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Italo Valenti

(Milano 1912 - Ascona 1995)
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Biografia di Italo Valenti

Italo Valenti (Milano 1912- Ascona 1995) si forma alla Scuola d'arti e mestieri di Vicenza mentre lavora come miniaturista su smalto, per proseguire gli studi alle Accademie di Venezia a di Brera a Milano (1934-37). Prima personale a Valdagno nel 1932. Primo viaggio a Parigi e Bruxelles nel 1935. Insegna alla Scuola libera di nudo a Brera accostando il Movimento di Corrente. Ne parla B.Joppolo in "Corrente" nel 1940. Nel 1941 espone alla Galleria di Genova con Luigi Broggini e alla Galleria di Corrente a Milano, con testi di Anceschi, Joppolo e Piovene e recensione di M.Valsecchi in il "Corriere Padano". La sua pittura, ricca di dinamiche emotive, propone immagine di fantasia concretate nell'esaltazione del colore. Nel 1943 espone alla galleria Il Fiore di Firenze e con Alberto Vitali alla galleria del Milione a Milano: recensione di Piovene su "Posizione". Nel 1944 personale al Cavallino di Venezia e mostra a due con Neri Pozza, cui si devono le note in catalogo a Vicenza. Dopo la guerra espone nel 1948 con Gastone Panciera e Aligi Sassu alla Bussola di Torino e recensione di Luigi Carluccio su "Popolo Nuovo". Dal 1951 soggiorna in Svizzera. Si stabilisce a Locarno dalla metà del decennio. Mostre nel 1952 alla Colonna di Milano con presentazione di R.De Grada e ampia recensione a firma Guido Ballo su "Settimo giorno"; nel 1953 al Palazzo municipale di Bellinzona, nel 1954 alla Galerie Thomen di Basilea e alla Librairie Française di Zurigo, nel 1955 al Milione di Milano con testo di E.Emanuelli; nel 1956-57, con Carmelo Cappello, alla galleria Pater di Milano, a Palazzo Forti di Verona e alla Galerie Lienhard di Zurigo. Tipiche delle opere degli anni cinquanta sono semplificazione formale e accentuazioni cromatiche espressioniste . Nel 1958 Guido Ballo presenta il passaggio strumentale nell'Informale di Valenti alla XXIX Biennale di Venezia. Inizia la fase aniconica. Al 1960 datano i primi collages. Espone in personale alla Loggia di Bologna, alla Galerie Zwirner di Essen, al Kunstverein di Freiburg im Breisgau e ancora da Lienhard a Zurigo; nel 1962 alla Galleria d'arte moderna di Basilea e alla Galerie Ursula Wendtorf a Oldenburg. Nel 1963 torna ad esporre a Milano, da Schettini, quindi al Kunstmuseum di St.Gallen con Arp, Bissier, Ben Nicholson, Tobey e testo di W.Rotzler e in personale da Lienhard a Zurigo con testo di Ch.Zervoz. Mostra di collages al Kunstverein di Freiburg im Breisgau e alla Weddington Gallery di Londra nel 1964. Nel 1965 espone alla Dawson Gallery di Dublino, al Kunstverein di Esslingen, con testo di S.Bröse, da Alice Pauli a Losanna e alla Osborne Gallery di New York. Nel 1966 mostra con lo scultore Mike Todd alla Rigelhaupt Gallery di Boston e con colleghi svizzeri al Musée des Beaux Arts de La Chaux de Fonds. Personale all'Atelier Bettina di Zurigo. Nel 1969 espone alla Stadthaus di Olten e al Kunstmuseum di Winterthur con testo di E.Gasser, compreso nella monografia sull'artista a cura di F.Vercelotti, edita nel 1970 da Scheiwiller. Personale nel 1971 alla Galerie Kornfeld di Zurigo e nel 1972 alla Stadthaus di Ulster (Svizzera). Nello stesso anno si stabilisce ad Ascona dove vive fino alla scomparsa. Espone nel 1973 alla Kunsthaus di Aarau e da Corsini a Intra; nel 1974 da Kornfeld e alla galleria Vismara di Milano. Nel 1975 espone alla Kunsthandel Brinkman di Amsterdam e alla Galerie Pudelko di Bonn, presentato da A.Andersch, in personali a Omegna e Lugano, Montreux e Zurigo; nel 1977 alla Feierabendhaus di Selb in Svizzera; nel 1979 alla Frankfurter Westend Galerie e alla Galerie Plantahaus di Malans. Del 1980 sono la mostra di miniature alla Galleria Nazionale di Scozia ad Edinburgo con testo di Douglas Hall e le personali da Pieter Coray a Lugano, alla Galerie von Braunbehrens di Monaco e al Kunsthaus di Zurigo, prefata da F.Baumann. Nel 1981 espone alla rassegna al Musée Jenisch di Vevey "Peintres du silence" (Bissier, Morandi, Ben Nicholson, Rothko, Tobey, Valenti) su un testo di B.Blatter, e in personale alla Galerie Schlegl di Zurigo. Del 1982 le mostre al Museo Comunale di Ascona con testo di P.Blendinger e alla Galleria Civica di Campione d'Italia con testi di S.Grandini e P.Tron. Nel 1983 partecipa a "Scena svizzera" alla Galleria Pudelko di Bonn; espone alla Galerie Küng di Filisbach e alla Galérie Arts et Lettres di Vevey. Nel 1984 alla Galerie Ditesheim di Neuchâtel e di nuovo alla Schlégl di Zurigo. Nel 1985 alla Galerie 63 di Klosters. Antologica alla Fondazione Pierre Gianadda di Martigny nel 1987 con monografia introdotta da S.Acatos. Nuove personali ad Ascona e Vevey nel 1988-89. Nel 1991, antologica con grafica al Museo Epper di Ascona (presentatazione di V.Scheiwiller, testi di E.Pontiggia, D.Isella, M.Bianchi, G.Orelli, e dipinti alla Civica Galleria d'arte moderna di Bellinzona. Nel 1992 mostra veneziana a cura di V.Baradel alla Fondazione Querini Stampalia con testi di C.Cerritelli e C.Carena e mostra omaggio all'artista al Musée Jenisch di Vevey. Nel 1993 personale alla Galérie Arts et Lettres di Vevey. Nel 1995 personale di collages di Italo Valenti "De la main gauche" a Pagine d'arte di Lugano con monografia nei Quaderni di Biolda. Nel 1997 personale postuma alla Galerie Schlégl di Zurigo. Antologica commemorativa vicentina alla Basilica Palladiana nel 2001. Bibliografia: G.Menato (a cura di), Italo Valenti, 1912-1995, dall'esordio vicentino al confronto europeo, catalogo mostra al Salone degli Zavatteri, Vicenza 2001.


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