italiano|english
User: Pass: Accedi         MyArsValue       Registrati       Acquista i servizi
Ars Value


Evento


Transizione miope
Enrico Manera
Altezza: 45 cm
Larghezza: 55 cm




Marylin Monroe
Renato Natale Chiesa
Altezza: 90 cm
Larghezza: 70 cm




Self Portrait
Enrico Manera
Altezza: 60 cm
Larghezza: 60 cm




Biosfere
Renato Natale Chiesa
Altezza: 37 cm
Larghezza: 49 cm




Travel to Jim Dine
Enrico Manera
Altezza: 158 cm
Larghezza: 208 cm




Monocromo rosso
Renato Natale Chiesa
Altezza: 50 cm
Larghezza: 80 cm




Ex cuore infranto
Enrico Manera
Altezza: 100 cm
Larghezza: 100 cm




Travesse
Renato Natale Chiesa
Altezza: 148 cm
Larghezza: 83 cm




Spirale rossa
Renato Natale Chiesa
Altezza: 70 cm
Larghezza: 70 cm



Due artisti contro, Milano - Roma
A Vercelli (VC)
dal 17/02/2007 fino al 18/02/2007
Casa delle Aste Meeting Art S.p.A.
Corso Adda, 11
Sabato a partire dalle 14,30 e domenica a partire dalle ore 12,30
telefono:0161-2291
fax: 0161-229327
e-mail: info@meetingart.it
sito: www.meetingart.it
altre informazioni:
L’evento sarà trasmesso in diretta televisiva su “PrimAntenna” e sul canale 884 della piattaforma SKY, oltre che in tempo reale in audio/video sul sito http://www.meetingart.it


RENATO NATALE BALDASSARRE CHIESA

Nasce a Lecco nel 1947 e, giovanissimo, si interessa alla pittura ed alla musica. Dopo una temporanea frequenza dei corsi dell’istituto d’Arte di Parigi viene attratto dall’affascinante scoperta dello sconvolgimento strutturale dei cubismo, il che gli permette di trascendere il dato reale della rappresentazione. Dopo la Biennale dei 1970 si riapre a Parigi l’Archivio Storico delle Arti Contemporanee e questo fatto offre a Renato Natale Chiesa la possibilità di dedicarsi allo studio dei maestri delle avanguardie storiche. L’incontro con Atanasio Soldati, che soggiornò a Parigi per qualche tempo, generò uno stimolo che probabilmente influenzò le opere successive con accesi cromatismi e rigorosi equilibri formali. Nascono così le prime “invenzioni” in cui il ritmo, il colore, la luce, il timbro assumono il ruolo di elementi portanti e diverranno una costante basilare di tutta la sua ricerca. Notevole influenza in quegli anni sarA esercitata su Renato Natale Chiesa da Virgilio Guidi per la forza ideologica del pensiero creativo e da Emilio Vedova per l’impeto del gesto che aggredisce la superficie. La scoperta della musica dodecafonica lo porta ad appropriarsi del principio della “dissonanza”. Improvvisamente, in tal modo, la prassi di un colore sciolto da ogni relazione di tono e che si assumeva l’esclusiva funzione di timbro, apriva nuovi e vasti orizzonti, tanto che da quel momento e fino al termine degli anni ’60 il suo lavoro risulterà una ossessiva ricerca sulla semantica del gesto, della luce, del timbro. Il rapporto suono-colore, un colore che Renato Natale Chiesa, pùi che “vedere”, ama “ascoltare” nelle sue risonanze più intime, gli permette di esprimersi secondo altre regole del tutto aleatorie in svincolata autonomia. Sul finire degli anni ’60, segnati dalle sconvolgenti intuizioni di Lucio Fontana, che Renato Natale Chiesa conobbe a Milano in occasione di una sua mostra alla galleria Apollinaire, la turbolenza gestuale e l’urgenza espressiva si placano e subentra una dimensione più riflessiva nella direzione di un superamento della pittura stessa, con l’avvicinamento alle teorie gestaltiche sulla fenomenologia della percezione. I principi della optical art informarono le sue ricerche sulla suggestione ottica, dovuta al fenomeno della conservazione retinica delle immagini, fino al 1978. Dopo una breve crisi seguita all’esaurimento dell’interesse per i principi della visualità strutturata, nel 1980 Renato Natale Chiesa si abbandona, con rinnovata energia ed entusiasmo, alla ritrovata immediatezza della pittura scandagliando nuovamente le fascinose trame del colore, che si eleva oltre le dissonanze degli anni ’60. La pittura riconquista lo spazio dominante con un successivo alternarsi di colore e non colore, di luce ed oscurità che si contendono la superficie dell’opera, il nero viene posto come la luce del buio, del vuoto, del silenzio e lo conduce a sondare le risonanze più segrete dell’inesistente sull’invisibilità della pittura stessa. Nella continua dialettica della ricerca, Renato Natale Chiesa procede per stadi successivi di evoluzione caratterizzati da espansioni di sontuosità cromatiche e da improvvisi azzeramenti di ogni luminosità in cui concentra allo stato potenziale ogni emissione energetica. Questo incessante porre in discussione i propri modi operativi, lo rende estraneo ad ogni precostituita forma stilistica e gli fa assumere il “luminescenza” ad etica professionale. Attraverso il succedersi delle esperienze Renato Natale Chiesa insegue continuamente il sogno della pittura con una tensione sempre rivolta alla rigenerazione, alla catarsi e negli anni più recenti si riappropria delle connotazioni insite nella pittura e nel colore non pi inibiti da regimi ideologicamente chiusi, bensì con un abbandono totalmente aperto e disponibile alla sfera globale del sentimento.

