IMPORTANTI ARGENTI E DIPINTI PROVENIENTI DA COLLEZIONI ITALIANE
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Lotto 109 Scuola Italiana del XVIII secolo - Italian School of the 18th century
Prospetto architettonico
Lapis su carta
Architectural prospect
Lapis on paper
Dimensioni : 467 x 380 mm
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Lotto 110 Paolo Pagani (Valsolda 1665 - Milano 1716)
Contadino
Sanguigna e inchiostro acquerellato
Peasant
Red chalk and ink
Dimensioni : 256 x 150 mm -
Lotto 111 Girolamo Marchesi detto Girolamo da Cotignola (Cotignola 1480 circa - Roma ? ante 1550)
Madonna col Bambino e i santi Giovanni Battista, Francesco e Bernardino da Siena Eseguito tra il 1520 e il 1522.
Penna, inchiostro bruno, acquerello su tracce di pietra nera; quadrettato a pietra nera; controfondato
Madonna and Child with Saints John the Baptist, Francis and Bernardino of Siena Executed between 1520 and 1522.
Pen, brown ink, watercolor on traces of black stone; black stone checkered
Dimensioni :282 x 195 mm
Provenienza: collezione Bonfiglioli, Bologna; collezione Sagredo, Venezia (Lugt 2103a);collezione Jean-Pierre Cornet, Parigi, (Lugt 3507), altra collezione non identificata.
L'opera è accompagnata da uno studio del Professor Michele Danieli
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Lotto 112 Scuola Italiana XVII/XVIII secolo - Italian School 17th/18th century
Sant'Antonio genuflesso davanti alla Madonna e Gesù bambino
Sanguigna su carta
Saint Anthony genuflected in front of the Madonna and Child.
Red chalk on paper
Dimensioni :62 x 44 cm
L'opera Þ conservata all'interno di una splendida cornice marchigiana antica.
Al retro antica etichetta con scritto: 62 S. Antonio col Bambino Domenico Piola, genovese (600)
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Lotto 113 Scuola Italiana del XVIII secolo - Italian School of the 18th century
Personaggio seduto
Disegno a china e matita
Seated character
Ink and pencil drawing
Dimensioni : 24 x 18 cm -
Lotto 114 Antica scultura in marmo - An antique marble sculpture
Madonna con bambino
Italia XV/XVI secolo
Madonna and Child
Italy 15th/16th century
Dimensioni : 57x26x8 cm
Finemente scolpita nel marmo, l'opera racconta tutta la sapienza scultorea rinascimentale.I dettagli anatomici sono minuziosamente rappresentati in senso naturalistico.
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Lotto 115 Scultura in bronzo su base in marmo - A bronxe sculpture on marble base
Testa di Seneca
XIX secolo
Head of Seneca
19th century
Altezza totale : 48 cm -
Lotto 116 Giovanni Grubacs (Venezia 1829 - 1919)
Venezia , La punta della dogana con S. Maria della Salute
Venezia , Il ponte di Rialto
Coppia dipinti olio su tavola
Firmati in basso a destra e in basso a sinistra
Venice, The Punta della Dogana with S. Maria della Salute
Venice , The Rialto Bridge
Pair of oils on panels
Signed lower right and lower left
Dimensioni : 25 x 15,5 cm
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Lotto 117 Luca Giordano (Napoli 1634 - 1705)
Circoncisione di Gesù
Olio su tela
Circumcision of Jesus
Oil on canvas
Dimensioni : 121 x 171 cm
L'opera, inedita, esce da una storica collezione privata veneziana dov'era custodita gelosamente da svariati decenni. Luca Giordano interprete indiscusso del Barocco europeo dopo un'iniziale attività legata al Ribera fu a Roma, Firenze e Venezia ove si è interessato allo studio dei maestri del Cinquecento veneto. Tornato a Napoli, nel 1653 muta il suo stile allontanandosi dal naturalismo riberesco e approcciandosi al Barocco guardando alle esperienze pittoriche di Poussin e Rubens nonché del conterraneo Mattia Preti. Spirito libero e curioso, continua a girovagare e studiare i maestri romani del suo tempo, approfondendo la lezione di Pietro da Cortona nonché il percorso di Maratta che convogliava barocco e classicismo nello stesso binario. Questo importante bagaglio permette all'artista di esercitarsi in opere complesse e di grandi dimensioni mantenendo un equilibrio compositivo e cromatico. Nel 1692 la sua arte varca i confini nazionali, egli viene chiamato dal re di Spagna Carlo II, desideroso di averlo tra i pittori di corte. Il soggiorno madrileno dura dieci anni e vede Giordano impegnato nei cicli decorativi pi¨ importanti della corte spagnola e non solo: Escorial, Casino del Buen Ritiro, chiesa di Sant'Antonio di Las Portigues a Madrid, sacrestia della Cattedrale di Toledo, Monastero di Nostra Signora a Guadalupe oltre che innumerevoli tele sia per la Corte e altri nobili spagnoli. Torna a Napoli nel 1702 e sebbene anziano dà il via alla sua ultima fase creativa, padrone di una tecnica affinata nei decenni e di un bagaglio enorme di esperienza e sensibilità pittorica, supera il barocco e realizza accattivanti rappresentazioni in cui grazia ed eleganza fanno presagire l'imminente arrivo del Rococò.
