ASTA 242 - ARTE ANTICA E DEL XIX SECOLO
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Lotto 150 MANIFATTURA DEL XIX SECOLO Tavolo circolare con corpo in legno lastronato in osso di stile Impero, piano e fascia cesellati e dipinti a motivi fogliacei e geometrici, base circolare intervallata da decorazioni intagliate a forma di gambe leonine. . Cm 107,00 x 88,00. Difetti e mancanze.
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Lotto 153 MANIFATTURA ITALIANA DEL XVIII SECOLO Cassettone Luigi XVI, lastronato e filettato a tre cassetti, gambe a piramide rovesciata. . Cm 57,00 x 103,00 x 122,00. Difetti.
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Lotto 154 MANIFATTURA LOMBARDA DEL XVIII SECOLO Tavolino da gioco Luigi XVI lastronato e riccamente intarsiato, gambe troncopiramidali. . Cm 83,00 x 76,50 x 83,00.
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Lotto 155 GROHE' GUILLAUME (1808 - 1885) Scrittoio "a fagiolo", in rovere impiallacciato in palissandro e legni vari, in fascia presenta un cassetto con serratura. L'elaborata marqueterie è a motivi floreali in cornici curve con volute. Applicazione in bronzo dorato. . Cm 90,00 x 74,50 x 44,00. Stampigliato "Grohé a Paris". Guillaume Grohè nacque il 9 febbraio 1808 nel gran ducato di Hesse Darmstadt. Nel 1827 si stabilì a Parigi con suo fratello Jean Michel iniziando la sua carriera di ebanista. Nel 1829 i due fratelli crearono un vero e proprio laboratorio per la fabbricazione e la vendita di mobili e oggetti d'arte, impresa che si sviluppo molto rapidamente e i cui prodotti vennero ammirati all'Exposition dell'industria francese del 1834. Nel 1849 ottenne la Legione d'Onore ed in seguito venne promosso Ufficiale. Fu sicuramente uno degli ebanisti più importanti della sua epoca acquisendo una brillante reputazione. Fra i suoi committenti figuravano re Luigi Filippo, principi e principesse nonchè l'imperatore Napoleone III e l'imperatrice Eugenia sua moglie, dal 1862 servì anche la regina d'Inghilterra. Da lui furono eseguiti gli arredi di Chantilly per il duca d'Aumale e del castello di Chenonceaux per madame Pelouze. Per capire la celebrità che raggiunse l'ebanista basti pensare che Maxime Boucheron in suo articolo del 19 gennaio 1884 sul Figaro paragona l'artista, nonché lo ritiene erede, a Boulle, Gouthiere e Riesener riconoscendogli il ruolo di aver portato nuovo splendore ad un'arte destinata a consacrare musei e palazzi nazionali. Partecipò brillantemente a numerose esposizioni e divenne membro della giuria dell'Expositions universelles, nel 1878 ne fu vicepresidente e membro del comitato d'ammissione e d'installazione, il rapporto di quella edizione afferma riferendosi a lui " è il maestro incontestato dell'ebanisteria moderna". Nel 1861 il fratello si ritirò dall'attività e Guillaume rimase solo a dirigere l'impresa fino al 1884, il 21 febbraio ormai vecchio e senza eredi vendetti gli arredi e gli stabili. Si ritirò con la sua famiglia a Neuilly - sur - Seine dove morì il 6 aprile 1885.
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Lotto 156 MANIFATTURA NAPOLETANA DELLA FINE DEL XVIII SECOLO Coppia di cassettoni napoletani lastronati in noce, radica di noce e bois de rose, piano in marmo broccatello di Spagna; fronte e fianchi mossi con zoccoli in bronzo dorato a motivi rocaille, maniglie in bronzo dorato. . Cm 135,00 x 93,00 x 70,00. Bibliografia: Maurizio Agnellini, Mobili Italiani del settecento, Mondadori e Associati, Milano 1990, p.49.
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Lotto 157 MANIFATTURA FRANCESE DEL XIX SECOLO Modello in bronzo dell'Arco di Trionfo, su base in marmo nero. . Cm 10,00 x 11,00 x 8,50.
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Lotto 158 MANIFATTURA FRANCESE DEL XIX SECOLO Modello in bronzo della colonna Vendome. . Cm 8,50 x 25,00 x 8,50.
