Asta 82 - Arte asiatica e bonsai
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Lotto 265 GIARA ANSATA IN CERAMICA INVETRIATA
Corea, dinastia Joseon, XIX secolo
33 cm altezza
Provenienza: ambasciatore Francesco Rausi. -
Lotto 266 CINQUE ALZATE PER OFFERTE IN CERAMICA INVETRIATA
Corea, dinastia Joseon, XIX secolo
6,5 x 12,5 cm la più grande
Provenienza: ambasciatore Francesco Rausi. -
Lotto 267 CIOTOLA IN CERAMICA INVETRIATA
Corea, dinastia Joseon, XIX secolo
6,5 x 12,5 cm
Provenienza: ambasciatore Francesco Rausi. -
Lotto 268 DUE CONTENITORI CON COPERCHIO IN BRONZO
Corea, dinastia Goryeo, XII-XIV secolo
14 x 14,6 e 11 x 16 cm
Provenienza: ambasciatore Francesco Rausi. -
Lotto 269 SCALDINO IN METALLO
Corea, dinastia Joseon, XIX secolo
12 x 19 cm
Provenienza: ambasciatore Francesco Rausi. -
Lotto 270 COPERCHIO OTTAGONALE IN BRONZO
Corea, dinastia Goryeo, XII-XIV secolo
All'esterno di ognuno degli spicchi una figura di divinità in rilievo.
12 x 16,5 cm
Provenienza: ambasciatore Francesco Rausi. -
Lotto 271 ARMATURA COMPLETA
Giappone, periodo Momoyama, fine del XVI secolo
L'armatura si compone di elmo (kabuto) di tipo ko boshi con sessantaquattro piastre unite da una moltitudine di rivetti, l'apice tehen kanamono è in ferro, la visiera mabizashi è anch'essa in ferro laccato, paracollo shikoro di tipo hineno a cinque lame unite con fettucce verdi allacciate in stile kebiki, grandi fukigaeshi e vistoso maedate dorato, la maschera menpō in ferro rossiccio con collare yodarekake in maglia di metallo, la corazza dō e i gessan a cinque lame si costituiscono di piastre di ferro con fettucce in seta allacciate in stile kebiki, i para-avambracci kote sono in maglia di metallo con piastrine in ferro laccato, gli spallacci sode a sei lame in ferro sono allacciati in seta, la protezione per le cosce haidate a cinque piastre in ferro laccato, i parastinchi tsuneate sono in cuoio laccato, cassa di contenimento.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata nel 2000 presso Nihonto di Fred Weissberg.
Nella scheda di accompagnamento, a proposito di questa armatura Fred Weissberg mette in rilievo soprattutto la lavorazione del kabuto e la rarità dei tsuneate che a suo parere potrebbero anche essere più antichi rispetto al resto dell'armatura. -
Lotto 272 ARMATURA COMPLETA
Giappone, periodo Momoyama, fine del XVI secolo
L'armatura si compone di elmo (kabuto) di tipo Saiga con piastre con rivetti rilevati, shikoro di tipo hineno a cinque lame unite con fettucce allacciate in stile kebiki, piccoli fukigaeshi laccati come la visiera mabizashi e ornati dell'emblema araldico (kamon) che compare più volte sul resto dell'armatura, al centro della parte anteriore dell'elmo maedate a forma di sole, alla maschera menpō in ferro laccato si attacca collare yodarekake a quattro lame di odoshi kozane, la corazza dō e i gessan a cinque lame si costituiscono di piastre di ferro odoshi kozane con fettucce in seta allacciate in stile kebiki, i para-avambracci kote sono in maglia di metallo con piastrine in ferro laccato, gli spallacci kosode a sei lame in ferro sono allacciati in seta, la protezione per le cosce haidate è anch'essa a maglia di metallo con piastrine in ferro cucita a tessuto, i parastinchi tsuneate a grandi placche in ferro legate da maglia metallica, due casse di contenimento.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata nel 2000 presso Nihonto di Fred Weissberg.
