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Bepi Romagnoni

(Milano 1931 - Capo Carbonara 1964)
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Biografia di Bepi Romagnoni

Bepi Romagnoni (Milano 1931- Capo Carbonara 1964) si formò nel dopoguerra al corso di pittura di Aldo Carpi all'Accademia di Brera, in profonda amicizia con Mino Ceretti e con gli altri compagni d'Accademia, Banchieri, Guerreschi, Vaglieri che saranno con lui i principali interpreti del Realismo esistenziale. Alle prime opere geometrizzanti tra '50 e '53 seguono dipinti di clima realistico. Già premiato al San Fedele 1950, vince il Premio Diomira 1954 mentre si accosta agli autori dell'esistenzialismo. Diplomatosi nel 1955 tiene lo stesso anno la sua prima personale alla Galleria Schettini sui temi del quotidiano e della vita urbana; si lega d'amicizia con il critico e poeta Roberto Sanesi. Nel 1956 espone alla mostra di tendenza Ceretti-Guerreschi-Romagnoni, con catalogo a cura di Giorgio Kaisserlian e Luciano Budigna, al Centro culturale San Fedele. La rassegna sarà resa itinerante alla Galleria Alibert di Roma e al Cavallino di Venezia. Durante il servizio militare inizia un rapporto di lavoro con la Galleria di Giuseppe Bergamini a Milano. Dipinge soggetti militari in opere fortemente espressioniste, ispirate alla pittura di Orozco. Espone nel 1957 da Bergamini e alla Bussola di Roma dove conosce Enrico Crispolti che diverrà uno dei suoi più attenti esegeti. Nel 1958 è a Londra. Espone alla galleria Medusa di Roma nella rassegna ordinata da Crispolti 'Colore, Immagine / Segno, Materia'. Nel 1959 espone al Salone Annunciata di Milano insieme ad Aricò, Bellandi, Ceretti, Francesconi, Schiavocampo, Vaglieri. Sposa Lunella Primaverili. Partecipa alla mostra di tendenza Ceretti - Romagnoni - Vaglieri alla Galleria Bergamini di Milano con una sua dichiarazione in catalogo. Nel 1960 partecipa alla mostra Possibilità di relazione alla galleria L'Attico di Roma, presentato da Crispolti, Sanesi e Tadini. Espone disegni con poesie di Roberto Sanesi al Salone Annunciata di Milano. Vince il premio Apollinaire. Si interessa all'opera di Wittgenstein. Nel 1961 personale alla Galleria Bergamini presentato da Tadini. Compie esperimenti di fotografie prese da rotocalchi, inseriti dapprima nei disegni quindi su tela con la tecnica del collage, elaborata e perfezionata negli anni successivi fino all'inserimento del colore. Nel 1962 personale alla Galleria Bergamini dove espone, presentato da Emilio Tadini, nuovi collages di grandi dimensioni e ritrovate cromìe, dal titolo di Racconto. Lavora all'Isola del Giglio eseguendo disegni e collages, quindi trascorre un mese con Valerio Adami a Londra dove, tramite Sanesi, incontra il pittore gallese Ceri Richards. Espone all' Institute of Contemporary Art lavori eseguiti a Londra. Nel 1963, mostre personali alle gallerie Il Punto di Torino, con saggio di E.Crispolti, e al Leone di Venezia. Instaura un rapporto di lavoro con i mercanti Mario Roncaglia a Modena e Giorgio Marconi a Milano. Soggiorna a Parigi con Valerio Adami; lavora in estate all'isola di San Pietro in Sardegna dove pratica la pesca subacquea. Nel 1964 è invitato a Documenta III di Kassel; partecipa alla rassegna 13 festoman presso la galleria Trivulzio di Milano e di Parigi sperimentando tecniche fotolitografiche con le quali realizza il manifesto della galleria. Il 19 luglio perde la vita durante la pesca subacquea nelle acque di Capo Carbonara in Sardegna. Vasto e importantissimo il curriculum delle mostre postume dedicate all'artista a livello nazionale. All'omaggio all'artista nel contesto della mostra Alternative attuali al Castello spagnolo dell'Aquila e alla Galleria San Fedele di Milano, seguono personali alla galleria Fante di Spade di Roma, Narciso di Torino, Bergamini di Milano nello stesso 1965; opere alle rassegne Mitologie del nostro tempo ad Arezzo e Il presente contestato a Bologna; allo Studio Marconi di Milano, alla Minotauro di Brescia e al Musée d'arte moderne di Parigi nel 1966. Opere al Salon de la jeune peinture di Parigi; nel 1969 alla rassegna I giovani della scuola di Milano alla Galleria dello scudo di Verona; nel 