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Lotto 159 MANIFATTURA FRANCESE DEL XIX SECOLO Gruppo di tre sfingi in bronzo brunito di cui due alate, Francia, XIX secolo, la più grande h cm 9,50 x16,00 x 5,50; la coppia H. cm 6,50x10,50x4,00. . .
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Lotto 160 MANIFATTURA FRANCESE DEL XIX SECOLO Coppia di Sfingi in bronzo brunito, Francia, XIX, su basi in porfido. . Cm 20,00 x 13,50 x 5,50.
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Lotto 161 MANIFATTURA DEL XIX SECOLO Danzatore in bronzo con base in marmo non pertinente decorata con bronzo dorato. XIX secolo. . Cm 43,00.
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Lotto 162 SCULTORE ITALIANO DEL XVII SECOLO Busto di Michelangelo. Bronzo. Cm 22,00.
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Lotto 163 FRANCIA, XIX SECOLO Bambini che giocano con un cane. Bronzo brunito. Cm 33,00 x 23,50 x 13,00.
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Lotto 164 FRANCIA, XIX SECOLO Figura di arciere, Diana (?). . Cm 38,00. Firmato alla base Oudin. Riporta marchio della fonderia Barbedienne sulla colonna.
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Lotto 165 ARTISTA DELL'ITALIA SETTENTRIONALE DEL XVIII SECOLO Pannello ovale in legno intagliato a bassorilievo raffigurante Sacra famiglia con l'adorazione dei Pastori. . Cm 15,00 x 22,00. Restauri.
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Lotto 166 SCUOLA VENETO CRETESE DEL XVI SECOLO Madonna con bambino in trono in legno scolpito e dorato, dipinto in policromia. . Cm 26,00 x 36,50.
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Lotto 167 MANIFATTURA ITALIANA DEL XVII SECOLO Coppia di putti reggi cero in legno dorato. . Cm 80,00. Misura con la base 111,00 cm. Difetti e rotture. Basi non coeve.
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Lotto 168 MANIFATTURA AFRICANA DEL XIX SECOLO Maschera Gelede società Yoruba Sud Nigeria/Benin; Maschera Punu, Sud Gabon. . Cm 15,00 x 28,50 x 13,00. 35,50 x 30,00 x 22,00 cm
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Lotto 169 MANIFATTURA FRANCESE DEL PERIODO DELL'IMPERO Alzata con piano in marmo e bronzo dorato, sorretto da tre cariatidi in bronzo brunito. . . Cm 27,50 x 24,50.
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Lotto 170 ARTISTA VENETO DEL XVII SECOLO San Cristoforo. Marmo. Cm 54,00.
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Lotto 171 SCULTORE VENETO DEL XVI SECOLO Ercole e il centauro Nesso. Bronzo. Cm 55,00 x 45,00 x 25,00.
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Lotto 172 MANIFATTURA DELL'ITALIA SETTENTRIONALE, SECOLO XVIII Coppia di imponenti busti raffiguranti figure femminili in pietra, su basi in marmo rosa. Usure (altezza compresa la base 118,00 cm). . Cm 76,00.
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Lotto 173 MANIFATTURA ITALIANA DEL XVII SECOLO Matrona seduta (Allegoria della fortezza?). Terracotta. Cm 26,00. Alla base riporta la scritta "Tiziano Aspeti 1586". Difetti e mancanze.
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Lotto 174 MANIFATTURA PORTOGHESE DEL XVII SECOLO Piatto elemosiniere in terracotta dipinta. Terracotta dipinta. Cm 40,50.
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Lotto 175 MANIFATTURA DEL XVIII SECOLO Venere. . Avorio. Cm 26,50.
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Lotto 176 MANIFATTURA DEL XVII SECOLO Mortaio in bronzo. . Cm 36,00 x 36,00.
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Lotto 177 FRANCIA, PERIODO DELL'IMPERO Gruppo di quattro calamai in bronzo dorato, vassoio in marmo e bronzo dorato (cm 22,00 x30,00). . . .
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Lotto 178 MANIFATTURA DEL XVII SECOLO Gruppo di 23 antichi pestelli in bronzo, epoche diverse. Difetti. . Cm 17,00 x 15,50. 14,00 x16,00 cm, 11,00 x 14,00 cm, 10,00 x 13,00 cm, 11,00 x12,00 cm, 9,00 x 12,00 cm, 10,00 x 12,00 cm, 7,00 x 6,00 cm, 6,50 x 6,50 cm, 10,00 x 11,50 cm, 10,00 x 11,00 cm, 8,00 x 11,00 cm, 7,00 x 8,00 cm, 8,00 x 11,00 cm, 11,00 x 13,00 cm, 10,50 x 15,50 cm, 8,00 x 10,00 cm, 11,00 x 13,00 cm, 11,00 x 10,00 cm, 12,00 x 12,50 cm, 11,00 x 13,00 cm, 11,00 x 11,50 cm, 9,50 x 13,00 cm.
