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Biografia di Salvo
Salvo (Salvatore Mangione) nasce a Leonforte in provincia di Enna il 22 maggio 1947.
Trascorre l'infanzia in Sicilia e nel 1956 si trasferisce con la famiglia da Catania a Torino dove, manifestando un precoce interesse per l'arte, visita la grande mostra di Francis Bacon alla Galleria d'Arte Moderna nel settembre 1962 e, nell'estate seguente, a soli sedici anni, partecipa con un disegno da Leonardo, raffigurante una testa di vecchio, alla 121a Esposizione della Società Promotrice di Belle Arti. Dipinge e cerca di vendere ritratti, copie da Rembrandt e van Gogh, tele della più varia ispirazione, da Fontana a Chagall.
Tra il settembre e il dicembre 1968 è a Parigi, coinvolto dal clima culturale che si crea attorno al movimento studentesco. Rientrato a Torino, inizia a frequentare gli artisti della giovane generazione che operano nell'ambito dell'arte povera e che trovano un punto di riferimento nella galleria di Gian Enzo Sperone in piazza Carlo Alberto. Conosce Boetti, di cui diventa amico, Merz, Zorio, Penone e i critici Renato Barilli, Germano Celant e Achille Bonito Oliva.
Nel 1969 ha rapporti con i concettuali americani Joseph Kosuth e Robert Barry, incontra Sol LeWitt che comprerà in seguito alcune sue opere, tra le quali la lapide Occupazione del sapiente letterato. In estate compie un lungo viaggio in Afghanistan. Inizia lavori in cui sono già chiare le tendenze – la ricerca dell'io, l'autocompiacimento narcisistico, il rapporto con il passato e con la storia della cultura – che diventeranno nodi essenziali della sua ricerca successiva. Nella serie 12 autoritratti inserisce con fotomontaggi il proprio volto su immagini tratte da giornali; compare in veste di operaio, guerrigliero, soldato americano, ufficiale nazista, ballerino, aviatore, partigiano russo; le possibilità di sostituzione e quindi di modificazione di ruolo moltiplicano le possibilità di rappresentazione di sé.
Queste fotografie vengono presentate al pubblico torinese il 7 febbraio 1970 alla Galleria Sperone, accanto ad alcuni quaderni di scuola in cui Salvo ha copiato con grafia infantile l'Inferno di Dante e alcune favole dei fratelli Grimm. In maggio, in occasione della personale alla Galleria Acme di Brescia, vengono esposte tre immagini di Salvo che benedice la città. L'ironia dell'azione e il richiamo ai soggetti religiosi della pittura antica si rinnovano nella Benedizione di Lucerna databile alla fine del mese, ora nella collezione del Kunstmuseum Luzern. In autunno fallisce un analogo progetto previsto per Monaco di Baviera e in dicembre chiude l'anno la prima mostra milanese, nella galleria di Françoise Lambert. Nell'invito è riprodotto l'Autoritratto come Raffaello.
Parallelamente ai lavori fotografici Salvo esegue lapidi in marmo su cui sono incise parole o frasi, quali Idiota, Respirare il padre, Io sono il migliore. Sono opere che, pur se maturate nel contesto dell'arte povera, mostrano nelle connotazioni monumentali e arcaizzanti un carattere del tutto peculiare e precorritore della sua futura ricerca. E del 1970 Salvo è vivo, oggi all'Australian National Gallery di Canberra, dell'anno seguente 40 nomi, elenco di personaggi illustri che da Aristotele giunge fino a Salvo.
La serie delle lapidi proseguirà fino a tutto il 1972 con iscrizioni dalle fonti più varie, come un testo assiro in Il lamento di Assurbanipal o una parabola di Esopo per La tartaruga e l'aquila.
Nel 1971 realizza Tricolore, superfici su cui è scritto "Salvo" in bianco, rosso e verde o con lettere al neon, inoltre copie di romanzi trascritte da lui stesso in cui viene riproposto il medesimo processo di sostituzione degli autoritratti inserendo il proprio nome al posto di quello dei protagonisti; è il caso, per esempio, di Salvo nel paese delle meraviglie (da Carroll) e L'isola del tesoro (da Stevenson).
Nello stesso anno, tramite Robert Barry, conosce Paul Maenz. Inizia così un lungo rapporto di amicizia con il mercante tedesco, che in giugno presenta nella sua galleria a Colonia una personale che riscuote grande successo, in cui figura la lapide Ich bin der Beste, poi distrutta dal gallerista. La mostra in Germania è preceduta in marzo dall'esordio parigino alla Galerie Yvon Lambert.
Nel giugno 1972 incontra John Weber, venuto in Italia per la rassegna "420 West Broadway at Spoleto Festival". In quell'occasione viene programmata per il gennaio seguente nella galleria newyorkese di Weber l'ultima sua esposizione di opere concettuali. Ancora nel 1972, con il nome posto in risalto nell'elenco degli artisti riportato in catalogo, partecipa a "Documenta 5", inaugurata il 30 giugno a Kassel. Ad Amsterdam, in ottobre, tiene la seconda personale da Art & Project di Adriaan van Ravesteijn e Geert van Beijeren, presentando Tesoro, mentre l’anno prima il suo unico intervento era il suo nome più grande degli altri artisti della galleria.
