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Arte del xx secolo 1915-1925

Nel 1915 alla 'Terza Mostra Internazionale della Secessione' di Roma, opere di Casorati, Guidi, Melli, Lorenzo Viani, dipinti di impressionisti francesi e di Gauguin. Balla e Depero redigono il manifesto 'Ricostruzione futurista dell'universo' con la messa a punto del 'complesso dinamico astratto'. Alla dichiarazione di guerra all'Austria Boccioni, Bucci, Erba, Funi, Marinetti, Piatti, Russolo, Sant'Elia, Sironi, si arruolano nel 'Battaglione Lombardo Volontari Ciclisti'. Soffici è al fronte. I Futuristi espongono alla mostra di San Francisco 'Panama-Pacific International Exhibition'. Boccioni, Marinetti, Russolo, Sant'Elia, Sironi redigono il manifesto futurista 'L'orgoglio italiano'. Alla Sala d'arte Angelelli di Roma l' 'Esposizione Fu Balla e Balla Futurista'. De Chirico, rientrato in Italia per la guerra, conosce a Ferrara Filippo De Pisis. Carrà, dopo aver pubblicato 'Guerrapittura' tende a staccarso dal Futurismo. Marinetti pubblica il manifesto 'Guerra sola igiene del mondo'. Piet Mondrian e Paul Klee completano il processi che li portano alla pittura astratta. In Russia Malevic fonda il Suprematismo. Durante il conflitto mondiale è sospesa la Biennale di Venezia; riprenderà nel 1920.

Nel 1916 Gino Severini espone in personale a Parigi. Modiglini dipinge il ritratto di Paul Guillaume e inizia la serie dei nudi femminili. De Chirico dipinge 'Le Muse inquietanti'. A Firenze 'La Voce' pubblica 'Parlata su Giotto' di Carrà. A Roma 'Esposizione futurista Depero'. Muoiono Boccioni cadendo da cavallo a Sorte di Verona e Sant'Elia al fronte. Alla Galleria Centrale d'arte, Palazzo Cova, 'Grande Esposizione Boccioni'. Filippo De Pisis pubblica i 'Canti della Croara'. A Roma, Anton Giulio Bragaglia realizza lungometraggi con la tecnica fotodinamica. A Zurigo nasce 'Dada'.

Nel 1917 Severini espone a New York. A Parigi la personale di Modigliani alla Galérie Berthe Weill è chiusa dalla polizia; Licini vi soggiorna conoscendo Modigliani e i rappresentanti dell'avanguardia francese. A Roma, Balla realizza le scene per i Ballets Russes di Djagilev (Feux d'artifice di Stravinskij). Viene pubblicato il 'Manifesto lineare geometrico futurista'. Aroldo Bonzagni compie il ciclo pittorico dei 'Mendicanti'. A Milano espongono Tullio Garbari e Carlo Carrà il quale, richiamato alle armi, è inviato a Ferrara dove, all'ospedale militare, conosce De Chirico che quell'anno dipinge 'Ettore e Andromaca' e con lui dà avvio alla Pittura Metafisica. Nell'ambiente olandese di De Stjil nasce il 'Neo plasticismo'.

Nel 1918 Marinetti pubblica il 'Manifesto del Partito politico futurista'. Su 'Il Tempo' di Roma Bacchelli scrive di Giorgio Morandi, passato dall'indagine su futurismo e cubismo analitico a scansioni metafisiche; 'Esposizione del pittore Depero' al Teatro dei Piccoli; 'Mostra d'Arte Indipendente' alla Galleria dell'Epoca con Carrà, De Chirico, Ferrazzi, Prampolini, Soffici; apertura della Casa d'arte Bragaglia con la 'Mostra del pittore futurista Balla' e il 'Manifesto del Colore'; Prampolini fonda la 'Casa d'arte italiana'. Inizia le pubblicazioni 'Valori Plastici', rivista diretta e fondata da Mario Broglio e Melli, con collaboratori internazionali, attiva fino al 1922, a supporto della pittura Metafisica e della "riconquista plastica dei valori spaziali". Alberto Savinio pubblica 'Hermaphrodito'. Alla Galérie Paul Guillaume di Parigi espongono de Chirico, Derain, de Vlaminck, La Fresnaye, Matisse, Modigliani, Picasso, Utrillo nella rassegna 'Peintres d'aujourd'hui'. De Pisis scrive su Carrà e De Chirico e tiene rapporti epistolari con Tristan Tzara.

