifica che l'autore è Kongōbyōe (Minamoto) Morishige attivo nella provincia di Chikuzen nell'isola del Kyūshū. -
Lotto 278 Fujiwara Tsuguhiro
(attivo seconda metà del XVII secolo)
Wakizashi
Acciaio, 47,5 cm (61,8 cm con il codolo)
Firmata 近江守藤原継廣 (Omi no Kami Fujiwara Tsuguhiro) sul codolo.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata alla fine degli anni 1990 presso un collezionista privato americano.
La lama è corredata di ricca montatura più tarda consistente in elsa tsuba quadrilobata con profilo ad arabesco, impugnatura tsuka rivestita di pelle di pesce e treccia di filo di seta, menuki in metallo parzialmente dorato a forma di cane, kashira e fuchi in metallo parzialmente dorato con motivi vegetali e uccelli, fodero in legno laccato, coltellino ko-gatana con decoro a rilievo di uccelli e piante sull'impugnatura, la lama firmata a tre caratteri incisi.
Tsuguhiro fa parte di quel gruppo di spadai che intorno alla metà del XVII secolo si spostarono da Seki nella provincia di Mino verso Echizen. Lavorò anche a Edo. -
Lotto 279 Katana
Giappone, 1400 circa
Acciaio, 67 cm (82,2 cm con il codolo)
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata alla fine degli anni 1990 presso un collezionista privato americano.
La lama è corredata di ricca montatura più tarda consistente in elsa tsuba circolare in ferro con decoro a rilievo di ventagli pieghevoli aperti, impugnatura tsuka rivestita di pelle di pesce e treccia di filo di seta, menuki in metallo parzialmente dorato a forma di tartaruga minogame con foglie di bambù, fuchi in metallo parzialmente dorato con tamburo, gallina, pulcino e fiore. -
Lotto 280 Yoshimitsu (?)
XIII secolo
Wakizashi
Acciaio, 36,8 cm (47,5 cm con il codolo)
Firmata … 光 (Yoshimitsu ?) sul codolo, solo parzialmente leggibile.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata alla fine degli anni 1990 presso un collezionista privato americano.
La lama è corredata di ricca montatura più tarda consistente in bella elsa tsuba circolare in metallo con decoro a rilievo con ageminature in argento con due figure e un bufalo in un paesaggio con cascata, foglie d'acero e capanno, impugnatura tsuka rivestita di pelle di pesce e treccia di filo di seta, menuki in metallo parzialmente dorato a forma di drago, fuchi e kashira in metallo con arabesco fitomorfo inciso. -
Lotto 281 Ikkanshi Tadatsuna
XIX secolo
Wakizashi
Acciaio, 53 cm (67,5 cm con il codolo)
Firmata 一竿子忠綱 (Ikkanshi Tadatsuna) sul codolo.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata nel 2000 presso Fred Weissberg.
La lama ha su un lato un decoro di origini buddhiste di tipo kurikara, con un drago che attorciglia le sue spire intorno a un vajra. E' corredata di ricca montatura consistente in elsa tsuba quadrilobata in metallo parzialmente dorato con tralci di crisantemo a rilievo, impugnatura tsuka rivestita di pelle di pesce e treccia di filo di seta, menuki in metallo parzialmente dorato a forma di crisantemi, fuchi e kashira in metallo con fiori e un cinghiale tra le erbe autunnali, il fodero saya di tipo 'giorno e notte', da un lato a fondo di lacca nera con crisantemi a oro in maki-e, dall'altro a oro con applicazione in metallo a forma di mantide. -
Lotto 282 Fujiwara Kunikiyo, attribuita
(attivo seconda metà del XVII secolo)
Katana
Acciaio, 69,5 cm (88,5 cm con codolo)
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata a Tokyo alla fine degli anni 1990 presso Japan Sword.
La katana è corredata di certificato di autenticità del 1971 rilasciato dalla Nihon Bijutsu Tōken Hozon Kyōkai. -
Lotto 283 Moriie
(attivo tra il XV e il XVI secolo)
Wakizashi
Acciaio, 39,8 cm (54 cm con il codolo)
Firmata 備州長船守家 (Bishū Osafune Moriie) sul codolo.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata alla fine degli anni 1990 presso un collezionista privato americano.