Il 1973 è l'anno della svolta nel senso di un ritorno alla pittura con il recupero delle tecniche tradizionali che pure era già presentito in alcuni Autoritratti benedicenti disegnati tra il 1968 e il 1969. Con l'intento di rivisitare la storia dell'arte Salvo procede nei suoi d'après, già iniziati nel '70 con l'Autoritratto come Raffaello. La citazione di opere antiche non impone la copia tout court ma il rifacimento in chiave semplificata e ingenua, dove l'artista trova talvolta il modo di inserire se stesso con il procedimento narcisista dell'autoritratto. I lavori recenti, ispirati a grandi maestri del Quattrocento quali Cosmè Tura e ancora Raffaello, figurano nel dicembre '73 a Milano nella galleria di Franco Toselli. Suscitano reazioni contrastanti e il giudizio negativo di Gillo Dorfles e del collezionista tedesco Ludwig.
Il 6 luglio dell'anno seguente si apre a Colonia l'importante rassegna "Projekt '74". Salvo chiede di non esporre alla Kunsthalle, sede della mostra, ma di allestire una sala al Wallraf-Richartz Museum, dove San Martino e il povero del '73 è collocato accanto a capolavori di un pittore per ogni secolo, come Simone Martini, Lucas Cranach il Vecchio, Rembrandt e Cézanne. Viene così realizzato di fatto quel recupero del museo che pure aveva caratterizzato sotto un altro aspetto l'attività di de Chirico. In ottobre Salvo partecipa presso lo Studio Marconi di Milano alla collettiva "La ripetizione differente", curata da Barilli. In dicembre, da Toselli, propone una sola opera, il Trionfo di San Giorgio (da Carpaccio), di oltre sette metri, poi inviato alla Biennale di Venezia del 1976 come unico suo intervento. Dipinge le prime Italie (77 pittori italiani in blu, 30 pittori italiani) e Sicilie (16 siciliani, 22 siciliani), offerte attraverso le rispettive mappe geografiche ben riconoscibili e recanti i nomi di insigni filosofi, pittori, musicisti che precedono quello dello stesso Salvo nell'ordinata scansione sulla superficie dell'opera. Si inaugura a Brescia la mostra "Salvo, variazioni sul tricolore 1971-1973" alla Galleria Banco di Massimo Minini, che negli anni seguenti manterrà stretti rapporti con l'artista promuovendo numerose sue esposizioni. Da Paul Maenz le opere di Salvo tornano ormai con cadenza annuale; la quinta personale a Colonia è sul finire dell'anno.
A partire dal 1976 si delinea un nuovo momento della sua ricerca. Elabora una serie di paesaggi in cui propone con uno schema semplificato, e più tardi con colori squillanti, cavalieri tra rovine architettoniche e visioni di colonne classiche che si reggono a fatica, viste in vari momenti del giorno, dall'alba al tramonto. Tra febbraio e marzo presenta da Françoise Lambert a Milano solamente un'Italia e in estate riscuote un buon successo alla Biennale di Venezia dove è stato invitato da Tommaso Trini. In questo periodo conosce Giuliano Briganti e Luisa Laureati, e Luciano Pistoi, il mercante italiano con cui avrà sempre un rapporto privilegiato. In novembre un'ampia selezione di sue opere, scelte da Barilli, viene esposta al Palazzo Galvani di Bologna.
Nel gennaio seguente per la prima volta un museo ospita una sua retrospettiva. Curata da Zdenek Felix per il Museum Folkwang di Essen, la vasta rassegna passa poi a Mannheim, al Mannheimer Kunstverein. Figurano in quell'occasione, accanto a lavori concettuali, i San Giorgio e il drago da Raffaello e da Cosmè Tura dipinti nel 1975. Salvo ottiene un notevole riscontro di critica e suscita l'interesse di numerosi collezionisti, in particolare di Friedrich Erwin Rentschler che nella sua vasta raccolta d'arte contemporanea dedica a Salvo particolare rilievo.
Termina I Giganti fulminati da Giove, un'opera di grandi dimensioni che anticipa i temi dell'anno successivo. Un'ampia produzione di soggetti mitologici caratterizza il 1978. Con un'ingenuità di fondo, unita in apparente contraddizione a una cultura storica sempre più approfondita, nascono le scene in cui Ercole combatte l'Idra, lotta contro il leone di Nemea, monta con Bacco un carro tirato dai centauri. Alcuni Capricci con templi e rovine realizzati di recente costituiscono il nucleo della mostra, voluta da Luciano Pistoi, allestita a Torino da Christian Stein.
Tra la fine del 1979 e il 1980 Salvo dipinge una serie di paesaggi con case di campagna, chiese e monumenti quali San Giovanni degli Eremiti a Palermo e la Torre di Pisa, in cui compaiono alberi di chiara ispirazione giottesca e vegetazioni prima quasi inesistenti. Tiene in questo periodo tre esposizioni personali a Milano, da Françoise Lambert, da Minini (con sei nature morte) e alla Galleria di Pinuccia Pero. Tra le collettive si devono segnalare "Dieci anni dopo, i nuovi nuovi", allestita alla Galleria Comunale d'Arte Moderna di Bologna, e "The Italian Wave" che si apre a New York alla Holly Solomon Gallery il 4 giugno seguente. Durante l'anno Paul Maenz e il suo partner Gerd de Vries, in coproduzione con Art & Project di Amsterdam, Barbara Gladstone di New York e Massimo Minini di Brescia, pubblicano il trattato Della Pittura - Imitazione di Wittgenstein, 238 brevi paragrafi in cui Salvo raccoglie i suoi pensieri con il metodo della proposizione assiomatica e dell'interrogazione retorica. Il volumetto esce in italiano, inglese, tedesco e in seguito, nel febbraio 1989, verrà tradotto in spagnolo per iniziativa di Pre-Textos e della Galeria Temple di Valencia.