Nel 1919 alla Casa d'arte Bragaglia di Roma espone Depero e in seguito De Chirico (dello stesso anno è il dipinto 'Le Muse inquietanti') ma nel famoso articolo 'Al dio ortopedico' riceve una stroncatura da Roberto Longhi. 'Valori Plastici' ragguaglia sul Cubismo. 'Esposizione futurista internazionale' a Torino e 'Grande Esposizione Nazionale Futurista' a Milano, Genova e Firenze. A Roma nasce la rivista mensile 'La Ronda' attiva fino a tutto il 1923. 'Valori Plastici' pubblica 'Anadioménon' saggio di Savinio su De Chirico. Carrà redige il saggio 'Pittura metafisica'. Personale di Sironi alla Casa d'arte Bragaglia a Roma. A Venezia, tra gli espositori alla Fondazione Bavilacqua la Masa in Ca' Pesaro, Casorati e Cagnaccio di San Pietro (Natale Scarpa) accomunati da una particolare oggettivazione nel clima metafisico, Arturo Martini, Gino Rossi, Semeghini. Nasce 'Il Primato artistico italiano', rivista di tutte le arti. De Chirico pubblica su 'Valori Plastici' il saggio 'Il ritorno al mestiere'. Per le stesse edizioni esce la sua monografia mentre Carrà pubblica 'Pittura metafisica' da Vallecchi e Marinetti 'Les mots en liberté futuristes' a Milano nelle 'Edizioni di poesia'. Massimo Campigli è a Parigi come inviato del 'Corriere della Sera'. Adolfo Wildt, partito da premesse simboliste e giunto al tipico linearismo essenziale, attraversato il Liberty, esegue il monumento ad Aroldo Bonzagni, morto l'anno precedente. A Weimar nasce la Bauhaus, fondata da Gropius.

Nel 1920 Dudreville, Funi, Russolo e Sironi pubblicano 'Contro tutti i ritorni in pittura'. A Parigi muore Modigliani. A Milano la Galleria Pesaro celebra Pellizza da Volpedo; Margherita Sarfatti presenta la mostra di Carrà, Funi, Martini, Russolo e Sironi che lavora ai primi 'paesaggi urbani'. Prima personale di De Pisis, alla Casa d'arte Bragaglia di Roma. A Firenze mostre di Soffici e di Rosai. A Venezia riapre la Biennale con la XII edizione che presenta mostre personali di Nomellini e Mancini, retrospettive di Cézanne (mai prima in Italia) e di Hodler e una antologica di Archipenko; alla Galleria Geri Boralevi si tiene l'Esposizione dei dissidenti di Ca' Pesaro con Casorati, Martini, Gino Rossi, Semeghini. A Ginevra si apre la I Exposition Internationale d'Art Moderne con opere di tutti i Futuristi e di De Chirico, Magnelli, Modigliani, Viani. 'Valori Plastici' dedica un numero a de Chirico. De Pisis pubblica 'Il signor B'. A Milano apre le pubblicazioni 'Il Convegno'. Vi scrive Savinio che collabora anche ad altre riviste tra cui 'La Ronda'.

