Asta N. 399 - Decorazione d'interni, Libri, Militaria, Arte Moderna, Modernariato, Filatelia
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Lotto 2309 LOWTH, Robert. Sacra Poesi Hebraeorum praelectiones academicae Oxonii habitae. Gottinga: Giovanni C. Dieterich, 1770. Vol. in 8vo, con marca tipografica al frontespizio, vergato in lingua latina ed ebraica. Legatura coeva cartonata (lievemente compromessa).
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Lotto 2310 FULLER, Thomas. The Church History of Britain; from the birth of Jesus Christ until the year MDCXLVIII. Oxford: University Press, 1845. 6 voll. in 8vo. Bella legatura coeva in piena pelle e decorazioni in oro sui piatti e sul dorso; taglio marmorizzato; sul contropiatto ex libris di Alfred Barry.
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Lotto 2311 MAZZINI, Giuseppe (1805-1872). Lettera autografa indirizzata al sig. Saverio Friscia di Sciacca, personaggio di spicco dei movimenti antiborbonici in Sicilia e figura attiva all'interno del movimento democratico e rivoluzionario europeo. 1856. Bellissima testimonianza della scrittura e dell'attività politica di Giuseppe Mazzini e dei contatti con Saverio Friscia, col quale intrattenne sempre una corrispondenza epistolare. E' allegata una lettera autografa di Pasqualino Di Buono locata e datata Catania 27 giugno 1887, con la quale la lettera di Mazzini viene donata al Presidente della Reale Accademia Poetica Stesicorea. Manoscritto su carta (cc. 3; 210 x 140mm). Due scritture diverse: l'una di Giuseppe Mazzini, caratterizzata da forte dissoluzione dei tratti e modulo molto piccolo; l'altra di Pasqualino Di Buono, molto calligrafica ed elegante. Supporto scrittorio molto delicato, ma complessivamente in buone condizioni. -EN MAZZINI, Giuseppe (1805-1872). Lettera autografa indirizzata al sig. Saverio Friscia di Sciacca, personaggio di spicco dei movimenti antiborbonici in Sicilia e figura attiva all'interno del movimento democratico e rivoluzionario europeo. 1856. Bellissima testimonianza della scrittura e dell'attività politica di Giuseppe Mazzini e dei contatti con Saverio Friscia, col quale intrattenne sempre una corrispondenza epistolare. E' allegata una lettera autografa di Pasqualino Di Buono locata e datata Catania 27 giugno 1887, con la quale la lettera di Mazzini viene donata al Presidente della Reale Accademia Poetica Stesicorea. Manoscritto su carta (cc. 3; 210 x 140mm). Due scritture diverse: l'una di Giuseppe Mazzini, caratterizzata da forte dissoluzione dei tratti e modulo molto piccolo; l'altra di Pasqualino Di Buono, molto calligrafica ed elegante. Supporto scrittorio molto delicato, ma complessivamente in buone condizioni. The letter is addressed to Saverio Friscia di Sciacca and it is an important testimony of Mazzini’s political and literary activity.
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Lotto 2312 Cinque buoni di cassa e quattro buoni di Stato (difetti).
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Lotto 2313 [RITRATTI] -- Raccolta di cinque ritratti fotografici di personaggi noti del XIX e del XX secolo. Cinque ritratti di interesse storico notevole: tre sono di Cesare Cantù (1804-1895), scrittore, storico e giornalista. Un ritratto è di Emanuele Notarbartolo di San Giovanni (1834-1893), banchiere e politico italiano, passato alla storia per essere stato la prima vittima eccellente della Mafia in Sicilia. Il quinto è di Aleardo Aleardi (1812-1878), poeta romantico e politico italiano. Alcuni con firma autografa. Lievi fioriture. -EN [RITRATTI] -- Raccolta di cinque ritratti fotografici di personaggi noti del XIX e del XX secolo. Cinque ritratti di interesse storico notevole: tre sono di Cesare Cantù (1804-1895), scrittore, storico e giornalista. Un ritratto è di Emanuele Notarbartolo di San Giovanni (1834-1893), banchiere e politico italiano, passato alla storia per essere stato la prima vittima eccellente della Mafia in Sicilia. Il quinto è di Aleardo Aleardi (1812-1878), poeta romantico e politico italiano. Alcuni con firma autografa. Lievi fioriture. A group of five portraits of renown characters from the 19th and 20th-century. Three are of Cesare Cantù, writer, historian and journalist; one is of Emanuele Notarbartolo di San Giovanni, banker and politician, rememberd as the first Mafia victim in Sicily; the final one is of Aleardo Aleardi, romantic poet and politician. Some are signed (light spotting).
