Fine Antiques, Argenti Antichi, Arte Orientale e Arredi e Dipinti dalla Collezione di Carlo Lampronti
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Lotto 37 Coppia di candelabri in bronzo dorato, Francia, XIX secolo - a quattro luci disposte su bracci variamente ricurvi emergenti da ceste sorrette da figure di amorino; basi abbellite da placchette in porcellana policroma. altezza cm 55
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Lotto 38 Coppia di piccoli candelieri in bronzo dorato, Francia, XIX secolo - con fusti rudentati emergenti da tre teste di satiro; reggicandela a vaso ornato da tralci di vite, basi circolari cesellate a volute con profilo esterno abbellito da perlinatura. Siglati A.D. altezza cm 19
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Lotto 39 Coppia di figure in bronzo dorato d'epoca Impero - raffiguranti vestali desunte dal repertorio classico, con anfora sulla spalla; concepite per essere disposte vis à vis, poggiano su piedistalli squadrati in marmo bianco abbelliti frontalmente da ornamento inciso e dorato. altezza cm 42,5 - la figura cm 27
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Lotto 40 Coppia di candelieri in bronzo brunito e dorato, inizio del XIX secolo - con fusto a sezione triangolare sormontato da capitello su cui poggia il vaso reggicandela; sostegno im forma di cespo fogliaceo da cui si dipartono tre piedi a voluta, Base triangolare. altezza cm 25
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Lotto 41 Tavolo rettangolare in ciliegio e in radica, Genova, XIX secolo - con piano rettangolare a vela, sostegno poliedrico su base sorretta da piedi torniti. cm 75x107x66
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Lotto 42 Console in radica di tuja - con finiture ornamentali in bronzo dorato; piano sagomato in marmo cipollino, un cassetto compreso nella fascia, gambe anteriori in forma di colonna in marmo, pannello posteriore in specchio. Francia fine del XIX secolo. cm 103x122,5x55
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Lotto 43 Coppia di candelabri in bronzo dorato, Francia XIX secolo - a quattro luci con bracci sagomati di altezza asimmetrica che si dipartono dalla sommità di uno stelo arricchito da motivi naturalistici e figure di amorino. altezza cm 55
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Lotto 44 Tavolo in mogano d'epoca Impero, Francia XIX secolo - con piano circolare in marmo e sostegno centrale piramidale arricchito da applicazioni in bronzo dorato in forma di fiaccola; piedi ferini con attacchi angolari a mensola. cm 77x97
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Lotto 45 Gruppo in bronzo dorato, XIX secolo - raffigurante allegoria delle arti (pittura e scultura). cm 37x20x13
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Lotto 46 Tavolino da lavoro in acero, Francia, prima metà del XIX secolo. con sottili intarsi in amaranto e profili in bronzo dorato; parte superiore a forma di cuscino con piano quadrangolare girevole, sorretto da colonnine riunite da un piano; base quadrangolare su scarpette in bronzo di gusto orientale. Si veda per confronto l'analogo tavolino dell'ebanista parigino Alphonse Giroux (Parigi 1776 - 1848), noto come "il mercante dei Principi", custodito al Museo del Louvre a Parigi. cm 73x45,5x45,5
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Lotto 47 Orologio in bronzo dorato e marmo verde, Francia, periodo dell'Impero. cm 53x34x14,5 "caratterizzato da una scena di genere secondo la moda del primo Ottocento francese, interpretata da una giovane donna in abiti classici nell'atto di adornarsi davanti ad una specchiera affiancata da un’athénienne ornata da bucrani e un tavolino rotondo a ringhiera con alcune suppellettili. Forse la composizione è ispirata alla cosiddetta ""Toeletta di Psiche"", una particolare iconografia legata al mito di Amore e Psiche che fu sviluppata tardivamente e in modo autonomo rispetto al romanzo di Apuleio, dove le cure di bellezza cui è sottoposta Psiche prima dell'incontro con il suo innamorato sono accennate brevemente. L'iconografia di partenza sembra essere un affresco pompeiano nella casa di Marco Lucrezio Frontone, che raffigura la Toeletta di Venere. Questo soggetto che interessò Raffaello all'epoca delle pitture nella Loggia di Amore e Psiche alla Farnesina e di cui rimane testimonianza, nell’adattamento alla figura di Psiche, in una stampa di Giulio Bonasone (1560 ca., Londra, British Museum), ebbe in seguito una certa fortuna e divenne un soggetto tipico. La utilizzò ad esempio anche Boucher per il soggetto di un arazzo realizzato nel decennio 1740, durante il suo soggiorno romano (oggi al Palazzo del Quirinale). Sul nostro orologio la figura di giovinetta non ha alcun legame iconografico con la toeletta di Venere o di Psiche, episodi composti da più personaggi; tuttavia la presenza di una cimasa sopra lo specchio composta da un cuore trafitto da due frecce che formano una curiosa panoplia con un arco posto in orizzontale, ci ricorda un tipico emblema di Cupido. Né va dimenticato che questa tipica specchiera neoclassica si chiama ""psiche"". La grande base dell'orologio è adorna da applicazioni di bronzo dorato raffiguranti degli amorini come a ribadire il carattere sensuale della scena. L'orologio è sostenuto, sopra una base in marmo verde, da quattro piedi a forma di grifi, animali fantastici sacri ad Apollo e custodi dei suoi tesori. Movimento con scappamento ad ancora, suoneria delle ore e mezze al passaggio.
Si veda per confronto: Giacomo Wannenes, Le più belle pendole francesi da Luigi XIV all'Impero, Leonardo editore Milano 1991, pag. 169" -
Lotto 48 Orologio da camino d'epoca Napoleone III, seconda metà del XIX secolo - in bronzo brunito e dorato su base in marmo verde, caratterizzato dalla figura scultorea di un filosofo ritratto seduto con una targa in mano con su iscritto Lois D'athènes; basamento con finiture ornamentali in bronzo cesellato e dorato. cm 62x47x21