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Leonardo Cremonini

(Bologna 1925 - 2010)
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Biografia di Leonardo Cremonini

Leonardo Cremonini (Bologna 1925) frequenta l'Accademia di Belle Arti di Bologna e si diploma dopo la guerra a Milano, all'Accademia di Brera. Del 1947 la sua prima mostra personale a Verona, seguita da quella al Sindacato pittori e scultori di Bologna nel 1949: vi presenta le prime prove sul tema degli animali squartati tipico del decennio successivo. Dal 1950 partecipa ai premi Senatore Borletti e Cortina d'Ampezzo. Il Premio Diomira 1951 gli consente di recarsi a Parigi dove si stabilisce. L'esordio francese avviene nelle sale espositive del Centre d'art Italien e della Maison du livre italien. Ma sono le personali americane alla Catherine Viviano Gallery nel 1952, 1954, 1957 e 1962 che sanciscono il successo internazionale, ribadito dalle mostre londinesi alla Hanover Gallery nel 1953 e 1955. Nel 1952 Cremonini espone all'Art Institute di Chicago, al Carnegie di Pittsburg e alla VI Quadriennale di Roma. Nel 1955 espone alle rassegne sull'arte contemporanea italiana a Houston e St.Louis, ai Musei d'arte moderna di Barcellona e Birmingham, alla mostra Giovani pittori italiani a Roma, Parigi e Bruxelles; nel 1956 alla rassegna Arte italiana moderna alla Tate Gallery di Londra; nel 1958 al Salon de mai e al Carnegie di Pittsburg; nel 1960 alla rassegna Arte italiana del xx secolo da collezioni americane a Palazzo Reale di Milano e alla Galleria Nazionale d'arte moderna di Roma. Opere di Cremonini raggiungono famose collezioni museali (Hirschhorn Museum di Washington) e private (Estorick di Londra). I soggetti di quella stagione rivisitano il mondo animale in accenti drammatici. Dal 1960 le gallerie di riferimento in Italia sono il Milione a Milano (personale presentata da M. Valsecchi nel 1962) e la Galatea di Torino; a Parigi la Galérie du Dragon dove appaiono nuovi soggetti della sua pittura: interni di stanze sovente riflesse da specchi ed esterni di terrazze in una luce metafisica. Alla metà del decennio vi compaiono figure di bambini intenti al gioco. Personale alla XXXII Biennale di Venezia nel 1964. Retrospettive al Palais des Beaux Arts di Bruxelles, alla Galleria d'arte moderna di Praga, alla Kunsthalle di Basilea e di Lund nel 1969; nel 1970 alla Kunsthalle di Damstadt; nel 1973 al Museo d'arte moderna di Strasburgo; nel 1974 alla Maison de la culture di Grenoble e di Amiens. Dal 1979 espone da Claude Bernard a Parigi. Del 1980 è la retrospettiva al Museo Seibu di Tokyo; nel 1983 espone al Museo di Grenoble, nel 1984 al XXVII Festival dei due Mondi di Spoleto. Nel 1986 antologica a S.Maria della Scala in Siena. Del 1987 è la retrospettiva dell'opera grafica a Ischia e mostre da Claude Bernard a New York e Parigi. Retrospettiva dell'opera incisa al Museo di Chateauroux. Nel 1995 personale al Musée Galerie de la Seita a Parigi; antologica a Metz. Nel 1996 personali alla Galleria Jan Krugier a Ginevra e alla Galleria Montrasio a Monza con presentazione di R.Sanesi. Nel 1997 espone alla Galérie Dionne a Parigi dipinti e disegni degli anni 1968-61 sotto il titolo Minéral, végétal, animal. Nel 1998 espone La mer et ses parenthèses alla Galérie de l'Atelier 2, Villeneuve