Asta di Dipinti, disegni, mobili, tappeti, argenti e icone: gli arredi di Casa Rizzoli in Roma
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Lotto 61 Frans Josef Luckx (1802-1849) Pleading for Justice (Supplicando giustizia) Olio su tela 89x116,6 cm Cornice dorata. Il lotto arredava l'ingresso signorile di Casa Rizzoli
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Lotto 62 Georges Jules Victor Clairin (1843 -1919) Ingresso nell’Harem Olio su tela 90,5x61,2 cm Un'altra versione dello stesso dipinto, con misure 81,9x65 cm., è conservata presso il Walter Art Museum, Maryland (n. inventario 37.82) Il lotto arredava l'ingresso signorile di Casa Rizzoli
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Lotto 63 Inghilterra, fine del XIX - prima metà del XX secolo Scena amorosa in un interno moresco Olio su tela 73,2x51 cm La complessa scena, ambientata in uno spazio che echeggia le architetture dell'Alhambra, rappresenta un convito amoroso, protagonisti un anziano ed una fanciulla, accompagnati da un musico e spiati da una una donna, che quasi sporge dalla prospettiva della galleria, culminante, attraverso un felice gioco di luci, in una veduta di paesaggio. L'opera - di fattura inglese e databile alla fine dell'Ottocento o, al più, alla prima metà del Novecento - presenta una firma non inclusa nella pittura e probabilmente non pertinente, a cui fa riferimento anche una scheda, affissa al telaio, i cui contenuti non hanno riscontro in letteratura.
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Lotto 64 Amedeo Simonetti (1874-1922) Harem, 1901 Acquerello su carta applicata su cartoncino 52x37 cm Firmato e datato, Roma 1901, in alto a sinistra. Cornice e vetro. Il lotto arredava l'ingresso signorile di Casa Rizzoli
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Lotto 65 India occidentale, Mumbai Scatola per sartoria rivestita d'avorio e decorata in mosaico sadeli, XIX secolo Legno di sandalo, avorio, metallo, specchio 11,6x33,1x23,4 cm Intarsiata in avorio e decorata con micromosaici di altri materiali e presenta una ricca struttura di scomparti interni e specchio estraibile. Su base fotografica, la dr.ssa Laura Giuliano, funzionario del Museo Nazionale d'Arte Orientale di Roma, ha identificato il particolare "mosaico sadeli, una tecnica persiana che attraverso il Sind giunse nell’area di Mumbai prima del XVIII secolo". Collocata e datata la produzione del lotto nella Mumbai del XIX secolo, la specialista precisa che "simili manufatti, caratterizzati dallo stesso genere di decorazione, erano realizzati per la clientela britannica residente in India o venivano prodotti per il mercato europeo".
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Lotto 66 Tibet (?) Piccolo scrigno, XVIII-XIX secolo Legno dipinto e metallo 22,2x31,9x25 cm
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Lotto 67 Jan-Baptist Huysmans (1826-1906) Femme mauresque Olio su tavola 21,5x15,7 cm L'opera proviene dalla raccolta dello scrittore e litografo di Anversa Henri Hymans (1836-1912).
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Lotto 68 Jan-Baptist Huysmans (1826-1906) Coppia di figure abbigliate alla turca Olio su tavola Interno con donna: 21,9x13,7 cm Interno con uomo: 21,7x15 cm Le due tavolette, incluse in belle cornici dorate, rappresentano una donna ed un uomo abbigliati alla turca, in interni arabeggianti simili ma non identici come si può osservare dalla diversa piastrellatura delle pareti. Questi dipinti, di piccole dimensioni e soggetto esotico, appartengono ad una precisa tipologia produttiva dell'artista, influenzata dall'opera di Gerome e Lewis.
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Lotto 69 Henry Whatley (1842 -1901) Far away thouths, 1885 Acquerello su carta 69x48,5 cm Il lotto arredava il salone dei ricevimenti di Casa Rizzoli
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Lotto 70 Turchia, XX secolo Tavolino in stile moresco Legno intagliato 65x55,5 cm
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Lotto 71 Fabio Fabbi (1861 – 1946) Il mercato delle schiave Olio su tela 40,3x60,2 cm L'opera fa parte di un nucleo di tele - ricordate in letteratura anche con i titoli "Danzatrici arabe", "Feste arabe" - dedicate da Fabio Fabbi al "Mercato delle schiave", un tema che consentiva al pittore di esaltare l'oriente con immagini potentemente evocative della bellezza e della desiderabilità femminile, nella ulteriore suggestione delle musiche e dei suoni vivaci. Uno studio per la nostra tela è passato in asta a Sotheby's, Londra (20.11.2012, l. 116). Il lotto arredava l'ingresso signorile di Casa Rizzoli
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Lotto 72 Fes, XIX secolo Potiche Ceramica 52x29 cm Ringraziamo il Prof. Sergio Romagnoli, che, esaminato l'oggetto dal vero, ne ha confermato la datazione al XIX secolo, precisando il luogo di produzione nella città santa marrocchina di Fes. A seguito di un esame su base fotografica, il Dr. Michael Jung, del Museo Nazionale d'Arte Orientale, Roma, ritiene conformemente il vaso di produzione "abbastanza recente", con provenienza "Maghrib, possibilmente Marocco".