1970 nel contesto della mostra Sei pittori a Milano alla Galleria Eunomia; a Possibilità di relazione 10 anni dopo a Palazzo Diamanti di Ferrara e a Uomini del presente alla Galleria dei Lanzi dove o celebrato da una mostra nel 1971. Opere alle rassegne 12 pittori italiani al Museo d'arte moderna al Messico. Nel 1972 retrospettive alla X Quadriennale di Roma, a Palazzo Reale a Milano e opere alla mostra Milano 70\70, alla rassegna Pittura in Lombardia 1945\73 alla Villa Reale di Monza, alla mostra della Collezione Boschi-Di Stefano a Palazzo Reale di Milano nel 1974. Un omaggio all'artista al XXVIII Premio Michetti; nel 1975 mostre alle gallerie San Marco dei Giustiniani di Genova e Montrasio di Monza; nel 1977 opere alla mostra L'ultima ringhiera alla Compagnia del Disegno di Milano; nel 1978 a Dal realismo esistenziale al nuovo racconto alla Galleria Ricci Oddi di Piacenza e ad Arte\Natura alla Biennale di Venezia; nel 1979 rassegne al Fante di spade di Milano e all'Incontro di Borgomanero (con Ceretti e Vaglieri), ripresa nel 1980 alla galleria Montrasio di Monza che nel 1982 propone l'artista insieme con G.Bellandi; nel 1981 opere a Dal realismo esistenziale al nuovo racconto al Centro San Fedele di Milano e a Pittura a Milano anni '60 alla Galleria Montrasio di Monza; nel 1983 a L'Informale in Italia alla Galleria d'arte moderna di Bologna, Il pop art e l'Italia al Castello visconteo di Pavia, Un itinerario nella cultura pittorica lombarda del dopoguerra alla Villa Reale di Monza; a Il segno della pittura e della scultura alla Permanente di Milano; nel 1985 collages a Milano anni '60: la pittura di situazione da Montrasio a Monza; nel 1986 a Anni 50\60: esperienze della pittura italiana a Cala Fieschi di Sestri Levante; nel 1987 opere a Alternative attuali '87 al Castello spagnolo dell'Aquila lavori a Livorno da Peccolo che nel 1989, insieme allo studio Marconi di Milano, propone le opere su carta. Nello stesso anno Intorno al '60 ai Chiostri di S.Domenico di Imola; disegni alla Sala comunale di Salò nel 1990. Nel 1991 opere a Anni 50: pittura in Lombardia, Piemonte e Liguria al castello di Sartirana Lomellina; nel 1992 a Pittura a Milano 1945-90 al Museo della Permanente di Milano; nel 1993 a Pittura e realtà a Palazzo Diamanti di Ferrara. Nel 1994 mostre alla Galleria comunale d'arte, alla Galleria Il Vicolo di Cesena, a Palazzo Diamanti di Ferrara. Nel 1995 antologica da Montrasio di Monza nel contesto di Artefiera di Bologna e al Museo della Permanente di Milano; opere a Il centro altrove alla Triennale di Milano. Nel 1996 opere a Pittura e fotografia all'Arengario di Monza e a Figure della pittura: arte in Italia 1956-68 a Palazzo Foscolo di Oderzo. Nel 1997 antologica con pubblicazione di una monografia con testo di L.Caramel, bibliografia completa e antologia della critica per le edizioni della galleria Montrasio di Monza e un nucleo di opere alla mostra Guerreschi e il Realismo esistenziale a Gallarate. Nel 1999 opere a Arte a Milano 1946 - 1959. Fra storie e cose: realismo esistenziale e dintorni. Il percorso dalla pittura in clima realista con forti sottolineature segniche ai temi coinvolti nelle poetiche esistenzialiste col passaggio strumentale nell'informale, alle composizioni aniconiche del 1960, alla ritrovata figurazione nei collages fotografico, si compie per Romagnoni nell'arco di un solo decennio: da ciò si evincono le estreme capacità di sintesi di cui l'artista è dotato per affrontare tale evoluzione. Cospicua la bibliografia critica che annovera, tra i molti, saggi fondamentali di L.Budigna e G.Kaisserlian nel 1956, R.Sanesi nel 1960, E.Tadini nel 1961, E.Crispolti nel 1963 e, postumi, scritti di M.Valsecchi nel 1965, F.Russoli nel 1972, M.De Micheli per la mostra alla Sala delle Cariatidi di Palazzo Reale a Milano nel 1972, R.Sanesi (testi a fronte di 7 acqueforti di R. in una cartella edita da Sciardelli) nel 1973, G.Mascherpa nel 1980, F.Gualdoni nel 1987, C.Spadoni e G.Seveso nel 1994; M.Rosci nel 1995; E.Krumm nel 1995. Bibliografia: F.Gualdoni, Romagnoni, Permanente, Milano 1995; L.Caramel e a.., Romagnoni, Monza 1997.


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