Nel 1981 Paolo Sprovieri gli affida l'esecuzione dei dipinti per la Sala della Battaglia nel cinquecentesco Palazzo Avogadro Spada di Bagnolo Mella, vicino a Brescia; i lavori saranno presentati al pubblico il 5 giugno. Il 21 febbraio si inaugura una sua personale ad Amsterdam da Art & Project. A Roma partecipa alla rassegna "Linee della ricerca artistica in Italia 1960-1980" al Palazzo delle Esposizioni e da luglio a ottobre alla selezione "Arte e critica 1981" ospitata nelle sale della Galleria Nazionale d'Arte Moderna. Due mostre dal medesimo titolo, "Salvo. Miraggi sistematici", sono in programma nello spazio di Eva Menzio ed Elena Prön a Torino e a Colonia da Paul Maenz.
Tra il 1982 e il 1983 la sua notorietà si consolida ulteriormente a livello europeo. Dopo l'ampia retrospettiva organizzata nel marzo 1982 da Massimo Minini al Museum van Hedendaagse Kunst di Gand, nell'aprile dell'anno seguente sono riunite al Kunstmuseum di Lucerna le opere più significative dal 1973, che subito dopo, in luglio, il Nouveau Musée di Villeurbanne presso Lione propone al pubblico francese. Salvo invia a Giuseppe Pontiggia una copia del catalogo edito per le ultime due esposizioni, che riproduce in copertina Ciclista del 1982. Inizia così, con questo primo contatto, un rapporto di stima reciproca consolidata nel tempo dal comune amore per la letteratura. Lo scrittore ambienterà in una sua mostra un capitolo del romanzo La grande sera pubblicato nel 1989, e anche Leonardo Sciascia identifica Salvo tra i personaggi di Una storia semplice. In maggio Marco Noire realizza presso la Stamperia di Adine in Chianti il volume Salvo: sette incisioni e sette poesie per la collana "Illustrazione", da lui diretta con Paola Invrea e Luciano Pistoi.
Nell'estate del 1984 Maurizio Calvesi invita Salvo ad "Arte allo specchio", rassegna organizzata in occasione della XLI Biennale di Venezia: vi partecipa con sei opere, tra le quali ancora San Martino e il povero, Il bar del 1981 e un quadro del ciclo di Rovine ripreso in quest'anno. Al ritorno da un lungo viaggio in Grecia, Jugoslavia e in Turchia dipinge i mishram, le caratteristiche tombe musulmane viste a Sarajevo. A questa tematica, presentata da Franco Toselli in ottobre, seguiranno le Ottomanie (neologismo di Salvo), varianti dei precedenti paesaggi monumentali in cui compaiono i minareti resi nell'essenzialità della loro architettura, ambientati in città immaginarie o colti in notturni suggestivi. Tramite Eva Menzio conosce Daniele Pescali, che diventerà il suo mercante in esclusiva dal 1987 al 1995.
Tra il 1985 e i11988 sue personali sono allestite in Italia e all'estero, in sedi pubbliche e private. Precedute dalle mostre alla Galleria dell'Oca di Roma e alla Galleria La Bertesca di Genova , nell'86 le esposizioni di lavori recenti da Barbara Gladstone a New York e alla Galleria del Milione di Milano riscuotono un considerevole successo e vengono seguite dalla grande retrospettiva inaugurata alla Rotonda di via Besana a Milano nel dicembre '87. Il testo di Renato Barilli pubblicato nel catalogo edito per l'occasione analizza la ricerca di Salvo a partire dal 1970, insistendo sulla centralità del ruolo da lui svolto nel passaggio da una situazione concettuale e comportamentistica al trionfo dell'immagine e del colore. Alla fine di gennaio del 1988 il Museum Boymans-van Beuningen di Rotterdam e in aprile il Musée d'Art Contemporain di Nîmes presentano l'itinerario percorso da Salvo negli ultimi dodici anni, da F.J. Haydn e Autoblindo del '75 ai paesaggi urbani con i lampioni e i tram databili tra il 1980 e il 1983, alla luminosa Alba del 1986 del museo olandese. I cataloghi delle due rassegne riportano scritti di Zdenek Felix, Giuseppe Pontiggia e dello stesso Salvo.
Dal 1985 all'88 numerose sono anche le esposizioni collettive in cui figurano sue opere. Nel 1987, in "Divergenze e corrispondenze" alla Galleria dell'Oca di Roma, la sua pittura è messa a confronto con quella di de Chirico; alla Galerie Magers di Bonn nel dicembre '88 è accanto a Jan Knap e Milan Kunc in una selezione di nature morte. È sempre più frequente ormai la partecipazione in stand monografici alle maggiori fiere internazionali. La Galleria Toninelli di Roma, in occasione del FIAC 88 di Parigi, propone alcune vedute della città di Lubecca e Al cinema (da alcuni poi intitolato Discoteca) appena terminato.
I dipinti di Pieter Saenredam, attivo in Olanda attorno alla metà del Seicento, gli ispirano nel 1989 il nuovo ciclo dedicato agli Interni con funzioni straordinarie, in cui navate di cattedrali gotiche e fughe di colonne sono immerse in un'atmosfera magica creata da un raffinato studio della prospettiva e della luce. Nel gennaio dello stesso anno si apre la sua ultima mostra a Colonia da Paul Maenz, che nel 1990 cessa l'attività. Nel maggio seguente la Galeria Temple di Valencia ospita una scelta di suoi lavori prevalentemente di piccolo formato. Presenta un taglio particolare l'esposizione in cui Matteo Remolino raccoglie nella sua galleria torinese soggetti mitologici e paesaggi con rovine e cavalieri databili tra il 1976 e il 1980. Un'Ottomania del 1985 è l'opera che Salvo invia al Kunstverein di Heidelberg per la curiosa rassegna che nel marzo seguente si gioca sul colore blu.
