Asta N. 428 - Arredi, Dipinti Antichi, Argenti, Historica, Tappeti e Tessuti, Strumenti Musicali
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Lotto 358 Centrotavola in argento a corpo costolato decorato in rilievo a foglie. Titolo 800. Inscitto 'PRIA BY ANATRIELLO' (cm 54x33) (g 2800 ca.)
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A silver centerpiece. Inscribed 'PRIA BY ANATRIELLO' (cm 54x33) (g 2800 ca.) -
Lotto 359 Mobile a due corpi lastronato in ciliegio con parte inferiore a tre cassetti grandi e tre in linea, anta ribaltabile celante cassettini e segreto. Parte superiore a un'anta a specchio celante ripiani. Cimasa traforata sormontata da pinnacoli e fregi. Profili e decori in legno intagliato e dorato. Parma, fine secolo XVIII (cm 114x258x57) (difetti e restauri)
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A cherry wood veneered bureau-cabinet. Parma, late 18th century (cm 114x258x57) (defects and restorations) -
Lotto 360 Acquamanile con bacile, in argento dorato con corpo ogivale a spalla angolare su piede circolare
rastremato, bocca sagomata e coperchio bombato, decorato con fasce di foglie, di onde vitruviane e
cinture perlinate; cimatura a tutto tondo in figura di bocciolo e manico ad ansa. Stemma con corona
ducale inciso. Manifattura europea di fine secolo XVIII/inizi XIX; marchiatura apparentemente assente.
(h. cm 30 ca.; d. cm 32 ca.) (g tot 2560 ca.) (lievi difetti)
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A golden silver ewer and vessel. European manufacture, late 18th Century/ early 19th Century. Apparently no marked (h. cm 30 ca.; d cm 32 ca.) (g tot 2560 ca.) (minor defects) -
Lotto 361 Cofanetto intarsiato in osso, madreperla e legni vari a motivi geometrici. Italia centrale, secolo XVIII (cm 26x12x16) (difetti)
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A bone, mother-of-pearl and various woods inlaid casket. Central Italy, 18th century (cm 26x12x16) (defects) -
Lotto 362 Ribalta filettata e lastronata in palissandro con fronte mosso a tre cassetti grandi e due in linea. Calatoia celante scarabattolo di forma sagomata, vano a giorno e anta a specchio. Genova, secolo XVIII (cm 106x111x55) (difetti e restauri)
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A 18th-century Genoese rosewood veneered fall-front desk (cm 106x111x55) (defects and restorations) -
Lotto 363 Maestro del secolo XVII
San Gerolamo
Olio su tela cm 97x134
In cornice in legno laccato e dorato (restauri)
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Master of the 17th Century
Saint Jerome
Oil on canvas 97x134 cm.
In a lacquered and giltwood frame (restorations) -
Lotto 364 Scuola veneta del secolo XVI
Perseo libera Andromeda
Olio su tela cm 198,5x100
In cornice antica intagliata e dorata (difetti e restauri)
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Venetian School, 16th Century
Perseus freeing Andromeda
Oil on canvas 198.5x100 cm.
In an antique carved and giltwood frame (defects and restorations) -
Lotto 365 Maestro veneto del secolo XVII
Giuseppe venduto dai fratelli
Olio su tela cm 144,5x194
(difetti e restauri)
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Venetian Master, 17th Century
Joseph sold by his brothers
Oil on canvas 144.5x194 cm.
(defects and restorations) -
Lotto 366 Gruppo scultoreo raffigurante putti baccanti con ghirlande floreali, vaso e pelliccia. Francia, fine secolo XVIII - inizi secolo XIX (h. cm 45 x largh. cm 54) (difetti)
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A sculpture representing a bacchanal of putti. France, late 18th century - early 19th century (h. cm 45 x width cm 54) (defects) -
Lotto 367 Alessandro Longhi (Venezia 1733 - 1813)
Ritratto di Bartolomeo Ferracina
Olio su tela cm 126,5x93,5
In cornice (difetti e restauri)
Iscrizione in alto a destra: "Feracina Novus Archimedes / Alexander Longhi / Accademicus Venetus Pinxit"
Sul retro etichetta: "Sandro Orsi Antichità Milano Bagutta 14".
