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Giuseppe Zigaina

(Cervignano Del Friuli 1924)
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Biografia di Giuseppe Zigaina

Giuseppe Zigaina (Cervignano del Friuli 1924) consegue la maturità artistica a Venezia nel 1944 dopo aver già esposto nella sua prima personale alla Fondazione Bevilacqua La Masa nel 1943. Prosegue la sua formazione all’Accademia di Venezia in Architettura. Tra i fondatori del Movimento realista, prenderà le distanze successivamente. Nel 1948 espone in personale alla galleria del Cavallino e alla Biennale di Venezia. È vicino al Fronte nuovo per le Arti; è attento al Picasso postcubista e all’Espressionismo tedesco. Espone tre opere alla Biennale del 1950 vincendo il premio Fontanesi. Nel 1951 vince il Premio Bologna, partecipa alla mostra 50 Peintres italiens d' aujord' hui alla Galérie La Boétie di Parigi e alla rassegna Realist italian painters alla Gimpel Hills di Londra. Nel 1952, per la terza volta, è presente alla Biennale di Venezia. Nel 1953 dirige il lungometraggio Primo maggio a Cervignano, film successivamente acquistato e diffuso dalla RAI. La sua pittura è contrassegnata fin dagli inizi da un realismo visionario che si accende di toni marcatamente espressionistici. Realizza vasti cicli pittorici dedicati alle Crocefissioni, agli Uomini nel bosco, ai Cavalli morti e Cavalieri, prima del ’50; seguono i Braccianti, le Biciclette, i Generali, le Ceppaie attorno al ’60. Del 1954 è la collaborazione alla X Triennale di Milano con la realizzazione di un grande murale; la sala personale alla Biennale di Venezia e il premio Graziano. Espone nello stesso anno alla Biennale di San Paolo del Brasile, nel 1956 alla Biennale di Venezia e alla Mostra del disegno italiano in URSS. Illustra con 52 disegni nel 1958 la traduzione tedesca delle Confessioni di un ottuagenario di Ippolito Nievo per l’editore Volk und Welt di Berlino. Nel 1959 e 1986 è alla Quadriennale di Roma. Nel 1960 è invitato alla xxx Biennale, presentato da M.de Micheli. Vince il Premio Ginori. A cura dell'American Federation of Arts, le opere premiate alla Biennale vengono presentate a New York, Milwaukee, Minneapolis, Chicago e Syracuse. Espone alla Galleria del Milione a Milano nel 1963 con testo di M.Venturoli; alla VIII Biennale di San Paolo del Brasile e al Museo di arte moderna di Skopjie in una retrospettiva ordinata da G.Carandente nel 1965. Torna alla Biennale di Venezia del 1966 con una sala personale. Una monografia sulla sua opera curata da M. De Micheli è edita dalla galleria del Milione. Si avvicina ad un ambito neofigurativo con accenni strumentali informali. G.Marchiori cura l'antologica di disegni a Palazzo Torriani di Gradisca e introduce la monografia edita nell'occasione. A firma W.Haftmann un il saggio per la mostra alla Galerie "G" di Berlino. Nel 1974 personali alle gallerie Levy di Amburgo e Pudelko di Bonn. Nel 1975 mostra alla Bedford House di Londra. Nel 1978 mostra itinerante a cura di K.Sotriffer in Austria e catalogo per le gallerie Im Taxis Palais di Innsbruck, Academie di Salisburgo, Wurtle di Vienna e Albertstrasse di Graz. Zigaina accampa nei suoi dipinti una natura attraversata da misteriosi presagi. Nascono negli anni i cicli delle Astronavi sulla laguna, dei Paesaggi come anatomia, dei pioppeti, dei girasoli e impone, monumentale e folgorante, la figura del padre nelle Icone per un transito. Nella pittura l’artista integra, con inedite commistioni, frammenti d’incisione e riporti fotografici, in un personale, suggestivo e illuminante aggiornamento dei linguaggi di portata internazionale. Nel 1981 personali alla Galérie Kara di Ginevra, con testo di M. Pianzola e al Museo d'arte di Losanna con testo di R.Berger. Nel 1982 cura con J.Reiter un volume sui disegni di P.P Pasolini per Balance Rief di Basilea. È invitato nella sezione internazionale della Biennale di Venezia e partecipa all'esposizione per i 500 anni dell'arte dell'acquaforte all'Albertina di Vienna. R.Tassi cura il catalogo generale dell'opera grafica dal 1965 al 1981. Nel 1983 Zigaina espone a World Prints al Museum of modern art di San Francisco. Nel 1984 è invitato dall'Università di Berkeley; espone a Intergrafik a Berlino e alla Biennale nazionale Città di Milano. Nel 1985 espone alla Galérie Kara di Ginevra; insegna