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Lotto 179 FRANCIA, PERIODO DELL'IMPERO Coppia di candelabri, a tre fiamme in bronzo dorato con figure femminili in bronzo brunito poggianti su semicolonna cesellata a fitto motivo geometrico, base quadrata. . . Cm 54,50. Difetti.
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Lotto 180 FRANCIA, XIX SECOLO Cofanetto rettangolare portagioie in bronzo dorato con interni in legno. Riserve decorate in stile "Boulle", coperchio sormontato da suonatrice d'arpa. . Cm 33,00 x 31,50 x 22,00. Difetto a una cerniera.
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Lotto 181 MANIFATTURA VENETA DEL XVIII SECOLO Orologio da mensola "a portico" in legno di noce lastronato, con due colonnine in alabastro, basi e capitelli in bronzo dorato, quadrante smaltato e rifinito con bronzi dorati e cesellati. Il quadrante riporta la dicitura "P Rau in Wien". . Cm 11,00 x 48,00 x 25,00.
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Lotto 182 MANIFATTURA VENETA DEL XVII SECOLO Orologio da tavolo con quadrante in porcellana sorretto da due figure maschili in legno scolpito e dipinto in policromia. . Cm 37,00 x 44,00 x 21,00.
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Lotto 183 FRANCIA, XIX SECOLO Pendola da tavolo in bronzo dorato, base decorata a motivi neoclassici, quadrante in bronzo dorato. . Cm 36,50 x 56,00 x 13,00. Difetti.
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Lotto 184 MANIFATTURA FRANCESE DEL XIX SECOLO Orologio da tavolo in bronzo brunito e dorato. Base lastronata in marmo giallo di Siena. Il movimento è siglato Hémon e il quadrante riporta la scritta: "Ledure Bronzier a Paris, Hémon". La scultura in bronzo raffigura Annibale e le rovine di Cartagine. . Cm 52,00 x 73,00 x 24,00.
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Lotto 185 ARGENTIERE FRANCESE DEL XIX SECOLO Zuccheriera in argento. . Cm 18,00 x 24,50. Parigi, 1830, coppa traforata a lesene con cornucopie e volute poggiante su un fusto realizzato da quattro animali marini, base quadrata su piedini ad artiglio su sfera, due anse a volute. Priva dell'interno in vetro.
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Lotto 186 ARGENTIERE MILANESE DEL XIX SECOLO Set da calamaio in argento. . Cm 26,00 x 17,50. Prima metà XIX sec, facitore Maurizio Gatti. Vassoietto di forma ovale sagomata con bordo cesellato a volute vegetali su cui poggiano due coppette porta inchiostro e porta polvere sbalzate a costolature, al centro un plinto sagomato decorato da mascherone fra volute su cui poggia un campanello da tavolo con presa modellata a figura orientale assisa.
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Lotto 187 STATO PONTIFICIO (XIX SECOLO) Alzata in argento. . Cm 29,00 x 34,50. Base circolare decorata da foglie d'acanto su cui poggiano tre cavalli marini, fusto con nodo piriforme decorato da conchiglie in rilievo, coppa sbalzata a baccellature. Punzoni alla base.
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Lotto 188 ARGENTIERE MILANESE DEL XVIII SECOLO Piatto da parata in argento. . Cm 34,00 x 42,50. Databile alla prima metà del XVIII secolo di forma ovale sagomata, tesa incisa e cesellata a volute e foglie, al centro del piano entro riserva romboidale si trova un paesaggio con architetture. Punzone al retro con iniziali IC.
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Lotto 189 MANIFATTURA VENEZIANA Lampadario Cà Rezzonico a sei fiamme. . Cm 95,00 x 110,00.
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Lotto 190 MANIFATTURA VENEZIANA Lampadario Cà Rezzonico a sei fiamme in vetro policromo. . Cm 95,00 x 110,00.
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Lotto 191 MANIFATTURA VENEZIANA Lampadario Cà Rezzonico a dodici fiamme in vetro policromo. . Cm 120,00 x 102,00. Due coppette scheggiate.