Bibliografia
P. Delorenzi, Alessandro Longhi, pittore e incisore del Settecento veneziano, p. 236, n. A13, ill. 205.
Sono varie le versioni del ritratto di Bartolomeo Ferracina, ingegnere edile e orologiaio originario di Solagna. La più antica è verosimilmente quella del 1758 e conservata al Louvre. La più nota è invece quella del 1777 conservata a Venezia presso Ca' Rezzonico nel Museo del Settecento Veneziano, (in R. Pallucchini, La pittura nel Veneto. Il Settecento, Milano, Electa 1996, II, p. 444 e fig. 707). Tra le varie repliche dell'esemplare del Louvre, una degna di nota è proprio la nostra opera, segnalata infatti sul primo catalogo ragionato dedicato a Alessandro Longhi dove l'autore non potendo vedere l'opera dal vivo ma solo da fotografia asseriva: "La pessima riproduzione fotografica toglie la possibilità di formulare un giudizio sull'opera" (in P. Delorenzi, Alessandro Longhi, pittore e incisore del Settecento veneziano, tesi di Dottorato, Università Ca' Foscari, Venezia, AA. 2007/2008 e 2009/2010, p. 236). Nel 1978, l'opera invece, vista in originale, era stata considerata autografa e segnalata dal Burlington Magazine come opera di pregio nell'ambito del mercato (in Notable works of Art now on the Market, "The Burlington Magazine", 120, 1978, CMIX, supplemento, Pictures from the Grand Tour, Catalogo della Mostra, Londra, Colnaghi, 14 novembre - 16 dicembre 1978, Londra 1978, tav. IV).
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Portrait of Bartolomeo Ferracina
Oil on canvas 126.5x93.5 cm.
Framed (defects and restorations)
Inscribed upper right: "Feracina Novus Archimedes / Alexander Longhi / Accademicus Venetus Pinxit".
On the back label "Sandro Orsi Antichità Milano Bagutta 14"
Literature
P. Delorenzi, Alessandro Longhi, pittore e incisore del Settecento veneziano, p. 236, n. A13, ill. 205.
Sono varie le versioni del ritratto di Bartolomeo Ferracina, ingegnere edile e orologiaio originario di Solagna. La più antica è verosimilmente quella del 1758 e conservata al Louvre. La più nota è invece quella del 1777 conservata a Venezia presso Ca' Rezzonico nel Museo del Settecento Veneziano, (in R. Pallucchini, La pittura nel Veneto. Il Settecento, Milano, Electa 1996, II, p. 444 e fig. 707). Tra le varie repliche dell'esemplare del Louvre, una degna di nota è proprio la nostra opera, segnalata infatti sul primo catalogo ragionato dedicato a Alessandro Longhi dove l'autore non potendo vedere l'opera dal vivo ma solo da fotografia asseriva: "La pessima riproduzione fotografica toglie la possibilità di formulare un giudizio sull'opera" (in P. Delorenzi, Alessandro Longhi, pittore e incisore del Settecento veneziano, tesi di Dottorato, Università Ca' Foscari, Venezia, AA. 2007/2008 e 2009/2010, p. 236). Nel 1978, l'opera invece, vista in originale, era stata considerata autografa e segnalata dal Burlington Magazine come opera di pregio nell'ambito del mercato (in Notable works of Art now on the Market, "The Burlington Magazine", 120, 1978, CMIX, supplemento, Pictures from the Grand Tour, Catalogo della Mostra, Londra, Colnaghi, 14 novembre - 16 dicembre 1978, Londra 1978, tav. IV). -
Lotto 368 * Due sculture in legno laccato e dorato raffigurate in ginocchio, in abiti riccamente scolpiti. Occhi in vetro. Venezia, secolo XIX (h. cm 88 e cm 76) (difetti)
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* Two 19th-century Venetian lacquered wooden female sculptures with glass eyes (h. cm 88 and h. cm 76) (defects) -
Lotto 369 Domenico Fiasella (Sarzana 1589 - Genova 1669)
(attr.)
Compianto su Cristo morto
Olio su tela cm 114x103
In cornice del secolo XVIII in legno intagliato e dorato (difetti)
Expertise
Enos Malaguti 1980, con attribuzione a Giovanni Andrea De Ferrari
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(attr.)
Lamentation over the Dead Christ
Oil on canvas 114x103 cm.
In a 18th Century carved and giltwood frame (defects)
Expertise
Enos Malaguti 1980, attributed to Giovanni Andrea De Ferrari