Nel gennaio 1991 a Torino la Galleria In Arco di Sergio Bertaccini propone una ventina di Interni con funzioni straordinarie. L'attività espositiva prosegue regolarmente in Italia e all'estero, in particolare in Germania, dove nel 1992, alla Galerie Kaess-Weiss di Stoccarda, si inaugura una personale in cui appaiono recenti paesaggi montani, stazioni ferroviarie e chiese umbre che una luce metafisica astrae dal tempo.
Dagli anni ’90 a oggi Salvo dedica alcune serie di quadri a luoghi che ha visitato, come Cina, paesi arabi (Oman, Siria, Emirati Arabi…), Tibet e Nepal, Etiopia, oltre a gran parte d’Europa, soprattutto il nord.
Tra le altre mostre, nel 1992 inaugura alla Galleria dello Scudo di Verona Salvo. Archeologie del futuro a cura di Renato Barilli, nel cui corposo catalogo compaiono scritti di Renato Barilli, Giuseppe Pontiggia e Paul Maenz. Verso la fine del 1992, fino ai primi mesi del 1993, Salvo è costretto a una pausa dal lavoro per motivi di salute. Le mostre tuttavia si susseguono fino alla fine del 1994, quando inaugura l’importante esposizione a Stoccarda, nella Galerie der Stadt Stuttgart: nel catalogo sono pubblicati i contributi di J.K. Schmidt, U. Zeller, R. Barilli, W.M. Faust, oltre che dell’artista. Da quest’anno inizia un nuovo ciclo pittorico, con le serie delle Primavere e degli Autunni.
Renato Barilli lo invita nel 1995 alla mostra I nuovi-nuovi alla Galleria Civica d’Arte Moderna di Torino, mentre alla galleria In Arco, sempre a Torino, in ottobre inaugura là, la prima delle molte mostre curate dal critico Luca Beatrice, di cui è diventato in questi anni grande amico. Da quest’anno Salvo trascorre alcuni mesi all’anno nella sua casa nel golfo di Policastro e nella baita ai piedi del Monviso, luoghi che lo hanno ispirato per numerose opere.
Tra il 1996 e il 1997 sue personali inaugurano a Torino, Milano, Firenze, a Santa Cruz de Tenerife, nella Galerìa Leyendecker e a Colonia, alla Galerie Buchmann. Tra le collettive: Theories of the Decorative, a Washington DC, Baumgartner Galleries, Luci del Mediterraneo a Torino, Palazzo Bricherasio, Fuori uso, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Arte italiana.Ultimi quarant’anni. Pittura iconica alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, a cura di Danilo Eccher e Dede Auregli.
Nel 1998 inaugura a Bologna, alla Villa delle Rose, una grande retrospettiva a cura di Renato Barilli, Danilo Eccher e Dede Auregli e Still life, da Giordano Raffaelli a Trento, con il quale è da anni legato per amicizia e lavoro.
Inizia un rapporto, che continua tuttora, con il mercante Gianni Mazzoleni e in novembre apre la prima delle mostre che si terranno nella sua galleria Nuova Gissi, con un testo in catalogo di Francesco Poli. Tra le molte collettive, chiude l’anno la mostra Collezione Paul Maenz al Neues Museum di Weimar.
Nel suggestivo ex-convento dei Cappuccini di Caraglio, in Piemonte, Luca Beatrice presenta nel luglio 1999 un’ampia retrospettiva: nel catalogo, testi di Luca Beatrice, Marco Senaldi, Cristiana Perrella, Ludovico Pratesi, Gianni Pozzi e Alessandra Galletta.
Nello stesso anno partecipa alle collettive Minimalia, al P.S.1 Contemporary Art Center di New York, a cura di Achille Bonito Oliva e Proiezioni 2000, al Palazzo delle Esposizioni di Roma.
Nel luglio del 2000 partecipa alla mostra, al museo di Losanna, Remy Zaugg: portrait d’un ami, mentre il 5 agosto inaugura a S.Benedetto del Tronto, Palazzina Azzurra, Salvo, a cura di Luca Beatrice: nella mostra è esposta gran parte della collezione dei suoi cari amici e collezionisti Eva e Alessandro Nieri. Il giorno dopo è invitato da Pio Monti, con cui ha lavorato più volte, a un’altra personale nella Villa Valcampana, vicino Macerata.
A Torino, apre a Palazzo Cavour Da Warhol al 2000, con la collezione di Gian Enzo Sperone e a Trento, nello Studio d’Arte Raffaelli, Salvo landscapes, con in catalogo testi di Donald Baechler e Gian Marco Montesano.
Il 2001 si apre con una personale da Toselli, a Milano, seguita da una, qualche mese dopo, alla Galleria Giovanni di Summa di Roma.
Partecipa a numerose mostre collettive come Mediterranea n.2 a Dubrovnik e La natura della natura morta - Da Manet ai giorni alla Galleria d’Arte Moderna di Bologna, a cura di Peter Weiermair.
Nel 2002 è invitato al Palazzo delle Papesse di Siena alla collettiva De gustibus, a cura di Achille Bonito Oliva e Sergio Risaliti, e a Private/Corporate al DaimlerChrysler Contemporary di Berlino.
Alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, Giacinto Di Pietrantonio organizza Gabriele Basilico e Salvo-Paesaggio contemporaneo. Dialoghi fra fotografia e pittura, un’ampia esposizione insieme al noto fotografo. Verso la fine dell’anno alla Galleria Civica Palazzo delle Poste di Cortina d’Ampezzo inaugura Salvo - Montagna incantata.
Vittoria Coen invita Salvo nel 2003 alla collettiva Pictura Magistra Vitae, allestita negli spazi di
S.Giorgio in Poggiale, a Bologna. A febbraio si tiene la personale Salvo-Perché il pesciolino rideva
nella Galleria Zonca & Zonca di Milano, a cura di Luca Beatrice. Con Elena e Gianfranco Zonca inizia un rapporto duraturo di lavoro e amicizia. Sempre Luca Beatrice cura la personale al Trevi Flash Art Museum, nel cui catalogo pubblica una selezione di interviste, e la collettiva La pittura come concetto, al Palazzo Ducale di Massa. In maggio inaugura a Piacenza la collettiva Cover theory, a cura di Marco Senaldi.
Realizza le illustrazioni per il libro Cucina crudele dell’amico scrittore Nico Orengo, presentato, con le xilografie originali e disegni preparatori da Giampiero Biasutti, a Torino.
Il 2004 è l’anno di altre due grandi personali, oltre a numerose collettive in varie città italiane: Salvo-Das Paradies ist jetzt, al museo di Ulm e Salvo - opere 1974-2004 da Mazzoleni Arte Moderna a Torino, in cui sono esposte sui tre piani della galleria più di cento opere, di cui sessanta oli della maggior parte dei periodi.
Nel 2005 partecipa alla XIV Quadriennale di Roma e alla II Biennale di Pechino, alla collettiva War is over, nella Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Bergamo, a cura di Giacinto Di Pietrantonio e Maria Cristina Rodeschini Galati, e a Veritas, collettiva con cui lo Studio d’Arte Raffaelli di Trento inaugura la sua nuova sede a Palazzo Wolkenstein. Quest’anno ha due personali: una a Milano da Zonca & Zonca, 67/77 Boetti-Salvo, a cura di Chiara Guidi e un’altra a Venezia, nella Galleria Bugno, dove riceve il Premio Internazionale di grafica Do Forni.
Sul finire dell’anno, dopo una breve pausa, la sua pittura si avvia verso una ricerca nuova: Salvo tenta di voltare le spalle alle vallate, soggetto prediletto negli ultimi anni, e di rivolgersi alle pianure, introducendo un nuovo taglio prospettico nei suoi paesaggi.
Nell’estate 2006 fa un viaggio in Islanda, a cui dedicherà una serie di quadri che verrà esposta a novembre dall’amico Antonio Cardillo, nella sua galleria di Varese. A Reykjavik l’artista Helgi Fridjónsson gli organizza una personale nella sua casa-galleria The Corridor. Risiede per un breve periodo a Venezia. Ha due personali a Genova ed una a Trento, Salvo: Pelmo il trono di Dio. Partecipa a numerose collettive, tra cui Sicilia! ad Acireale, a cura di Marco Meneguzzo, Arte contemporanea per i rifugiati a Roma, a cura di Danilo Eccher, Ironica al Refettorio delle Stelline, a Milano, a cura di Valerio Dehò e Elena Pontiggia.
Il 2007 si apre con la preparazione della mostra retrospettiva Salvo alla Galleria d’Arte Moderna, dal 22 marzo a luglio, a cura di Pier Giovanni Castagnoli.
Esposizioni personali/ personal exhibitions
2009
Vicenza, Galleria Atlantica, "Salvo imprevisti", 28 febbraio - 4 aprile 2009
2008
Valdagno, Galleria Civica d'arte moderna, "Partita doppia", 13 dicembre 2008 - 11 gennaio 2009
Milano, Zonca & Zonca, “Salvo - Estasi Ordinaria”, 15 gennaio – 29 febbraio,
Caserta, Galleria De Nisi, “Salvo”, 19 gennaio – 19 febbraio
Arco (Trento), Galleria Civica G. Segantini – Palazzo Panni, “Salvo”, 30 novembre – 30 gennaio 2009
2007
Torino, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, “Salvo”, 23 marzo – 1 luglio, a cura di Pier Giovanni Castagnoli (catalogo)
Venezia, Bugno Art Gallery, “Salvo”, 9 giugno – 4 luglio
Chiari (Brescia), Galleria d’Arte L’Incontro, “Salvo”, 29 settembre – 25 novembre, a cura di Flaminio Gualdoni (catalogo)
Milano, Galleria Dep Art, “Salvo – opere scelte 1986-2007”, 26 ottobre – 14 dicembre, (catalogo con testo di Luisa Castellini)
Lecco, Museo Civico Torre Viscontea, “Questo treno ferma a Tucumcari”, 24 novembre – 6 gennaio 2008, a cura di Luca Beatrice (catalogo)