La lama è corredata di ricca montatura consistente in elsa tsuba all'incirca quadrata in metallo parzialmente dorato decorata lungo l'orlo con motivo di cucitura, impugnatura tsuka rivestita di pelle di pesce e treccia di filo di seta, menuki in metallo parzialmente dorato a forma di fiore stilizzato, fuchi e kashira in metallo parzialmente dorato con motivi floreali.
Il nome Moriie, associato a Osafune nella provincia di Bizen, identifica un certo numero di spadai attivi tra il XIII e il XVI secolo. -
Lotto 284 Konōmaru Kuniyoshi
(attivo fine XII – inizio XIII secolo)
Tachi
Acciaio, 71 cm (88 cm con il codolo)
Firmata 國吉作 (Kuniyoshi tsukuru) sul codolo.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata alla fine degli anni 1990 presso Fred Weissberg.
Questa rara lama riporta una firma che si può riferire ad uno spadaio della scuola Yamato Senjuin attivo tra la fine del XIII e l'inizio del XIV secolo. E' stata ritemprata, quasi certamente nel XIV secolo. -
Lotto 285 COLTELLO CAMUFFATO DA VENTAGLIO, SHIKOMI TESSEN
Giappone, seconda metà del XX secolo
Lama in acciaio, impugnatura e fodero in legno laccato fondo nero e decoro a oro di passeri e fiori.
30 cm lunghezza
Provenienza: collezione privata italiana.
Un coltello molto simile a questo – considerato dote di donne guerriere - è conservato nel Museo Stibbert di Firenze (Guerriere del Sol Levante, catalogo della mostra, Torino 2019, n. 26). -
Lotto 286 PIATTO IN LEGNO LACCATO DI TIPO 'NEGORO'
Giappone, periodo Muromachi, XIV secolo
Di forma circolare (marubon), presenta sul retro un motivo di petali.
23 cm diametro
Provenienza: collezione privata italiana.
Gli oggetti laccati di questo tipo – caratterizzati dal colore rosso superficiale che col tempo e l'usura lascia trasparire il fondo nero sottostante – sono noti come 'Negoro', dal nome di un tempio nella provincia di Izumi che costituiva il principale centro di produzione di questa tipologia. La predilezione per manufatti che mostrano i segni del tempo è uno dei principi cardine dell'estetica giapponese legata allo Zen, noto con il termine wabi. -
Lotto 287 PIATTO IN LEGNO LACCATO DI TIPO 'NEGORO'
Giappone, periodo Muromachi, XVI secolo
Di forma quadrata (oshiki) e con gli angoli tagliati, il fondo di lacca nera si intravede da quello rosso più superficiale per effetto del trascorrere del tempo e dell'usura.
29 x 30 cm
Provenienza: collezione privata italiana.
Gli oggetti laccati di questo tipo – caratterizzati dal colore rosso superficiale che col tempo e l'usura lascia trasparire il fondo nero sottostante – sono noti come 'Negoro', dal nome di un tempio nella provincia di Izumi che costituiva il principale centro di produzione di questa tipologia. La predilezione per manufatti che mostrano i segni del tempo è uno dei principi cardine dell'estetica giapponese legata allo Zen, noto con il termine wabi. -
Lotto 288 BACILE IN LEGNO LACCATO E METALLO DORATO
Giappone, periodo Edo, XVII secolo
A sezione circolare, posa su basamento rivestito di metallo dorato lavorato a incisione con motivi vegetali, su due lati prese orizzontali e sagomate, l'intera superficie del contenitore con fondo 'a buccia di pera' (nashiji) sul quale si dispone un fine decoro in maki-e (“pittura a oro spruzzata”) con gru, tartarughe, alberi di pino, bambù e aranci, tutti simboli di longevità, tra i quali si vede più volte simbolo araldico (kamon) a forma di fiore stilizzato (umebachi).
32 x 27 x 15 cm
Provenienza: collezione privata italiana.
Questo genere di contenitore è noto con il termine mimidarai per la caratteristica forma delle prese che ricorda le orecchie. Era utilizzato prevalentemente nella pratica dell'annerimento dei denti (ohaguro), in voga fin da tempi molto antichi in Giappone. L'emblema araldico che compare più volte sulla sua superficie si può associare al clan Maeda.