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Lotto 192 MANIFATTURA DEL XX SECOLO Coppia di obelischi in cristallo di rocca con basi in legno ebanizzato (altezza del solo obelisco cm 41,00). . Cm 41,00.
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Lotto 193 MANIFATTURA DEL XX SECOLO Due alzate a forma di conchiglia in cristallo di rocca, basi in ottone e marmo bianco. . Cm 30,00.
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Lotto 194 MANIFATTURA DEL XX SECOLO Coppia di sfere in cristallo di rocca. Diametro sfera cm 19,00. Altezza con la base cm 38,00. . .
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Lotto 195 ARTISTA VENETO DEL XVII SECOLO Madonna con bambino. Olio su carta su tavola. Cm 26,00 x 35,00.
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Lotto 196 ARTISTA VENETO DELLA FINE DEL XVIII SECOLO Ritratto di prelato. Pastello su carta applicata su tela. Cm 67,00 x 78,00. . Cornice presente
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Lotto 197 CARPIONI GIULIO (1611 - 1678) Attribuito a. La clemenza di Scipione. China su carta. Cm 50,00 x 14,00.
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Lotto 198 ARTISTA EMILIANO DEL XVII SECOLO Disegno a sanguigna raffigurante due vegliardi ( da Susanna e i vecchioni?). . Cm 39,00 x 27,00. . Cornice presente
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Lotto 199 TIEPOLO GIOVANNI BATTISTA (1696 - 1770) Figura femminile. Sanguigna su carta . Cm 45,00 x 31,00. L'opera è conosciuta alla critica dalla metà dagli anni '50 e fu assegnata dapprima da August Meyer a Giambattista Piazzatta, quindi da Antonio Morassi a Giambattista Tiepolo. L'ultimo intervento critico è stato di Antonio Pedrocco che ha propeso per l'attribuzione a Gianbattista Tiepolo. Riportiamo di seguito un estratto della comunicazione scritta di Antonio Pedrocco del 29 novembre 2010. "[...] Personalmente - dovendo intervenire sulla questione attributiva - ritengo vada privilegiata l'ipotesi di Morassi: pur ammettendo infatti che l'impostazione della figura e la sua plastica imponenza sono elementi che rimandano al mondo piazzettesco, è pur vero che il segno rapido e mosso con cui essa è descritta appartiene pienamente ai modi grafici tipici di Tiepolo, trovando riscontro in numerosissimi fogli da lui prodotti nel corso della sua lunga e prolifica attività: penso, per citare un solo esempio, ad alcuni dei disegni che compongono il quaderno Gatteri, conservato al Museo Correr di Venezia, parte dei quali sono preparatori per la grande impresa decorativa messa a segno nella Residenza del Principe Vescovo di Wurzburg tra il 1752 e il 1753. Ma non ho dubbi che il foglio in cui si tratta sia, dal punto di vista cronologico, di molto precedente rispetto a quelli collegati agli affreschi eseguiti in Franconia; e questo per due diverse ragioni. La prima è che l'attenzione posta da Tiepolo nei confronti dei modelli - grafici e pittorici - di Piazzetta, evidente come si è detto nel disegno in esame, al punto da spingere un valido conoscitore come August Mayer a riferirlo a questo maestro, si allenta di molto a far data all'incirca dalla metà degli anni Venti, quando il più giovane maestro compie, nella realizzazione degli affreschi per Palazzo Sandi a Venezia ( 1724 - 25) e per Palazzo Patriarcale di Udine ( 1725 - 29), la definitiva scelta di campo in direzione di quel mondo " chiarista " che aveva a modello soprattutto le opere del cinquecentesco Paolo Veronese; la seconda è che il "tipo" femminile che appare nel disegno si ritrova con maggiore facilità nelle opere di Tiepolo risalenti ai primi anni Venti: in questo senso del tutto probante mi pare il confronto con la donna tentatrice quale appare a sinistra nella tela con le Tentazioni di Sant'Antonio già Caiselli a Udine e ora nella Pinacoteca di Brera a Milano, che, non a caso, la critica moderna concordemente data verso la metà del terzo decennio, ritenendola una delle primissime realizzazioni compiute da Tiepolo durante il suo primo soggiorno in Friuli. Dunque, a mio modo di vedere, il foglio di cui si tratta costituisce un ottimo esempio della grafica di Tiepolo, nella sua fase ancora relativamente giovanile, attorno al 1725".