2006
Genova, Marco Canepa, "Salvo", 6 aprile - 19 maggio
Trento, Studio d’Arte Raffaelli, “Salvo: Pelmo il trono di Dio”, 25 maggio – 29 luglio (catalogo)
Reykjavik, Galleria The Corridor, “Salvo”, dal 12 agosto
Genova, Biale Cerruti Art Gallery, “Salvo – Opere recenti”, 5 ottobre – 4 novembre, a cura di M. Sciaccaluga e L. Castellini (catalogo)
Varese, Duet Gallery, “Viaggio in Islanda. Helgi Fridjónsson - Salvo”, 25 novembre – 16 dicembre, a cura di Norma Mangione (catalogo)
2005
Milano, Zonca & Zonca arte contemporanea, “67/77 Boetti-Salvo”, 7 ottobre - 11 novembre, a cura di Chiara Guidi (catalogo)
Venezia, Galleria Bugno, “Salvo”, dicembre (Premio Internazionale di grafica “Do Forni”)
2004
Ulm, Kunstverein Ulm, “Salvo-Das Paradies ist jetzt”, 11 febbraio - 22 febbraio
Torino, Mazzoleni Arte Moderna, “Salvo - opere 1974-2004”, 19 marzo – 15 maggio (catalogo, testo di Alberto Fiz)
2003
Milano, Galleria Zonca & Zonca, “Salvo-Perché il pesciolino rideva”, 27 febbraio - 12 aprile, a cura di Luca Beatrice (catalogo)
Trevi, Trevi Flash Art Museum, “Salvo”, 12 aprile - 31 maggio, a cura di Luca Beatrice (catalogo)
Torino, Giampiero Biasutti Arte Moderna e Contemporanea, “Cucina crudele”, 3 dicembre, (presentazione del libro di Nico Orengo con illustrazioni di Salvo e mostra di xilografie originali e disegni preparatori)
Courmayeur (Aosta), Marco Canepa Gallery, “Salvo – Lodola”, dicembre – gennaio 2004
2002
Chiari (Brescia), Galleria d’Arte L’Incontro, “Salvo - I luoghi della preghiera e della memoria”, dal 12 gennaio, (esposizione trasferita ad Arte Fiera dal 24 al 28 gennaio), (catalogo)
Bergamo, Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea, “Gabriele Basilico e Salvo-Paesaggio contemporaneo. Dialoghi fra fotografia e pittura”, 17 settembre - 17 novembre, a cura di Giacinto Di Pietrantonio, (catalogo)
Cortina d’Ampezzo, Galleria Civica Palazzo delle Poste, “Salvo - Montagna incantata”, 20 dicembre - 16 febbraio 2003, (catalogo)
2001
Milano, Galleria Toselli, “Salvo”, dal 16 febbraio, (catalogo)
Roma, Galleria Giovanni di Summa, “Salvo”, 10 maggio - 9 giugno (presente a Miart 3 - 7 maggio)
2000
Forte dei Marmi (Lu), Gianpaolo Beccherini Arte Contemporanea, “Salvo”, 14 luglio
S.Benedetto del Tronto, Palazzina Azzurra, “Salvo”, 5 agosto, a cura di Luca Beatrice, (catalogo)
Chiesa Nuova di Treia (Macerata), Villa Valcampana, “Salvo – Elegia Recanati di G. Franchetti”, dal 6 agosto
Trento, Studio d’Arte Raffaelli, “Salvo landscapes”, 15 dicembre - 20 febbraio 2001 (catalogo con testi di Donald Baechler e Gian Marco Montesano)
1999
Milano, Centro S. Fedele, “Salvo, Stefanoni”, gennaio - febbraio, (catalogo con testo di Elena Pontiggia)
Venezia, Galleria L’occhio, “Opere su carta”, aprile
Caraglio (Cn), ex-convento dei Cappuccini, “Salvo”, 4 luglio - 31 agosto, a cura di Luca Beatrice, (catalogo, testi di L.Beatrice, M. Senaldi, C. Perrella, L. Pratesi, G. Pozzi, A. Galletta)
Berlino, Galerie Dirty window, “Salvo”, ottobre - dicembre
Roma, Galleria Pio Monti, “1992000”, dicembre – gennaio 2000
1998
Bologna, Galleria d’Arte Moderna, Villa delle Rose, “Salvo”,
23 gennaio - 22 marzo, a cura di Renato Barilli, Danilo Eccher, Dede Auregli, (catalogo)
Santa Cruz de Tenerife (Canarie), Galerìa Leyendecker, “Salvo-Ontani”, aprile
Trento, Studio d’arte Raffaelli, “Salvo, Still Life”, 28 maggio - 30 luglio, (catalogo con testo di Danilo Eccher)
Torino, Galleria Nuova Gissi, “Salvo”, 6 novembre - 31 dicembre, (catalogo con testo di Francesco Poli)
1997
Casole d’Elsa (Si), Pinacoteca Civica, “Arte all’arte”
Torino, Galleria Alter
Firenze, Galleria Santo Ficara, “Viaggi dipinti”, maggio, (catalogo, scritti di Luca Beatrice, Gianni Pozzi)
Colonia, Galerie Buchmann, “Salvo. Opere recenti”, 12 settembre - 25 ottobre
1996
Milano, Spazio Mercedes-Benz Italia, marzo
Milano, Centro Arte, “Salvo. Sogni a occhi aperti”, 3 aprile - 4 maggio, (catalogo, scritti di W. M. Faust, P. Tortonese)
Santa Cruz de Tenerife, Galerìa Leyendecker, novembre – dicembre
1995
Stoccarda, Galerie Kaess-Weiss
