Asta 11- Antiquariato
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Lotto 278 Philip Hipwell. Etna. 39X39, olio su legno. Firma laterale a destra.
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Lotto 279 Piatto in maiolica di Caltagirone, Sicilia. XX secolo. Nei colori del blu. Diametro cm 37.
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Lotto 280 Boccia in maiolica di Caltagirone, Sicilia, 1755. Decorata con fogliame azzurro. H cm 17. Datata 1755.
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Lotto 281 Giara in cotto, fine XVIII Secolo, Sicilia. Completa di sostegno in ferro. H cm 98. Circonferenza cm 199
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Lotto 282 Bottiglia di Caltagirone a smalto azzurro con decori blu con motivi albissolesi. XVII secolo. cm 22
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Lotto 283 Emanuele Di Giovanni (Catania, 1887- Catania, 1979). Uomo con cannata (brocca) di Caltagirone. 80x60, olio su tela, in cornice 100x80. Firmato in basso a destra e datato 1947. "Allievo di Antonio Gandolfo (1841-1910) e Nitto Condorelli (Catania, 1878 - Catania, 1950). Dimostrò grande talento precocemente, tanto da esporre nel 1907 all'esposizione agricola siciliana. Divenuto noto come ritrattista ebbe richieste da tutta la borghesia catanese. Numerosi sono anche i ritratti della galleria dei sindaci al comune di Catania."STUDIO ASOR
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Lotto 284 Emilio Greco (Catania, 1913-Roma,1995). Nudo di donna. 49x35, disegno a china su carta. Firmato a destra e siglato Roma. Sul retro altro disegno accennato e scritta : Largo di Villa Massimo 2 e data 1953. Etichette di mostre. "Il riconoscimento internazionale per l’artista si ebbe alla Biennale di Venezia del 1956 con il Gran Premio per la Scultura, i suoi disegni e le sue sculture rispecchiano un ideale di bellezza che attraverso forme tornite, allungate e ben fornite si riportano ad un manierismo arcaico della Scuola di Fontainebleau. Suo punto di riferimento può considerarsi lo scultore Pericle Fazzini.
Nella sua grafica, perfetta sintesi formale, netta, elegante e decisa ritroviamo l’essenza di tutto ciò che viene realizzato nelle forme plastiche, piene del bronzo, il corpo della donna costituisce la sua costante ispirazione, in tutte le sue figurazioni.
La sua sapienza creativa, comunque si applica a numerose altre opere, quali il monumento a Pinocchio a Collodi, le porte del Duomo di Orvieto, e i Bassorilievi per la chiesa di S.G. Battista a Campi Bisanzio.
Presente in numerosi musei: Tate Gallery – Londra; Hermitage – San Pietroburgo; Museo Puskin – Mosca; Hakone Open-Air Museum- Giappone; Musei Vaticani – Roma. "STUDIO ASOR -
Lotto 285 Emanuele Di Giovanni (Catania, 1887- Catania, 1979).Porticciolo di Ognina (Catania).Olio su tela. Firmato e datato in basso a destra 1928
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Lotto 286 Pittore italiano del XX secolo. Etna vista da Taormina. Olio su tela Firmato e datato M. Stefano 1968.
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Lotto 287 Pittore emiliano del XVII secolo. Paesaggio con gioco di putti. Cm 72x140, olio su tela
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Lotto 288 Mario Nuzzi detto Mario de' Fiori (Roma 1603-1673 Roma). Trionfo di fiori in vaso di bronzo su piano di pietra. 100x75, Ovale in cornice coeva in legno dorato. "Le opere singole del pittore realizzate per le committenze più importanti sperimentano un nuovo stile elegantissimo e ricco, teso a svincolarsi da un repertorio strettamente botanico e didattico. In quest'opera il pittore rafforza la propria inventiva raggiungendo il più alto livello qualitativo con raffinate composizioni floreali in vaso singolo. Il nucleo centrale: delfinium, tulipani, garofani, rose ecc emanano una luce centrale che li rende vivi e leggeri come piume a cui fa riscontro la sensibilità e l'estetica caravaggesca del pittore mettendo in ombra chiaroscurale i fiori retrostanti. In tal modo risulta impreziosita la felicità cromatica del primo piano. Tipico di Mario dè Fiori: il caravaggismo ereditato dal Salini, l'impronta espositiva , il dettagliato descrittivismo dei fiori permeato da un cromatismo luministico. Inoltre appare evidente il riferimento alla tradizione dei maestri fiammingi e olandesi della fine del '500. Nonostante l'impostazione frontale del dipinto, l'ariosa disposizione dei fiori conferisce una profondità spaziale ed un'ampiezza di respiro alla composizione floreale."STUDIO ASOR
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Lotto 289 Cerchia di François Boucher (Parigi, 1703 – Parigi, 1770). Gioco di putti, allegoria dell'estate. 71 X 89, olio su tela. "Il raffronto del dipinto è possibile con altre opere dove frequenti sono le raffigurazioni di putti zefiri e cherubini. Nell'opera in oggetto ciò che traspare, come in molte altre composizioni, è una sensazione di leggiadria, enfatizzata dall'uso eccezionale della tavolozza il cui uso dei chiari esalta la luminosità. Possiamo dire che essa è un tipico esempio di uno stile Rococò, che in pittura si manifesta interpretando lo spirito della società francese che nel decorativismo lezioso, nell'eleganza e nell'idillio, ricerca un linguaggio più consono a se. Francois Boucher diventò con le sue opere il simbolo della vita a cui anelava la classe aristocratica. La sua bottega dedicò gran parte della propria attività a soddisfare le copiose richieste. La presente tela, collocabile nella seconda metà del XVII secolo si può pertanto attribuire a un suo allievo o assistente di bottega."STUDIO ASOR