Nel 1921 Marinetti redige il Manifesto del Tattilismo. A Milano e Roma mostra della 'Casa d'arte Depero'. A Milano mostra personale di De Chirico con opere dal 1908 al 1920 e scritto autografo "Et quid amabo nisi quod aenigma est?" che riporta: ".Il lato metafisico della pittura mi ha sempre preoccupato.". A Roma si apre la 'Prima Biennale Romana nel Cinquantenario della Capitale' al Palazzo delle Esposizioni, con un omaggio a Rembrandt Bugatti. Berlino, Hannover e Amburgo ospitano la mostra di 'Valori Plastici' a cura di Mario Broglio, con importanti gruppi di opere di Carrà, De Chirico, Martini, Francalancia, Melli, Morandi, Zadkine, Edita von Zur Mühlen. A Firenze espongono Magnelli e Rosai. A Milano, la Galleria Pesaro propone 'Arte contemporanea italiana' con Bucci, Bistolfi, Casorati, de Carolis, Dudreville, Alberto Martini, Rossi, Wildt che quell'anno pubblica 'L'arte del marmo'. Carrà presenta la personale di Arturo Martini che entra in contatto con Broglio. A Parigi, Severini pubblica 'Du cubisme au classicisme'; ai tiene una retrospettiva di Modigliani alla Galérie l'Evêque. Man Ray giunge da New York e scopre la tecnica dei 'rayographs'. È in contatto coi Dadaisti. Nel 1925 è invitato alla prima mostra surrealista alla Galérie Pierre.

Nel 1922 alla Galérie Paul Guillaume folta personale di De Chirico presentato da Bréton. A 'La Fiorentina Primaverile' opere di Bucci, Carrà, Chini, Conti, De Chirico, De Grada, Dudreville, Francalancia, Martini, Melli, Morandi, Semeghini, Viani, Wildt, Edita Broglio e Tosi, passato alla scansione cézanniana dopo la partenza monticelliana. La XIII Biennale di Venezia celebra Antonio Canova e commemora Amedeo Modigliani. Presenta un'ampia mostra di scultura negra e tra le personali: Egger Lienz, Wildt, Mazzucotelli, Denis, Bonnard. A Trieste esordisce Arturo Nathan. A Roma, la Casa d'arte Bragaglia espone Boccioni. A Düsseldorf 'Erste Internationale Kunstausstellung' con Boccioni, Depero, Marasco, Pannaggi, Prampolini. A Macerata 'Prima esposizione Futurista'. Alla Casa d'arte Bragaglia mostre personali di Prampolini e di Rosai. Alla Bottega di Poesia a Milano 'Mostra di pittura e scultura contemporanea' con Carrà, Casorati, Dudreville, Funi, Malerba, Marussig, Oppi, Tosi. A Rovereto Mostra di Depero. A Milano Bucci, Dudreville, Funi, Malerba, Piero Marussig, Oppi e Sironi formano il gruppo 'Sette pittori di Novecento' sotto l'egida di Margherita Sarfatti, critico d'arte legata a Mussolini, e del gallerista Lino Pesaro. La tendenza è una rimodulazione sull'antico delle tendenze espresse da 'Valori Plastici', per una posizione nazionale, di centralità rispetto a tonalismo lombardo e a 'strapaese'; alcuni artisti se ne staccheranno per adire posizioni espressioniste. Presso la Villa Reale di Monza si apre l'Università delle arti decorative, filiazione della Società Umanitaria di Milano. Vi insegna Decorazione Ugo Zovetti, proveniente dalla Secessione Viennese. Casorati apre la scuola di pittura nel suo studio torinese (vi studia anche Lalla Romano) e collabora con Sartoris all'arredamento e alla decorazione di casa Gualino.

Nel 1923 a Milano la Bottega di Poesia ospita una mostra di Medardo Rosso e la Galleria Pesaro la rassegna 'Sette pittori di Novecento', con la fondazione del '900 Italiano' (il termine 'Novecento' è di Anselmo Bucci e propugna la rinuncia all'Avanguardia storica per il 'Ritorno all'ordine'). Alla Quadriennale di Torino sono presenti Carrà, Casorati, Chessa, Corompay, De Chirico, De Grada, Ferrazzi, Grosso, Guidi, Levi, Menzio, Nomellini, Semeghini, Socrate, Tosi, Viani, Wildt. A Roma Marinetti pubblica su 'Noi' il 'Manifesto al Governo fascista: I diritti artistici propugnati dai Futuristi italiani'. Alla Villa Reale di Monza si apre la 'Prima Mostra Internazionale delle Arti Decorative' che presenta la Sala di Depero, mostre di architettura, di arte orafa e del libro. 'Seconda Biennale Romana' con folti gruppi di opere di Bugatti e di De Chirico e con presenze straniere: mostra di sculture di Degas e opere di Goncarova, Larionov, Lieberman. La Casa d'arte Bragaglia ospita una personale di Massimo Campigli e un omaggio a Sant'Elia e pubblica 'La città delle 100 meraviglie' di De Pisis. Piero Gobetti redige un saggio su Casorati, impegnato su un fronte 'ermetico'. Fillia fonda il 'Movimento futurista torinese' (Secondo Futurismo) e i 'Sindacati artistici futuristi'. Inizia la collaborazione di Giò Ponti con le ceramiche Ginori.

