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Virgilio Guidi

(Roma 1891 - Venezia 1984)
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Biografia di Virgilio Guidi

Frequenta contemporaneamente l'istituto tecnico e i corsi serali della scuola libera di pittura. Fa pratica di pittura nella bottega del restauratore romano Giovanni Capranesi che abbandona nel 1911 per divenire allievo di A.Sartorio all'Accademia di Belle Arti. Principiano le riflessioni del precoce pittore su luce e spazio, temi fondamentali attorno ai quali graviterà sempre la sia ricerca estetica, attratta in particolare, lungo il secondo decennio, dalla lezione di Cézanne e di Matisse di cui considera l'opera già nel 1904, alla Società Amatori e Cultori di Roma. Nel 1915, Guidi espone alla III Mostra della Secessione Romana. Nel 1916 si impiega come disegnatore presso il Genio civile di Roma ma continua a dipingere figure e paesaggi della campagna romana mentre frequenta i pittori e i letterati del famoso caffè Aragno: vi conosce Cecchi, Cardarelli, De Chirico, Longhi, Ungaretti, Oppo, Spadini, Bacchelli. Nel 1920 è invitato per la prima volta alla Biennale di Venezia; vi espone anche nel '22 e alla XIV edizione, nel 1924, riporta con il noto dipinto 'Il Tram', opera capitale del novecentismo, un netto successo che gli consente di continuare a dedicarsi alla pittura. Espone alle prime rassegne di 'Valori plastici' con Morandi e Carrà. Nel 1925 subentra nello studio dello scomparso Spadini a Villa Borghese. Nel 1926 espone alla prima mostra di Novecento a Milano, alla Biennale di Venezia e al Carnegie di Pittsburg; nel 1927 organizza e prende parte alla mostra sarfattiana 'Dieci pittori del Novecento Italiano' nel contesto della mostra alla Società Amatori e Cultori ed espone alla Mostra d'arte italiana di Amsterdam. Nello stesso '27 ottiene la Cattedra di pittura, già di Ettore Tito, all'Accademia di Venezia, ma la sua presenza incontra ostilità. 'La Giudecca', dipinta nel 1928, è l'opera programmatica della sua poetica che appare ben distante dai consueti moduli tardoimpressionistici dei pittori attivi in Laguna. Nel 1929 espone alla Seconda mostra di Novecento Italiano alla Permanente e alla mostra di Pittsburg dove giungono anche opere di Picasso e di Matisse. Nel 1930 presenzia alla mostra del gruppo di Novecento a Basilea e Buenos Ayres, nel 1931 a quella di Stoccolma ed Helsinki, nel 1932 ad Oslo. Nel 1931 era stato invitato alla Prima Quadriennale di Roma. Nel 1933 si reca a Parigi dove approfondisce gli studi di teoria del colore ed elabora un proprio programma di pensiero. Nel 1935 si sposta all'Accademia di Bologna insieme con alcuni allievi. È premiato insieme con Severini alla II Quadriennale di Roma dove aveva allestito una personale di oltre trenta opere. Realizza nelle sequenze degli 'Incontri' e delle 'Figure' alcune notevoli anticipazioni rispetto ai motivi di Corrente. Ritorna a Venezia nel 1944. Un'ulteriore rielaborazione dei temi citati, tra 1946 e 1950, si propone come meditazione sull'opera di Mondrian. Del 1947 è un testo di Alfonso Gatto dedicato al pittore. Le 'Marine' di questo scorcio d'anni sono costruite su puri piani di colore. Nel 1950 Guidi aderisce al Movimento Spaziale di Lucio Fontana. Ne sottoscrive il manifesto e prende parte all'attività espositiva del gruppo svolgendo nel contempo attività critica e promozionale. Principia i cicli dei 'Cieli antichi', delle 'Angosce' e dei 'Giudizi', con chiara accentuazione della componente lirico segnica. La Biennale del 1954 lo invita con una sala personale. Continua fino al 1957 il lavoro sulle 'Figure emblematiche' e sui 'Tumulti' che offrono una particolare accezione interpretativa degli sviluppi dell'informale. Del 1959 sono le 'Riflessioni del tempo' e le 'Architetture umane' che nel 1960-62 si evolveranno nelle 'Architetture cosmiche': in queste si compie un'interessante indagine dei rapporti tra uomo e universo. Rebellato pubblica a Padova nel 1961 il primo volume di poesie di Guidi: 'Spazi dell'esistenza'. Faranno seguito nel 1968 'Poesie', nel 1973 'L'ingiuria delle nubi' e nel 1979 'L'età improbabile'. Si segnalano inoltre 'La ragione di essere' e 'Poesie-Gedichte'. Nel 1962 l'artista si presenta a Venezia con un'antologica all'Ala Napoleonica: in catalogo un saggio di P.Zampetti. Inizia il ciclo degli 'Occhi' e sviluppa nuovi temi come 'Prigioniera', grandi 'Occhi' e nuove 'Figure'. Ancora una sala personale, nel 1964, alla Biennale di Venezia: vi esponeva ininterrottamente dagli anni Trenta. T.Toniato firma la monografia bolognese del 1964. Lungo il decennio Guidi ritorna all'immagine figurativa. Nel 1969 inizia il ciclo delle 'Grandi teste'. Nel 1971 F.Arcangeli presenta la sua antologica al Palazzo dell'Archiginnasio di Bologna. Nel 1972, dopo un viaggio a Recanati, esegue la serie dei 'Grandi alberi', in un ritrovato rapporto con la natura. Nuove ampie rassegne antologiche a Ca' Pesaro di Venezia nel 1973 e a Villa Malpensata di Lugano nel 1976. Di P.G.Castagnoli e T.Toniato i testi per la monografia veneziana del 1977. Guidi lavora a nuovi cicli di 'Incontri', di 'Figure agitate' e dal 1977 propone 'Occhi nello spazio'. Nel 1980 viene inaugurato a Palazzo Fortuny il Museo Guidi, ricco di 80 opere scelte dall'artista, donate al Comune di Venezia. Una mostra per i novant'anni del pittore è allestita alla Fondazioni Cini nel 1981. Continua a dipingere 'Alberi', grandi 'Teste' e 'Figure agitate' con una forte riduzione cromatica che lo conduce al bianco su bianco. Le stesure della sua pittura, pervasa da un metafisico silenzio, sono da sempre monumentali. Da ciò deriva l'importanza dell'artista nel panorama dell'estetica italiana, non solo in ambito novecentista, ma anche nelle successive stagioni, sempre segnate dall'evolversi coerente e partecipe della sua ricerca. Del 1983 è l'estremo ciclo di dipinti, dedicato da Guidi a 'L'uomo e il cielo'. E.Crispolti lo presenta a Roma nel 1983; nello stesso anno un'antologica a cura di T.Toniato a Palazzo Flangini di Sacile. Postume, una rassegna di 'Opere astratte' a Palazzo Ducale di Urbino a cura di M.Apa e T.Toniato nel 1989 e una mostra a cura di M.Rosci ad Acqui Terme nel 1991. Bibliografia: T.Toniato, V.Guidi, Venezia 1991.


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