Asta di Dipinti, disegni, mobili, tappeti, argenti e icone: gli arredi di Casa Rizzoli in Roma
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Lotto 85 Vietnam Danzatore Legno Statua: 59,2x17x13 cm Base: 5,5x26x15,5 cm Ringraziamo il Prof. Sergio Romagnoli, che, esaminato l'oggetto dal vero, lo identificato come produzione vietnamita del XX secolo.
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Lotto 86 Giava o Bali Hanuman alato - Garuda,fine del XIX - inizi del XX secolo Legno laccato di rosso, ferro 41,8x16,3x11,3 cm Ringraziamo il Prof. Sergio Romagnoli, che, esaminato l'oggetto dal vero, lo identifica con Garuda e ne colloca la produzione a Giava nel XX secolo. Su base fotografica, la dr.ssa Laura Giuliano, funzionario del Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma, ha identificato il soggetto come Hanuman alato e ipotizzato la produzione a Bali tra la fine del XIX - inizi del XX secolo.
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Lotto 87 Corea Coppia di cani di Fò, XX secolo Legno, tracce di policromia 25,5x38x18,4 cm; 26x37,8x18 cm Le protromi mostrano nella parte posteriore un innesto e sulla schiena una ampia porzione non lavorata, mentre la pancia reca ancora larga parte della pittura originale in colore rosso e bianco. Si può supporre dunque che fossero elementi decorativi, forse con valore di scongiuro riturale, innestati nel marcapiano o nel punto di congiunzione tra il muro e il tetto di un edificio. A questa conclusione conduce anche il fatto che il colore è quasi del tutto consumato nella parte superiore della testa, maggiormente esposta agli agenti atmosferici. Ringraziamo il Prof. Sergio Romagnoli, che, esaminati gli oggetti dal vero, li ritiene produzioni coreane del XX secolo.
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Lotto 88 Cina. Forni di Jingdezhen Vaso a collo lungo, regno di Kangxi (1662-1722) Porcellana a smalti policromi sopra e sotto coperta nella tavolozza ‘famiglia verde’ Vaso: 44x21,2 cm Con montatura: 63,6x21,2 cm Ringraziamo il Prof. Sergio Romagnoli, che, esaminato l'oggetto dal vero, lo identificato come vaso famiglia verde, datandolo al regno di Kangxi (1661-1722). Su base fotografica, il dr. Roberto Ciarla, funzionario del Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma, conferma in modo più ampio la datazione alla "Dinastia Qing (1644-1911), secc. XVIII-XIX", precisando la produzione nei "Forni di Jingdezhen" e la tecnica ("Porcellana a smalti policromi sopra e sotto coperta nella tavolozza ‘famiglia verde’"). Il Dr. Ciarla sviluppa inoltre una complessa lettura strutturale e iconografica: "Vaso con corpo a bulbo e alto collo cilindrico decorato da serti di peonia e medaglioni inscriventi corolle di peonia alternati a ‘draghi’ (del tipo 'qilong'). La transizione spalla/collo è sottolineata da una banda riempita da una teoria di draghi 'qilong' che inseguono la ‘perla luminosa’."
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Lotto 89 Cina Vaso del tipo 'giara da ginger', con decoro benaugurante Porcellana a smalto blu di cobalto sotto coperta e, sopra coperta, verde, giallo e rosso-ferro nella tavolozza wucai (‘cinque colori’) vaso: 32x24,5 cm; con montatatura: h. 71,5 cm Ringraziamo il Prof. Sergio Romagnoli, che, esaminato l'oggetto dal vero, ne ha confermato la datazione al XX secolo e la produzione in Cina. A seguito di un esame su base fotografica, il Dr. Roberto Ciarla, del Museo Nazionale d'Arte Orientale, Roma, ha invece datato il vaso al XVI-XVII secolo, nel passaggio tra le dinastie Ming (1368-1644) e Qing (1644-1911), precisando la produzione ai forni di Jingdezhen. Il Dr. Ciarla ha anche precisato il tipo - ‘giara da ginger’, con corpo ad ogiva e tozzo orlo diritto - e chiarito il tema della "decorazione continua, di significato augurale, raffigurante una fenice (fenghuang) e un animale fantastico (qilin) in un giardino fantastico con fiori di diverso valore simbolico e ‘rocce taihu’ ". Il lotto arredava l'ingresso signorile di Casa Rizzoli
