Opere di Edmondo Bacci
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Biografia di Edmondo Bacci
Edmondo Bacci nasce a Venezia il 21 luglio 1913. Dopo aver frequentato la Scuola d’Arte, nel 1932 si iscrive all'Accademia di Belle arti di Venezia, dove segue gli insegnamenti di Virgilio Guidi e, al trasferimento di questi a Bologna nel 1935, completa gli studi con Guido Cadorin diplomandosi nel 1937. Nel frattempo, collabora con Ettore Tito nell’esecuzione di un affresco per la volta della chiesa degli Scalzi ed inizia ad esporre a partire dal 1934 partecipando alle collettive della Fondazione Bevilacqua La Masa. I dipinti di questo periodo, rivelano già un’attenzione particolare per il colore, ma è negli anni dell’immediato dopoguerra che si manifesta una svolta nella produzione pittorica di Bacci.
Dopo un breve periodo nel quale l’artista sembra volgersi al realismo, il suo stile muta sotto l’influenza del Fronte Nuovo delle Arti e in particolare di Vedova. Nasce così la serie delle “Fabbriche”, nella quale Bacci, liberandosi da ogni riferimento esterno, muta l’immagine usuale dello scenario industriale. Nel 1945 tiene la sua prima personale alla Galleria del Cavallino di Venezia e nel 1948 partecipa per la prima volta alla Biennale di Venezia. Nel frattempo aderisce allo Spazialismo, di cui sottoscrive il manifesto redatto da A. G. Ambrogini in occasione della “Mostra Spaziale” tenuta a Venezia nel 1953 nel ridotto della Fenice, e nell’ambito del quale Bacci matura la propria ricerca sul colore-luce.
Verso la metà degli anni '50 entra in contatto con Peggy Guggenheim che lo appoggia facendogli da tramite con numerosi collezionisti. In questi anni la sua pittura si fa più materica, grazie anche all’uso degli impasti e delle malte, tiene un’importante personale alla Galleria del Cavallino nel 1955 e l’anno seguente la prima personale negli Stati Uniti, alla Seventy-Five Gallery di New York. Nel 1957 espone in personali alla Galleria del Naviglio di Milano, alla Galleria d'Arte Selecta di Roma, e alla Galleria "La Cittadella" di Ascona (Svizzera); sempre nel 1957 partecipa alla mostra “Between Space and Earth” alla Marlborough Gallery di Londra. Nel 1958 gli viene dedicata una sala alla Biennale di Venezia, e nel 1959 gli viene assegnato il Premio del Comune di Venezia alla Terza Biennale dell'Incisione Italiana Contemporanea. Nel 1961 espone alla Drian Gallery di Londra e partecipa alla mostra “Neue italienische kunst”, alla Galerie 59 di Aschaffenburg; l’anno dopo espone alla Frank Perls Gallery di Beverly Hills. Nel 1972 realizza alcune litografie per la poesia di Guido Ballo Il ciè-lo Kàinos. L’artista muore a Venezia il 16 ottobre 1978.