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Anselmo Bucci

(Fossombrone 1887 - Monza 1955)
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Biografia di Anselmo Bucci

Anselmo Bucci (Fossombrone 1887 - Monza 1955) frequenta il Liceo Foscarini di Venezia ma inizia la propria formazione artistica a Milano ai corsi di Cesare Tallone e Giuseppe Mentessi presso l'Accademia di Brera dopo il trasferimento della famiglia a Monza. Nel 1906 è a Parigi con L.Dudreville e il critico M.Buggelli, rimanendovi da solo fino al 1915, attratto più dall’arte di Redon, Renoir e Toulouse-Lautrec che non dalle avanguardie. Espone al Salon des Artistes français nel 1907, alla mostra estiva della Permanente di Milano dove conosce Boccioni, di nuovo al Salon d'automne del 1909. La sua pittura è notata da Guillaume Apollinaire. Principia una significativa attività incisioria: acqueforti, puntesecche lavorate anche con l'uso della rotella, litografie. Dedica la prima serie all'inondazione di Parigi: del 1908 le dodici puntesecche del piccolo Paris qui bouge e una nuova serie di 50 zinchi in maggior formato nel 1909, dal segno di grande dinamismo, premiati nel 1914. A Parigi si incontra con Libero Andreotti, Viani, Mac Orlan, Picasso, Kahn, Salmon, Suzanne Valadon, e Utrillo, Zuloaga e il brettone Adulaire. Frequenta la Ruche con Modigliani. Bucci compie viaggi e espone ai Salons des Indépendants opere di gusto tardoimpressionista di forti cromìe. Rientrato in Italia allo scoppio del primo conflitto mondiale si arruola nel Battaglione Volontari Ciclisti Lombardi con Boccioni, Funi, Marinetti, Sant'Elia. Tra le opere del tempo di guerra: 50 tavole a puntasecca Croquis du front italien edite da D'Alignan a Parigi nel 1917, 50 litografie Marina a terra, 12 tavole dal titolo Finis Austriae pubblicate a Milano nel 1918. Con questi cicli incisi l'artista si pone nel novero dei più interessanti incisori europei d'inizio secolo. Allestisce personali alla Galleria Pesaro di Milano nel 1917 e 1921; opere all'Esposizione regionale lombarda di arti decorative del 1919 all'Umanitaria e alla Biennale di Venezia del 1920 e 1922 (Il lampo di Bucci è acquistato dalla Galleria d'arte moderna di Roma). Nel 1922 Bucci individua il nome di Novecento per il raggruppamento d'artisti promosso da Margherita Sarfatti e da Lino Pesaro. Alla Biennale del '24 espone la tela de I pittori, presentato dalla Sarfatti mentre il dipinto La terra entra alla Galleria d'arte moderna di Venezia. Nel 1925 illustra in otto puntesecche Il libro della Giungla di Kipling. Esce da Novecento ma presenzia alla mostra del 1926 e ad alcune delle rassegne organizzate dalla Sarfatti all'estero. Scrive sul Corriere e sull'Ambrosiano, su La fiera letteraria e Arti plastiche. Dal 1928 al '42 espone a tutte le Biennali di Venezia e alle mostre sociali della Permanente. Nel 1929 espone con Aldo Carpi alla galleria Pesaro. Ceschina pubblica il volume Il pittore volante, premiato al Viareggio del 1930. Collabora con dipinti, progetti di arredo e decorazioni all'allestimento di piroscafi italiani. Alla metà degli anni Trenta entra in rapporto con la quadreria Cesarini di Fossombrone. Espone alla rassegna delle opere offerte dal senatore Borletti al Jeu de Paume. Vince il premio Fradeletto alla XX Biennale. Del 1938 è l'affresco a Palazzo di giustizia di Milano. È pittore di guerra durante il secondo conflitto che illustra in dipinti, disegni e litografie nel 1940-41. Nel 1942 a Milano pubblica Marinai e il Libro della Bigia. I bombardamenti del '43 distruggono il suo studio. Bucci si trasferisce a Monza. Nel 1945 fonda la Federazione degli artisti indipendenti. Espone alle Biennali del 1948 e 1950. Nel 1955 Scheiwiller pubblica il suo libro Picasso, Dufy, Modigliani, Utrillo. Retrospettive postume alla Biennale di Venezia e all'Arengario di Monza con presentazione di U.Nebbia nel 1957. L'opera incisa è esposta alla Galleria civica dei Monza nel 1966. È pubblicata a Urbino nel 1977 l'autobiografia Pane e luna. Opere alle mostre: Pittura a Monza dall'Appiani al Bucci nel 1979; La metafisica: gli anni Venti e Nuove Tendenze a Milano nel 1980; Il Novecento italiano 1923-1833 alla Permanente di Milano nel 1983; De Pisis: gli anni di Parigi, e Modigliani a Montparnasse a Verona nel 1987 e 1988; Anselmo Bucci e il Novecento nelle collezioni private all'Arengario di Monza nel 1993; Arte nel '900. Opere nella pinacoteca civica di Monza, Milano 1997. Bibliografia: R.Bossaglia (a cura) Il Novecento italiano 1923-1833, Palazzo della Permanente, Milano 1983; C.A.Petrucci, Le incisioni di Bucci, Calcografia Nazionale, Roma 1954.


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