Il soggetto è stato riproposto da Giordano, con varianti e formati differenti; proposto come "Circoncisione di Gesù" oppure "Presentazione al tempio di Gesù". L'opera più affine alla nostra, diverge per un personaggio aggiunto sul lato destro della tela, è il dipinto in Fototeca Zeri (rif. 51323) passato in asta da Christie's a Londra (lotto 148, asta del 21 luglio 1972).
L'opera è accompagnata da una foto con la presente scrittura del Prof. Giuseppe Fiocco datata 31 ottobre 1942: "La presentazione al tempio del bimbo Gesù¨, con l'intervento di un santo, è il soggetto di quest'altra composizione di Luca Giordano, spettante al periodo veneziano".
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Lotto 118 Giuseppe Vermiglio (Milano 1585 (?)- post 1635 ) attribuito - Attributed
Evangelista
Olio su tela anticamente applicato su tavola
Evangelist
Oil on canvas applied on panel
Dimensioni : 56,5 x 42 cm.
Il Vermiglio ha dipinto diverse serie dedicate ai volti degli apostoli, questo lo deduciamo dalle opere conservate in distinte collezioni pubbliche e private. Il primo paragone va fatto con la serie composta da quatto volti oggi nella Collezione Koelliker; in essi si osserva un'impaginazione identica alla nostra, mentre la tecnica pittorica ci informa che le opere milanesi sono probabilmente eseguite precedentemente, vista la pennellata sciolta e calligrafica che fa supporre un'esecuzione ravvicinata al soggiorno romano del pittore, quindi la sua prima maturità dell'artista. Inoltre a confortare l'idea attributiva è la comparazione con il volto di Cristo conservato alla Bob Jones University Museum di Greenville. In quest'ultima opera infatti, oltre alle misure pressoché identiche, al medesimo taglio espressivo è evidente come il modello per il volto sia il medesimo della nostra tela. L'analisi della tecnica pittorica con una stesura compatta e liscia e un'espressione del volto pi¨ evocativa che espressiva ci permette inserire l'opera alla maturità del pittore, 1620-1635, ovvero nel suo periodo milanese.
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Lotto 119 Scuola Veneta del XVII/XVIII secolo - Venetian School of the 17th/18th century
Agar e l' Angelo
Olio su tela
Agar and the Angel
Oil on canvas
Dimensioni : 50x66 cm -
Lotto 120 Maestro tizianesco del XVI /XVII secolo - Titian Master of the 16th/17th century
Assunta
Olio su tela
Taken to Heaven
Oil on canvas
Dimensioni :72,5 x 58 cm
Conservata nella collezione di provenienza come opera ferrarese, in virt¨ delle evidenti reminiscenze tizianesche, la tela riporta a Ippolito Scarsella detto lo Scarsellino (Ferrara 1550 û 1620) e a quella generazione di artisti vissuta a cavallo del XVI e XVII secolo e sospesa tra lÆinfluenza del grande maestro veneziano e i richiami emiliano bolognesi dei Carracci. Parliamo quindi di: Camillo Ricci (Ferrara 1590 û 1626), Jacopo Bambini (Ferrara 1590 û 1629), Giulio Cromer (Ferrara 1572 û 1632), Camillo Ricci (Ferrara 1580 circa -1626) e Giovanni Andrea Ghirardoni (Ferrara attivo tra il XVI e il XVII secolo). LÆopera dimostra un brio e una sveltezza esecutiva che fa supporre possa trattarsi, come seconda ipotesi, di un maestro veneto o lombardo cresciuto nellÆambiente tizianesco o dal quale ha subito una forte influenza. Il riferimento va dunque allÆentourage del maestro, a quei pittori cresciuti affianco a Tiziano nei suoi quasi cinquantÆanni di attivitÓ nella sua casa e laboratorio veneziano. La fonte principale degli aiutanti era la sua famiglia, quindi troviamo il fratello Francesco Vecelio (Pieve di Cadore 1475 - Venezia 1560, il figlio Orazio Vecelio (Venezia 1528 circa û 1576) e i suoi due cugini Cesare Vecelio (Pieve di Cadore 1530 - Venezia 1601) e Marco Vecelio (Pieve di Cadore 1545 - Venezia 1611). Infine, fuori dal campo parentale, troviamo Girolamo Dente (Ceneda 1510 û 1568) che fu un ossequioso pittore tizianesco tanto da essere chiamato Girolamo di Tiziano. Interessante inoltre indagare lÆoperato di Pietro Marone (Brescia 1548 - Riva di Solto 1625), importante esponente del tardo manierismo bresciano che ha forti ascendenze tizianesche e che nella sua Assunta della chiesa bresciana di Santa Maria dei Miracoli mostra affinitÓ con la nostra opera.