Torino, Galleria In Arco, Salvo, “là”, 21 ottobre - 2 dicembre, a cura di Luca Beatrice
1994
Stoccarda, Galerie Kaess-Waess
Berlino, Galerie Edda Biermann
Milano, Ciocca-Raffaelli Arte Contemporanea, (catalogo)
Bologna, stand Galleria Giovanni Di Summa, Roma, Arte Fiera 94, “Salvo. Opere scelte”, 28 - 31 gennaio, (catalogo)
Roma, Galleria Giovanni Di Summa, “Salvo. Opere scelte”, 16 febbraio - 16 marzo
Radda in Chianti, Castello di Volpaia, “Salvo. Il paese delle meraviglie”, 10 - 25 settembre, a cura di Laura Cherubini, (catalogo)
Stoccarda, Galerie der Stadt Stuttgart, “Salvo”, 25 novembre – 5 febbraio 1995 (catalogo, testi di J.K. Schmidt, U. Zeller, R. Barilli, W.M. Faust e Salvo)
1993
Monaco, Wassermann Galerie, “Salvo: new works”
Colonia, Wassermann Galerie, “Salvo-Paintings”
Bologna, stand Galleria Santo Ficara, Firenze, Arte Fiera 93, “La virtù del mestiere”, gennaio, (scritto di Gianni Pozzi)
Milano, Studio d’Arte Cannaviello, “Salvo. Luoghi della memoria”, 20 maggio - 31 luglio
1992
Santa Cruz de Tenerife, Galerìa Leyendecker
Bologna, stand Galleria Consorti, Roma, Arte Fiera 92, 24 - 27 gennaio, (catalogo)
Legnano, Proposte d’Arte, “Salvo. Opere scelte”, 15 febbraio - 15 marzo
Milano, Galleria Toselli, dal 18 febbraio
Roma, Galleria Consorti, 20 febbraio – 5 marzo
Ginevra, stand Galleria dello Scudo, Verona, Europ’Art, 29 aprile - 3 maggio, (catalogo)
Stoccarda, Galerie Kaess-Weiss, dal 25 settembre, (catalogo, scritto di W.M. Faust)
Brescia, Galleria d’Arte Contemporanea Alberto Valerio, “Salvo. Opere dal 1981 al 1991”, 2 - 31 ottobre
Verona, Galleria dello Scudo, “Salvo. Archeologie del futuro”, 6 dicembre - 31 gennaio 1993, a cura di Renato Barilli, (catalogo con scritti di Barilli, Pontiggia, Maenz, Salvo)
1991
Torino, Galleria In Arco, “Salvo. Interni con funzioni straordinarie”, 8 gennaio - 9 marzo, (catalogo a cura di Sergio Bertaccini, scritto di Giacinto Di Pietrantonio)
Milano, stand Galleria dello Scudo, Internazionale d’arte contemporanea, 12 - 16 aprile, (catalogo)
Firenze, Galleria Santo Ficara, “Salvo. Ottomania”, 4 ottobre - 15 novembre
1990
Roma, Associazione Culturale Monti, dal 15 maggio, (catalogo)
Firenze, stand G. dello Scudo, Verona, “La più bella galleria d’Italia” Attualissima 2a edizione (Fortezza da Basso), 18 - 21 ottobre, (catalogo)
Milano, Galleria Bixio2, “Salvo. Opere 1971 – 1990”, ottobre, (catalogo, scritto di Lisa Ponti)
Colonia, stand Galleria dello Scudo, Art Cologne. 24. Internationaler Kunstmarkt, 15 - 21 novembre, (catalogo)
1989
Colonia, Galerie Paul Maenz, 13 gennaio -11 febbraio
Trento, Studio d’Arte Raffaelli, “Salvo 1979-1985”, dal 26 aprile
Berna, Galerie Erika+Otto Friedrich, “Salvo. Werke 1972 – 1988”, 28 aprile – 2 giugno
Milano, stand Galleria dello Scudo, Verona, Internazionale d'arte contemporanea, 19 - 28 maggio, (catalogo)
Valencia, Galerìa Temple, maggio – giugno, catalogo scritto da Salvo
Cagli, Galleria Bellosguardo, settembre, catalogo scritto da F. Abbate
Milano, Galleria d’Arte Maestri Incisori, dal 5 ottobre (e stand in Internazionale d’arte contemporanea, 19 - 28 maggio)
Torino, Galleria Matteo Remolino, dal 26 ottobre (catalogo)
Verona, Galleria Cinquetti, ottobre (catalogo)
1988
Rotterdam, Museum Boymans-van Beuningen, “Salvo. Schilderijenl - Paintings 1975-1987”, 30 gennaio - 20 marzo, a cura di E. de Groot e K. Shampers, (catalogo, scritti di Z. Felix, G. Pontiggia e Salvo)
Brescia, Galleria Minini, “Salvo. Notturni”, dal 26 febbraio
Nimes, Musée d’art contemporain, “Salvo. Peinturesl - Paintings 1975-1987, 21 aprile - 19 giugno, a cura di C.Creste, E. de Groot, J. de Loisy e K.Schampers, (catalogo, scritti di Pontiggia, Salvo e Z. Felix)
Friburgo, Kunstverein Freiburg, 28 aprile – 29 maggio
Torino, Galleria In Arco, “Salvo - Sironi”, 17 maggio - 30 giugno, (catalogo)
Stoccarda, Galerie Kaess-Weiss, 21 ottobre- 23 novembre
Parigi, “FIAC 88”, stand Toninelli Arte Moderna, 22 – 30 ottobre (catalogo)
1987
Colonia, Galerie Paul Maenz, 6 marzo - 16 aprile
Roma, Galleria La Nuova Pesa, 27 marzo – 23 aprile
Laupheim, Kunstverein Laupheim-Schranne, 6 - 29 novembre
