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Giuseppe Ajmone

(Carpignano Sesia 1923 - 2005)
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Biografia di Giuseppe Ajmone

Si forma ai corsi di Funi e Carpi all'Accademia di Brera ed inizia ad esporre nel 1942. È redattore di 'Numero' nel 1944 e di 'Pittura' nel 1946-48; di 'Quaderni milanesi' nel 1960-62. È tra i firmatari del 'Manifesto del realismo' nel 1946. In ambito realista è la famosa tela 'Llanto por Ignacio Sanches Mejias'. Espone a 'Posizione' alla Galleria Bergamini di Milano. Collabora con l'editore Einaudi per una cartella di acqueforti su poesie di Cesare Pavese nel contesto di un'ampia raccolta di testi poetici illustrati da vari artisti. Espone grafica a Praga nel 1949 e alla 'Mostra di pittura italiana moderna' alla Galleria di Pittura a Milano. Nel 1951 vince il premio Senatore Borletti per la giovane pittura italiana; collabora con la Triennale di Milano. È invitato alle Biennali di Venezia nel 1948, 1950, 1952, 1958, con una personale nel 1962; alla Biennale di San Paolo del Brasile nel 1941 e 1959; alle mostre 'Italia - Francia' di Torino nel 1951, 1952, 1955 e con una personale nel 1959; al premio Carnegie International di Pittsburgh nel 1955 e 1958; alla Quadriennale di Roma nel 1955, 1959 e 1972; ancora nel 1955 è presente alla mostra di pittura italiana contemporanea a Madrid, Barcelona, San Sebastian; a 'Giovani pittori' alla Galleria d'arte moderna di Roma, a 'Sessanta maestri del prossimo trentennio' a Prato; nel 1956 alla rassegna della pittura italiana a Leverkusen, in collettiva alla galleria Bonino di Buenos Ayres e al Milione di Milano; nel 1957 ad 'Arte italiana del XX secolo' alla Akademie der Kunst di Berlino, al Brooklyn Museum, a 'Painting post-war: Italy' alla Columbia University di N.Y, a 'Pittori moderni dalla Collezione Cavellini' alla Galleria d'arte moderna di Roma, a 'Between space and earth' alla Marlborough Gallery di Londra; nel 1958 alla mostra di pittura italiana moderna a Copenhagen e a 'Giovane pittura italiana' a Norimberga e Dortmund. Esce la monografia di M.Valsecchi per le edizioni del Milione. Tra 1957 e 1960 si situa il passaggio strumentale nell'informale. Nel 1959 espone alla V Biennale di Tokyo e alla V Biennale di San Paolo del Brasile, a 'Nomi nuovi della pittura italiana' a Los Angeles, alla Damstadter Sezession, alla rassegna 'Pittori e scultori italiani dal futurismo a oggi' a Blois, Dijon, Lyon, Saint Etienne, Charleroi, e a 'Italiensk Malerei i Dag' a Copenhagen, Oslo e Goteborg. Nel 1960 espone al Kunstmuseum di Lucerna e alla rassegna d'arte italiana all'Illinois Institute of Technology di Chicago; nel 1961 alla 'Mostra della critica italiana' a Milano. Con i primi anni '60 Ajmone riprende una pittura di paesaggio rinnovata negli strumenti linguistici e principia una sequenza di nudi femminili, dal caratteristico luminismo, che lo accompagnerà nei decenni seguenti. Nel 1962 espone a 'Pittura italiana dal '45 al '55' al Castello Estense di Ferrara. Nel 1964 a 'Pittura italiana 1945-64' a Palazzo Reale di Milano, nel 1965 al premio Michetti e alla Biennale di Milano (poi nel 1967, 1969, 1987); nel 1968 alla Triennale di Milano. Nel 1971 esce la monografia di V.Fagone edita a Milano da Scheiwiller; nel 1972 espone a 'Milano 70\70 al Museo Poldi Pezzoli; nel 1973 a 'Pittura in Lombardia 1945-1973' alla Villa Reale di Monza; nel 1974 a 'Cinquant'anni di pittura italiana nella collezione Boschi - Di Stefano' a Palazzo Reale di Milano. Escono le monografie di E.Bellinelli a Lugano e di L.Bortolon a Milano. Nel 1976 è edita la monografia firmata da R.Tassi. Nel 1978 espone ad 'Astrazioni dal paesaggio' a Palazzo Ducale di Urbino; alla Permanente di Milano nel 1982 in personale presentata da R.Tassi e nel 1992 a 'Pittura a Milano 1945-1990; nel 1984 a Palazzo Diamanti di Ferrara con testo di G.Bonini. Nel 1988 esce una monografia introdotta da D.Isella. Partecipa a 'Pittura e fotografia' e a 'L'altro ventennio 1945-1965 all'Arengario di Monza nel 1996 e 1999. Amplissimo il curriculum presso gallerie private, a partire dalla mostra alla Bottega d'arte di Novara, presentata da M.Valsecchi nel 1948; nel 1952 alla Bussola di Torino, nel 1954 al Milione di Milano, con un nuovo testo di M.Valsecchi, nel 1956 all'Obelisco di Roma, nel 1957 alla Salita di Roma con testo di E.Crispolti, nel 1959 alla Grace Borgenicht di New York con un testo di F.Russoli, nel 1962 alla Gissi di Torino, con presentazione di L.Carluccio, e alla Ruota di Parma; nel 1963 alla Michaud di Firenze e Rotta di Genova; nel 1964 alla Galleria Marino di Locarno con testo di P.Santini; nel 1970 al Centro Annunciata di Milano con testo di R.Modesti, , nel 1971 da Bergamini a Milano e allo Scudo di Verona con testo di M.Valsecchi, nel 1974 alla galleria Tonino di Campione, nel 1977 da Montrasio a Monza, nel 1986 all'Immagine di Mendrisio, nel 1987 alla Galleria 32 di Milano e da Biasutti a Torino con testo di G.A.Dell'Acqua; nel 1988 da Forni a Bologna con testo di R.Bossaglia; nel 1989 da Salamon a Torino con testo di S.Crespi; nel 1990 alla Gradiva di Roma con testo di V.Apuleo, nel 1992 da Bergamini a Milano, nel 1994 da Montrasio a Monza con testo di A.Crespi, nel 2000 di nuovo a Castel Ivano di Ivano Fracena, dove già aveva esposto nel 1984 con testo di G.Mascherpa, e da Montrasio a Monza con testo di E.Pontiggia. Giuseppe Ajmone vive a Romagnano Sesia. È autore di un cospicuo corpus di acqueforti.


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