A Milano nel 1924 la 'Bottega di Poesia' commemora Boccioni con un'ampia rassegna. Alla XIV Biennale di Venezia ampio spazio a Casorati, presentato da Lionello Venturi e alla mostra 'Sei pittori del 900' introdotta da Margherita Sarfatti; retrospettiva di Degas. Croce pubblica su La Stampa l'articolo 'Il Futurismo e il Fascismo'. A Roma espone De Pisis. Al Teatro dal Verme di Milano il 'Primo congresso futurista' e alla Galleria Pesaro 'Esposizione di venti artisti italiani' tra cui Baccio M. Bacci, Borra, Carena, Casorati, Chessa, De Chirico, Donghi, Galante, Guidi, Malerba, Menzio, Oppi, Tozzi. A Parigi nasce il Surrealismo, col primo Manifesto pubblicato da Bréton.. A Bruxelles si tiene la 'Exposition d'art italien contemporain' presentata da V.Pica, con Andreotti, Carena, Casorati, De Chirico, Alberto Martini, Nomellini, Tosi, Wildt. 'Mostra del ritratto italiano' alla Villa Reale di Monza. A Milano esce la rivista 'Le arti plastiche' attiva fino al 1935. Vi collaborano Apollonio, Anceschi, Dorfles, Rogers, Sartoris, Venturi, Vitali. Si stabilisce in questo scorcio di anni il clima del 'Realismo magico' al quale sarà debitrice la Neue Sachlichkeit ('Nuova Oggettività') tedesca dal 1925. A Firenze, Longanesi e Maccari fondano 'Il Selvaggio'.

Nel 1925 'Terza Biennale Romana' con retrospettiva di Boccioni, personale di Carrà, folto gruppo di opere di Arturo Martini e inoltre De Chirico, De Pisis, Mafai, Scipione, Messina, Semeghini, Sironi, Wildt; 'Mostra futurista' di Balla, Depero, Dottori, Marasco, Prampolini, Tato, curata da Marinetti. Giovanni Gentile redige il 'Manifesto degli intellettuali fascisti'. A Parigi si apre l'Esposizione internazionale delle arti decorative e industriali moderne. Depero è tra gli espositori italiani con Prampolini, Dudovich, Nizzoli, Chini, Tofano. La rassegna sancisce l'influenza delle Arts Déco (poi 'Stile 1925') su molti aspetti di una produzione, che media tra alto artigianato e industria, e su molti rappresentanti delle avanguardie; tra gli artefici italiani, Giò Ponti. Personali di De Chirico alla Galérie l'Effort Moderne di Lèonce Rosenberg e di De Pisis alla Galérie Carmine. In concomitanza con la rassegna parigina si apre a Monza la 'II Mostra internazionale d'arti decorative'. Il 'Mondo' pubblica il 'Manifesto degli intellettuali fascisti' redatto da Croce. A Venezia 'Mostra degli artisti di Ca' Pesaro al Lido'. De Chirico, Savinio e De Pisis lavorano a Parigi. Mafai, Scipione e Antonietta Raphaël lavorano a Roma. A Milano nasce 'La Fiera letteraria'. Lionello Venturi pubblica 'I pretesti di critica'. Viaggio di Matisse in Italia. In Germania, la Bauhaus è trasferita a Dessau.


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