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Paolo Icaro

(Torino 1936)
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Biografia di Paolo Icaro

Paolo Icaro Chissotti nasce a Torino nel 1936.
Nel 1955 si iscrive alla facoltà di Lettere dell’Università di Torino, dove segue i corsi di Sanguineti, Getto, Ristagni, Guzzo e Pareyson. Orientandosi sempre di più verso le arti visive, nel 1958 inizia un apprendistato presso lo scultore Umberto Mastroianni. Realizza alcuni ritratti in bronzo. Nel 1960 si trasferisce a Roma, dove l’anno successivo esegue i primi lavori in terracotta, sotto il patrocinio di Ovidio Incetti, di cui esegue un ritratto in bronzo.
Nel 1962 tiene la prima mostra personale presso la Galleria Schneider di Roma. La Biennale di Gubbio del 1964 lo vede vincitore, con tre terrecotte (Incastri), del Premio del Ministro degli Esteri. Nel 1965 Icaro partecipa a una mostra collettiva all’Odyssia di New York, e decide di trasferirsi nella città americana, prendendo studio al 53 di Greene Street.
I lunghi periodi di residenza negli Stati Uniti saranno fondamentali per il dialogo che la sua arte instaurerà con le contemporanee ricerche americane. Sempre nel 1965 esegue le prime Gabbie, in relazione con i “cast iron buildings”. Espone alla IX Quadriennale Romana alcune opere in cemento.
L’anno dopo i suoi “ferri” Viva l’Italia e Trottola, esposti alla mostra Giovane scultura italiana, curata da Gillo Dorfles presso Cadario a Milano, vengono acquistati da Lucio Fontana.
Nel 1968 Icaro ritorna in Italia, dove si stabilisce a Genova, per fare però ritorno nel 1971 negli USA, prima a Bethany, poi nel 1973 a Woodbridge nel Connecticut.
Partecipa nel frattempo a numerose mostre in importanti gallerie in Europa e negli Stati Uniti. La galleria Diogenes di Berlino gli dedica una personale in autunno. Nel 1974 è la galleria Verna di Zurigo a dedicargli una mostra personale, in occasione della quale esce il libro Paolo Icaro, con testi di G. Verna e dello stesso artista.
A New York nel 1977 partecipa alla mostra Moving, curata da D. Shapiro presso Hal Bromm, con l’opera Clear Peace, in vetro, mentre nel 1978 tiene una personale nella stessa galleria, dove espone opere in gesso, legno sbiancato, carbone. All’inizio degli anni ’80 Icaro torna definitivamente in Italia; nel 1982, ha luogo una sua personale presso il Padiglione d’Arte Contemporanea di Milano, curata da F. Gualdoni. Dello stesso anno è una grande personale alla Galleria Massimo Minini di Brescia, dal titolo Gymnasium. Continua però a esporre in importanti gallerie newyorkesy, in particolare quella di Jack Tilton.
Nel 1994 si trasferisce da Milano a Pesaro, dove attualmente vive e lavora. Numerose le personali e le collettive, sia in Italia che all’estero, anche negli anni ’90, tra cui l’antologica alla Galleria Civica d’Arte Contemporanea di Trento, curata da Danilo Eccher, nel 1995; la personale alla Galleria G7 di Bologna intitolata Arredo, internet, e la collettiva Arte italiana ultimo 40 anni: Materiali Anomali, nel 1997.
Tra il 2000 e il 2002 partecipa a importanti collettive, come Images a Francoforte, curata da F. D’Amico; il Todi Art Festival; Exempla a cura di Bruno Corà, a Teramo, dove realizza, all’ingresso della città, la monumentale opera Gran Sassi.
Sue opere sono presenti nei Musei di Torino, Milano, Genova, Cagli, Modena, Bologna, Roma, Washington, Gent, Antwerpen, Francoforte.
Nel 2005 la galleria Spirale Arte di Milano ospita Paolo Icaro e Marco Gastini per una doppia personale, con testi in catalogo di F. D’Amico.








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