In base a quanto riportato da Fred Weissberg nella scheda di accompagnamento, questa preziosa armatura sarebbe stata offerta in dono da Toyotomi Hideyoshi (1536-1598) al grande signore feudale (daimyō) Gamō Ujisato (1557-1595) per aver supportato Tokugawa Ieyasu (1543-1616) nelle operazioni militari nel Tōhoku, regione settentrionale della grande isola di Hōnshū. -
Lotto 273 ARMATURA COMPLETA
Giappone, periodi Momoyama-Edo, XVI-XVIII secolo
L'armatura si compone di elmo (kabuto) a dodici piastre in ferro firmato Yoshitsugu, tehen kanamono a due livelli in rame, visiera mabizashi in ferro, paracollo shikoro a cinque lame, fukigaeshi lavorati a giorno con l'emblema araldico (kamon) del proprietario (una palla centrale circondata da otto palle più piccole), al centro della parte anteriore dell'elmo maedate a forma di Fudō Myōō, il Buddha della Conoscenza nel suo aspetto terrifico, maschera menpō in ferro laccato con baffi in pelo di animale, la corazza dō si costituisce di quattro placche in ferro sul davanti e sul retro di un numero maggiore di placche, i para-avambracci kote sono a maglia di metallo con piastrine in ferro, gli spallacci sode a cinque lame in ferro sono allacciati in seta, la protezione per le cosce haidate sono in maglia in metallo con piastre in ferro, i parastinchi tsuneate a grandi placche in ferro con tessuto in seta e lana, bandiera in tessuto celeste e bianco con emblema araldico corrispondente, antica cassa di contenimento.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata presso Andy Mancabelli tra il 1995 e il 2000.
Secondo il dettagliato expertise di Andrew Mancabelli, questa armatura è piuttosto rara poiché l'elmo e la corazza – che presentano diversi segni di arma da fuoco – risalgono al periodo Momoyama. In seguito essa fu completata con l'aggiunta di nuovi pezzi e il riadattamento di quelli più antichi. -
Lotto 274 ARMATURA COMPLETA
Giappone, periodo Edo, XVIII secolo
L'armatura si compone di elmo (kabuto) a diciotto piastre rivettate, paracollo shikoro a cinque lame unite con fettucce in seta blu, grandi fukigaeshi laccati e importante maedate dorato a forma di luna crescente, alla maschera menpō in ferro laccato con folti baffi in pelo di animale si attacca paragola yodarekake a cinque lame, la corazza dō a grandi piastre di ferro laccato in stile Yukinoshita, i parabraccia sode a maglia di metallo e piastre di ferro, i parastinchi tsuneate a grandi placche in ferro, cassa di contenimento.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata nel 2000 presso Nihonto di Fred Weissberg.
Nella scheda di accompagnamento, Fred Weissberg descrive questa armatura come di tipo 'Nanban', ovvero realizzata a ispirazione delle armature europee del Cinquecento; il dō, in particolare, era concepito esplicitamente per resistere ai colpi di arma da fuoco, caratteristica che molto apprezzata dai samurai al servizio di Date Masamune (1567-1636), signore feudale (daimyō) di Sendai, area nella quale si può collocare anche questa armatura, per la quale si notano – soprattutto negli tsuneate e nello shikoro - riferimenti stilistici a armature del XIV secolo. -
Lotto 275 ARMATURA COMPLETA
Giappone, periodo Edo, XVIII secolo
L'armatura si compone di elmo (kabuto) di tipo suji a trentadue piastre, laccato all'interno, tehen kanamono a quattro livelli in rame, visiera mabizashi in ferro rivestita di pelle di daino, paracollo shikoro in stile manju a cinque lame unite con fettucce in seta, sui fukigaeshi emblema araldico (kamon) del proprietario dell'armatura, al centro della parte anteriore dell'elmo vistoso maedate in legno dorato a forma di testa di demone con corna, alla maschera menpō in ferro laccato con baffi in pelo animale e pizzetto si attacca collare yodarekake, la corazza dō in ferro nello stile Yukinoshita ornata con un potente dragone in argento, sette gessan a cinque lame in ferro, para-avambracci kote in maglia di metallo con piastre in ferro laccato, gli spallacci sode a sei lame in ferro con allacci in seta, la protezione per le cosce haidate è anch'essa a piastrine in ferro laccato, i parastinchi tsuneate a grandi placche in ferro, cassa di contenimento.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata nel 2000 presso Nihonto di Fred Weissberg.
Nella scheda di accompagnamento, Fred Weissberg rileva che questa armatura mostra caratteristiche stilistiche affine a quelle predilette da Date Masamune (1567-1636), signore feudale daimyō della provincia del Sendai; esalta dunque l'elmo che ritiene più antico rispetto al resto dell'armatura, e la forza della decorazione con drago sulla corazza. Sul tessuto interno compare un'iscrizione che fa riferimento al sesto anno dell'era Shōhei (1346-1370), ovvero il 1351-2. -
Lotto 276 Fujiwara Kunitomo
(attivo inizio del XVII secolo)
Wakizashi
Acciaio, 38,5 cm (50 cm con il codolo)
Firmata 藤原國儔 (Fujiwara Kunitomo) sul codolo.
Provenienza: collezione Fabrizio Savi, acquistata alla fine degli anni 1990 presso un collezionista privato americano.
Allievo di Kunihiro e attivo nel primo quarto del Seicento, Kunitomo proveniva dalla provincia di Yamashiro a sud di Kyoto.