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Lotto 90 Jingdezhen (Jiangxi) ?, XVII-XX secolo Due vasi a corpo ovoidale, del tipo ‘ciotola per pesci’ ciascuno su piedistallo di legno (huanghuali?) a forma di bambù Porcellana a smalti policromi sopra coperta nelle tavolozze 'famiglia rosa' e famiglia verde'; legno Ogni vaso: 58x46,5x46,5 cm circa. Ogni piedistallo: 64x59 cm circa Ringraziamo il Prof. Sergio Romagnoli, che, esaminati gli oggetti dal vero, li ritiene produzioni del XX secolo. Su base fotografica, il Dr. Roberto Ciarla, funzionario del Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma, ritiene invece che si tratti di due porcellane risalenti alla dinastia Qing (1644-1911), e più precisamente l'esemplare a destra al XVIII secolo e l'altro al XVII-XVIII secolo. La decorazione del primo vaso è così interpretata dallo studioso: "Decoro a serti floreali su fondo giallo con riserve tonde, riempite da motivi floreali, e rettangolari, riempite da scene ispirate a un lavoro teatrale o a un romanzo storico. Orlo sottolineato da ghirlanda con motivo augurale ‘a testa di ruyi’". La decorazione del secondo vaso è così interpretata: "Decoro continuo con scena raffigurante ‘il convegno degli Otto Immortali’ del taoismo. Orlo sottolineato da ghirlanda con motivo ‘a testa di ruyi’." Per quest'ultimo, il Dr. Ciarla segnala come provenienza "verosimilmente fornaci private di Jingdezhen (prov. del Jiangxi)". Il lotto arredava l'ingresso signorile di Casa Rizzoli
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Lotto 91 Cina. Canton Vaso a corpo ovoidale, 1960 circa Porcellana a smalti policromi sopra coperta nella tavolozza della ‘famiglia rosa’ Vaso: 44,5x20,5 cm Base: 6,2x21,8 cm Ringraziamo il Prof. Sergio Romagnoli, che, esaminato l'oggetto dal vero, lo identificato come produzione di Canton, databile intorno al 1960. Su base fotografica, il dr. Roberto Ciarla, funzionario del Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma, ha invece datato il vaso alla "Dinastia Qing (1644-1911): secc. XVIII-XIX", confermando invece la tecnica ("Porcellana a smalti policromi sopra coperta nella tavolozza della ‘famiglia rosa’") e sviluppando una complessa lettura strutturale e iconografica: "Vaso con corpo ovoidale, base piatta, collo rastremato e ampio orlo everso. Sul collo si impostano due prese configurate, in posizione opposta, in forma di coppie di ‘Cani di Fò’ affrontati. Il corpo presenta un decoro continuo, di carattere augurale, raffigurante un giardino fantastico con uccelli di diverso tipo e coppie di fenici maschio/femmina (fenghuang) su grossi cespugli di peonia in piena fioritura e ‘rocce taihu’. Il collo è decorato da ramoscelli di fiori, ciascuno con distinto valore simbolico, e ‘rocce taihu’. Spalla e base sottolineate da un fregio con metope inscriventi rami di melograno.
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Lotto 92 Manifattura Lenci, 1934 (?) Madonna Porcellana invetriata 20,2x11x10 cm
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Lotto 93 Decoratore, XX secolo, e argentiere non identificato, fine del XIX secolo Madre di Dio di Smolensk Riproduzione ripresa a mano, argento con lavorazione guilloché, smalti cloisonné 27x22,5 cm L'immagine è una riproduzione a stampa applicata su legno. L'icona è conservata entro teca in legno. Nota bene, nell'immagine fotografica la decorazione smaltata appare intera, ma la parte terminale dell'aureola del Bambin Gesù è spezzata ed è semplicemente appoggiata in adesione e continuità con la restante parte .
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Lotto 94 Iconografo e argentiere russi e saggiatore non identificato, XIX secolo Madre di Dio di Smolensk, XIX secolo e 1879 Tempera all'uovo su tavola, argento, smalti cloisonné 27x22,2x22,6 cm Il marchio di saggio ricorda quello di Andreij Antonovich Kovalskij, la cui attività nota (1821-1856) non coincide con la data di saggio (1879). E' privo di riscontri il simbolo dell'argentiere. Riza riccamente lavorata a sbalzo, con motivi incisi e interventi guilloché e cloisonné. Cornice dorata, con cimasa con spirito santo in forma di colomba, entro teca in legno e vetro. La datazione agli anni settanta dell'ottocento si riferisce alla riza. L'icona appare precedente.
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Lotto 95 Iconografo e argentiere russi, saggiatore Mikhail Karpinskij (attivo tra il 1825 e il 1838) (?) Madre di Dio di Tikhvin, inizi del XIX secolo Tempera all'uovo, olio, oro su tavola, argento dorato e inserti in ceramica dipinta 33,5x28,5x6,5 cm La datazione al 1817 si riferisce all'anno di produzione della riza, datata probabilmente dal maestro saggiatore Mikhail Karpinskij (attività nota: 1825 - 1838). L'icona, risalente all'inizio del secolo, è stata a lungo oggetto di venerazione come testimoniano gli effetti del calore delle candele di cera e incenso sulla superficie, di cui si sente ancora molto vivo il profumo.
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Lotto 96 Iconografo russo e argentiere AB, XVIII secolo Madre di Dio di Vladimir Tempera all'uovo su tavola, argento 32x26x5 cm