Amsterdam, Art & Project, 10 novembre-5 dicembre
Anversa, Galerie 121, 12 dicembre – 24 gennaio 1988
Milano, Rotonda di via Besana, dicembre – gennaio 1988, a cura di Renato Barilli
1986
New York, Barbara Gladstone Gallery, “New Paintings”, 8 febbraio - 1 marzo
Zurigo, “Forum-Internationale Kunstmesse Zurich”, stand galleria Toselli, Milano, 20 – 24 febbraio (catalogo)
Genova, Galleria Chisel, aprile – maggio
Milano, Galleria del Milione, 10 aprile – 10 maggio, a cura di Renato Barilli, (catalogo)
Amsterdam, stand Art & Project, RAI Congrescentum, Kunst RAI 86, 4 - 8 giugno, (catalogo)
Brescia, Galleria La Nuova Città, 8 novembre - 13 dicembre
Santa Cruz de Tenerife, Galleria Leyendecker, dal 10 dicembre
1985
Roma, Galleria dell’Oca, dall’8 marzo
Torino, Galleria Marco Noire, “Salvo. Disegni”, aprile, (catalogo con scritto di Floriana Piquè)
Santa Cruz de Tenerife, Galerìa , dal 29 novembre
Genova, Galleria La Bertesca Due, dal 13 dicembre
1984
Genova, Agenzia di Consulenza Artistica Masnata e/o la Bertesca, “Salvo. Opere recenti”, dal 27 gennaio
Torino, Galleria Eva Menzio, “Le cose stanno così e così”, dal 15 marzo
Venezia, Galleria Luce, dal 7 giugno
Milano, Galleria Toselli, dal 5 ottobre
Colonia, Galerie Paul Maenz, “Salvo. Gemalde und Zeichnungen”, 8 dicembre - 19 gennaio 1985, (catalogo)
1983
Lucerna, Kunstmuseum Luzern, “Salvo. Bilder 1973-1982”, 17 aprile - 29 maggio, a cura di M. Kunz e J.L. Maubant
Colonia, Galerie Paul Maenz, “Salvo. Stilleben & neue Bilder”, 25 giugno - 30 luglio
Lione (Villeurbanne), Le Nouveau Musèe, “Salvo. Bilder 1973-1982”, 7 luglio - 25 settembre, a cura di M. Kunz e J.L. Maubant
1982
Gand, Museum van Hedendaagse Kunst, “Salvo, Werken van 1969 tot 1982”, 26 marzo - 24 aprile, mostra organizzata da Massimo Minini
Roma, Galleria Monti, dal 24 aprile
1981
Amsterdam, Art & Project, 21 febbraio - 21 marzo, bollettino n.123
Bagnolo Mella, Palazzo Avogadro Spada, “Salvo. Sala della battaglia”, 5 giugno, (presentazione dei dipinti eseguiti su commissione ed esposti in permanenza nella sala monografica)
Torino, Galleria Eva Menzio e Elena Pron, “Salvo. Miraggi sistematici”, dal 17 novembre
Colonia, Galerie Paul Maenz, “Salvo. Miraggi sistematici”, 11 dicembre - 19 gennaio 1982
1980
Torino, Galleria Eva Menzio e Elena Pron, “Ercole in cammino”, maggio
Colonia, Galleria Paul Maenz, 6 maggio – 7 giugno
Milano, Galleria Massimo Minini, “Salvo. Sei nature morte”, dal 27 ottobre
Milano, Galleria Pero, ottobre - novembre
1979
Milano, Galleria Françoise Lambert, dal 4 ottobre
1978
Colonia, Galerie Paul Maenz, 20 ottobre - 2 novembre
Torino, Galleria Christian Stein, “Capricci (le rovine)”, dal 20 ottobre
1977
Essen, Museum Folkwang, 21 gennaio - 6 marzo, a cura di Z.Felix, (catalogo con testo di W. Lippert)
Mannheim, Mannheimer Kunstverein, 9 ottobre - 6 novembre, (catalogo)
Roma, Galleria Sperone, ottobre
1976
Milano, Galleria François Lambert, febbraio - marzo
Bologna, Galleria di Palazzo Galvani, 13 - 28 novembre, a cura di Renato Barilli, (catalogo)
1975
Brescia, Galleria Banco (Massimo Minini), “Salvo, variazioni sul tricolore 1971-1973”, dal 15 marzo
Monaco di Baviera, Galerie Area, novembre
Colonia, Galerie Paul Maenz, 15 novembre - 5 dicembre
1974
Bruxelles, Galerie Paul Maenz, 9 marzo - 27 aprile
Rotterdam, Galerie ‘T venster, 23 aprile - 23 maggio
Colonia, Galerie Paul Maenz, 8 - 29 giugno
Milano, Galleria Toselli, dicembre
1973
Roma, Galleria Sperone – Fischer, gennaio
New York, John Weber Gallery, dal 6 gennaio, (catalogo)
Colonia, Galerie Paul Maenz, 10 marzo - 7 aprile
Milano, Galleria Toselli, 12 dicembre - 10 gennaio 1974
1972
Amsterdam, Art & Project, “Salvo”, 25 febbraio, (bollettino n. 50)
Colonia, Galerie Paul Maenz, 18 aprile - 10 maggio
Colonia, stand Art & Project, “Internationaler Kunstmarkt”, 3 – 8 ottobre, (poi nella gall. Art & Project)
Bari, Galleria Marilena Bonomo, dal 25 novembre
1971
Parigi, Galerie Yvon Lambert , 2 - 17 marzo
Colonia, Galerie Paul Maenz, 5 - 25 giugno
1970
Torino, Galleria Sperone, dal 7 febbraio
Brescia, Galleria Acme, maggio
Milano, Galleria Françoise Lambert, dicembre - gennaio 1971