all'Art Institute di San Francisco; partecipa alla Olans Biennale di Bolgholm, Helsinky, Stoccolma. È pubblicato a Basilea il saggio di R.Berger Zigaina: la traversée des emblèmes. Nel 1986 espone alla Quadriennale di Roma; nel 1987 alla Biennale di Reijkiavik e alla biennale dell'incisione di Varna in Bulgaria. Nel 1988 alla Galérie Kara di Ginevra e "6T" di Klagenfurt; 90 disegni inediti degli anni 1972-1979 con scritti di F.De Santi e M.Senff a Palazzo del Monte nuovo di pietà in Brescia. Nel 1989 cento acqueforti al Museo di Tallin; antologica a Palazzo dei Diamanti di Ferrara con opere dal 1948 al 1989 e testi di F.De Santi, R.Berger, W.Strukely, R.Tassi, M.Senff. Acqueforti al Victorian Art Center di Melbourne. Nel 1990 espone alla galleria Hartmann di Monaco. Antologiche alla Galleria d'arte moderna di Praga e a Villa Galvani di Pordenone, a cura di F.De Santi e G.Pauletto; opera grafica al Centro internazionale della grafica di Liubiana, con testo di Z.Krzisnik. Zigaina espone a 100 artisti testimoniano per l'Uomo alla Bibliotèque Nationale di Parigi, al Reina Sofia di Madrid e alla Galleria d'arte moderna di Praga. Partecipa ad Aspetti della figurazione degli anni sessanta, a cura di G.Suriguera, a Parigi e altre città francesi. Nel 1991 personale alla Galeria Kara di Ginevra. Monografia in francese con testi di R.Berger, L.Fontana, M.Senff, V.Strukelj, R.Tassi, G.Suriguera. Antologica dell'opera incisa 1965-1990 a cura di M.Goldin a Palazzo Sarcinelli di Conegliano. Nel 1992 espone a Identitat al Museo di Graz. Nel 1993 antologica alla Landesgalerie di Klagenfurt. Allestisce alla Tour du Lépreux di Aosta la mostra Il viaggiatore della notte con scritti di Janus e E.di Martino. Personale alla Kara di Ginevra. Nel 1994 espone all'Istituto italiano di cultura a Madrid, ai Musei d'arte moderna di Ankara e di Istambul. Nel 1995 esce la monografia con catalogo generale delle incisioni a cura di M.Goldin. Il mensile "Du" di Zurigo gli dedica un ritratto a cura della scrittrice austriaca F.Mayrocker e un saggio di H.Leiprecht. Mostra dell'opera grafica a cura di E.Fiorin nel 1996 a Palazzo Crepadonna in Belluno. Espone a Pittura e fotografia a cura di A. Montrasio e R. Sanesi all'Arengario di Monza. Nel 1997 personale da Montrasio a Monza con testo di R.Bossaglia. Nel 1998 partecipa all Omaggio a Roberto Tassi a cura di M. Goldin a Palazzo Sarcinelli di Conegliano; nel 1999 a L'altro ventennio: 1945-1965 all'Arengario di Monza. Personali al Museo di Bolzano, a cura di M. Senff e alla Galleria Skerk di Villa Opicina. Personale dell'opera grafica a Seul. Antologica al Museo Revoltella di Trieste nel 2000, organizzata da R.Montrasio e prefata da C.Pirovano. Il corpus disegnativo e incisorio dell'artista è riconosciuto a livello internazionale per qualità del lavoro e potenza dei temi trattati: una vasta scelta dell'opera incisa è entrata di recente alla Raccolta di stampe A.Bertarelli dei Milano. Zigaina ha firmato scenografie per il Teatro Verdi di Trieste e per Il Giocatore di Sergei Prokofiev al Teatro dell’Opera di Roma. Al 1946 risale la conoscenza di Pier Paolo Pasolini col quale Zigaina instaura un rapporto cardine d'amicizia e di collaborazione proseguito fino alla tragica scomparsa dello scrittore e oltre, con saggi critici dedicati alla sua opera. Nel 1949 collabora con 13 disegni al libro di poesie Dov'è la mia patria edito da Academiuta di Casarsa. È Pasolini che nel 1955, in occasione della personale romana del pittore alla Galleria del Pincio, dedica a Zigaina il poemetto Quadri friulani poi apparso nella raccolta Le ceneri di Gramsci, Milano 1957. Nel 1968 collabora al film di P.P. Pasolini Teorema; nel 1971 a Decameron. Del 1978 è lo studio di Zigaina: Pasolini e la morte: mito alchimia e semantica del nulla lucente. Scrive Pasolini tra enigma e profezia. Pubblica nel 1992 Pasolini e l'abiura; nel 1995 Hostia: trilogia della morte di P.P Pasolini e la raccolta di racconti autobiografici Verso la laguna. Marsilio pubblica il pamphlet "Un'idea di stile: uno stilo", opera riassuntiva degli studi su Pasolini. Zigaina è a sua volta dedicatario di un racconto della scrittrice austriaca Friederike Mayröcker. Bibliografia: M. Goldin, Zigaina, Milano 1996; C.Pirovano, Zigaina, Milano 2000.


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