ENRICO MANERA

Enrico Manera nasce ad Asmara in Eritrea. A vent’anni frequenta l’Accademia delle belle Arti di Roma e nel 1973 presenta alcune sculture alla Galleria l’Elefante di Roma che lo lega con un contratto fino al 1976. La critica si accorge del suo operato nel 1977, anno in cui viene invitato ad esporre i propri lavori accanto a quelli di Carla Accardi, Tano Festa, Franco Angeli, Enrico Baj e altri.
Dal 1979 lavora nello studio di Mario Schifano e nel suo ospita l’amico Tano Festa; ritrae e viene ritratto da Schifano in più dipinti e diventa testimonial della Ray Ban. Nel 1980 invitato alla mostra “Venti anni di segnali” ottenne il premio “Salvatore Basile” per l’omaggio a Pino Pascali. Dal 1982 apre lo studio a San Francisco. Nel 1988 ritorna a Roma per prender parte ai funerali di Tano Festa a cui dedica una mostra dal provocatorio titolo “Pensione Bronsky”.
A inizio anni novanta allestisce innumerevoli mostre in Europa e America; nel 1996 viene invitato alla XII Quadriennale “Ultime Generazioni”; nel 1997 l’Anica gli commissiona una mostra dedicata a Sergio Leone al museo civico di Spoleto; nel 1998 dedica un ciclo di opere esposte all’Ex Mattatoio di Roma, a Massimo Troisi dal titolo Cuore d’artista.
Le sue opere sono acquistate da collezionisti lungimiranti e da collezioni istituzionali prestigiose; nel 1999 espone nuovamente a New York e dopo l’enorme successo ottenuto realizza, su commissione, il primo francobollo del secolo per le Poste Italiane.
L’Alitalia lo invita ad esporre a Milano presso l’aeroporto di Malpensa, in catalogo uno scritto di Achille Bonito Oliva. Nasce il ciclo dedicato ad Umberto Boccioni Futurista di Striscio, il catalogo curato da Duccio Trombadori.
La Regione Emilia Romagna gli dedica una personale che raccoglie opere che vanno dalla metà degli anni sessanta al 2001.
La casa editrice Maretti & Wilde Publisher pubblica un suo libro dedicato ad Angeli, Festa e Schifano dal titolo “Cafè des artistes”.
Ha realizzato ad oggi cinque video d’arte ed ha partecipato nel cinema ai films di Giuliano Mondaldo, Federico Fellini, John Houston


© ArsValue 2000-2016 - Tutti i diritti sono riservati. ArsValue.com è un marchio di ArsValue S.r.l. - P.I. 01252700057
Cultura: it-it
Numero righe banner: 1
SezionaAttiva Alta: Banner3
SezionaAttiva Bassa: NonDefinita
TipoLayoutDueRighe: Free