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Lotto 2314 COPPOLA, Piero Antonio (1793-1876). Spartito musicale con testo dell'opera "Il silenzio della notte: vieni diletta che è giunta l'ora". Testimonianza della musica popolare ottocentesca, costituita da pentagramma manoscritto, musicato e dotato di testo su una facciata. Ad accompagnare la partitura un ritratto del compositore, firmato Pietro Anto. Coppola; a piè di pagina la certificazione del figlio Raffaele Coppola: "Certifico io sottoscritto che il presente foglio è autografo del compositore mio genitore P.A. Coppola, morto nel novembre 1877, nell’età di anni 85, e che dò in omaggio all'amico di famiglia Comm. G. Nicastra Randazzo. Catania 20 settembre 1890. Il figlio Raff. Coppola"; curioso è notare l'errore nell'indicazione della data di morte del compositore da parte del figlio. Manoscritto cartaceo (cc. 2; 300 x 220mm). Scrittura autografa del compositore. Diffuse bruniture e strappi sul supporto cartaceo, che però non danneggiano la partitura. -EN COPPOLA, Piero Antonio (1793-1876). Spartito musicale con testo dell'opera "Il silenzio della notte: vieni diletta che è giunta l'ora". Testimonianza della musica popolare ottocentesca, costituita da pentagramma manoscritto, musicato e dotato di testo su una facciata. Ad accompagnare la partitura un ritratto del compositore, firmato Pietro Anto. Coppola; a piè di pagina la certificazione del figlio Raffaele Coppola: "Certifico io sottoscritto che il presente foglio è autografo del compositore mio genitore P.A. Coppola, morto nel novembre 1877, nell’età di anni 85, e che dò in omaggio all'amico di famiglia Comm. G. Nicastra Randazzo. Catania 20 settembre 1890. Il figlio Raff. Coppola"; curioso è notare l'errore nell'indicazione della data di morte del compositore da parte del figlio. Manoscritto cartaceo (cc. 2; 300 x 220mm). Scrittura autografa del compositore. Diffuse bruniture e strappi sul supporto cartaceo, che però non danneggiano la partitura. Musical score with Coppola’s work "Il silenzio della notte", a testimony of 19th-century popular music (some browning e tears in the margins).
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Lotto 2315 BELLINI, Vincenzo (1801-1835). Copia zincografica di una lettera autografa del compositore indirizzata a Giacomo Barbò, Conte di Castelmorano e amico di Bellini. Bergamo, 23 agosto [1832].
La lettera è una bella testimonianza del compositore Bellini su una delle sue opere liriche più famose, la Norma, rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano il 26 dicembre 1831, ove però non riscosse il favore del pubblico e della critica. L'anno seguente la Norma fu replicata numerose volte in diverse città italiane, fra cui –come informa il Bellini in questa lettera– anche a Bergamo (nel mese di agosto), dove riuscì a ottenere un grande successo di pubblico e a convincere il compositore stesso. Nella lettera sono menzionati due dei protagonisti della rappresentazione, come Giuditta Pasta e Domenico Donzelli. La lettera si rivela una testimonianza interessante del pensiero critico di Vincenzo Bellini all'indomani della rimessa in scena del suo capolavoro: il compositore è entusiasta della sua prediletta Pasta e della Taccani, ma non del tutto convinto dell'orchestra.
Manoscritto su carta azzurra (cc. 2; 210 x 135mm). Scrittura autografa di Bellini, caratterizzata da una forte inclinazione a destra e pronunciati svolazzi terminali. E' presente l'indirizzo sul verso della seconda carta. Macchie di umidità e lievi strappi. Supporto cartaceo molto delicato.
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BELLINI, Vincenzo (1801-1835). Lettera autografa del compositore indirizzata a Giacomo Barbò, Conte di Castelmorano e amico di Bellini. Bergamo, 23 agosto [1832].
La lettera è una bella testimonianza del compositore Bellini su una delle sue opere liriche più famose, la Norma, rappresentata per la prima volta alla Scala di Milano il 26 dicembre 1831, ove però non riscosse il favore del pubblico e della critica. L'anno seguente la Norma fu replicata numerose volte in diverse città italiane, fra cui –come informa il Bellini in questa lettera– anche a Bergamo (nel mese di agosto), dove riuscì a ottenere un grande successo di pubblico e a convincere il compositore stesso. Nella lettera sono menzionati due dei protagonisti della rappresentazione, come Giuditta Pasta e Domenico Donzelli. La lettera si rivela una testimonianza interessante del pensiero critico di Vincenzo Bellini all'indomani della rimessa in scena del suo capolavoro: il compositore è entusiasta della sua prediletta Pasta e della Taccani, ma non del tutto convinto dell'orchestra.
Manoscritto su carta azzurra (cc. 2; 210 x 135mm). Scrittura autografa di Bellini, caratterizzata da una forte inclinazione a destra e pronunciati svolazzi terminali. E' presente l'indirizzo sul verso della seconda carta. Macchie di umidità e lievi strappi. Supporto cartaceo molto delicato.
Autograph manuscript. A testimony about one of Bellini's most famous Operas: the Norma. It was first performed at La Scala in Milan on December 26, 1831. -
Lotto 2316 Lotto composto da numerosi volumi antichi di diverso argomento ed epoca (difetti). In tre cartoni.
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Lotto 2317 Lotto composto da libri di diverso argomento, fra cui anche romanzi. In due cartoni.
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Lotto 2318 Lotto composto da svariati libri di di diverso argomento fra cui storia, letteratura e teatro. In quattro cartoni.
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Lotto 2319 Lotto composto da svariati libri di di diverso argomento fra cui storia, letteratura e teatro. In quattro cartoni.
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Lotto 2320 Lotto composto da numerosi romanzi. In tre cartoni.