d'Ascq, Lille. Nel 1999 ampie personali alla Galleria Claude Bernard di Parigi e al Museo Archeologico regionale di Aosta. Ampia antologica nel 2000 al Principato di Monaco. Opere di Cremonini al MOMA, Brooklyn Museum e Rockefeller Center, New York; Carnegie Institute Museum, Pittsburg; Detroit Institute of Arts; Albright Knox Art Gallery, Buffalo; Colorado Spring Fine Arts Center; City Art Center, St.Louis; Hirschhorn Museum, Washington; The Art Museum, Princeton; Gallerie d'arte moderna di Milano, Bologna, San Marino; National Museum di Gerusalemme; Musei d'arte moderna di Lille, Praga, Belfort, Strasburgo; Musée Cantini, Marsiglia; Centre Georges Pompidou, Musée de la Ville e Fond National d'arte Contemporain, Parigi; Museo di Grenoble, Museo di Marsiglia, Museo di Iwiaki (Giappone); Galleria degli Uffizi, Firenze. Prestigiosi nomi di critici e scrittori del dopoguerra come W.Rubin dedicano a Cremonini testi illuminanti in un sodalizio protrattosi fino ad oggi. Innumerevoli i cataloghi e le monografie a partire da quella firmata da M.Valsecchi per le edizioni del Milione nel 1962. Nel 1969 F.Solmi e M.Butor per una monografia edita a Bologna e Butor, Gaudibert, Althusser, Langui per il catalogo della mostra al Palais des Beaux Arts di Bruxelles e di Basilea. Nel 1970 G.Briganti per Vallecchi a Firenze e B.Krimmel per il catalogo della Kunsthalle di Damstadt. Nel 1973 J.L.Faure per il Museo d'arte moderna di Strasburgo. Nel 1975 Alberto Moravia e Alain Jouffroy per le edizioni Krugier di Ginevra. Nel 1979 Marc le Bot per le edizioni Claude Bernard, Parigi e J.Brosse, P Emmanuel per le edizioni Pierre Belfond a Parigi. G.Bréerette, P.Emmanuel, T.Okada per il catalogo del museo Seibu di Tokyo. Nel 1983 U.Eco per le edizioni Claude Bernard e per il Museo di Grenoble. Nel 1984 Italo Calvino, U.Eco, B.Mantura per la mostra spoletina. Nel 1986 V.Sgarbi per le edizioni del Monte dei Paschi di Siena; I.Calvino, E.Crispolti per la mostra in S.Maria della Scala in Siena. Nel 1987 W.Rubin per il volume monografico di Skira. Nel 1991 A.Jouffroy per il Musée d'Orange. Nel 1993 R. Debray per il Museo di Chateauroux e nel 1995 per il Musée de la Seita di Parigi; nel 1996 un testo di R.Sanesi apre la personale monzese; nel 1997 M.Butor e P.Emmanuel introducono la monografia Minéral, végétal, animal. Nel 1998 L.Boitel e R.Demoris presentano La mer et ses parenthèses. Nel 1999 nuovi testi di G.Soavi e G.Lascault per la personale aostana. Cremonini trova ispirazione per la propria pittura in Normandia ma lavora per lunghi periodi anche a Forio d'Ischia, a Panarea e a Firenze. Nel 1979 viene insignito del premio nazionale Presidente della Repubblica - Accademia San Luca. Dal 1983 al 1992 è docente presso l'Accademia di Belle Arti di Parigi. È membro dell'Accademia Reale del Belgio, dell'Accademia Nazionale di San Luca in Roma e dell'Accademia di Belle Arti all'Institut de France. In una pittura di sottili inquietudini esistenziali sotto luci sulfuree, l'artista affronta i temi della solitudine quotidiana in inquadrature prospettiche rigorose di interni e esterni figurati, con tecnica raffinatissima e cromìe inconfondibili. Bibliografia: AA.VV, Leonardo Cremonini, Bologna 1988; R.Debray, Cremonini, Bologna 1996.


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