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REALISMO ESISTENZIALE
Denominazione di Marco Valsecchi (1956) per il clima sociopolitico, posizione esistenziale e relativo momento creativo presso una cerchia di artisti milanesi alla metà degli anni Cinquanta. Si contrappone al Realismo socialista dopo i fatti d´Ungheria. La sua pittura di figura, introspettiva, caratterizzata da partecipe conoscenza della condizione umana, crea legami tra memoria, cronaca quotidiana e ambiente. Ne sono interpreti principali: Giuseppe Banchieri, Floriano Bodini, Mino Ceretti, Gianfranco Ferroni, Giuseppe Guerreschi, Bepi Romagnoni, Giustino Vaglieri. Al clima si riferiscono anche gli esordi di Bellandi, Borgognoni, Cazzaniga, Luporini. G.Kaisserlian negli stessi anni preferisce il termine di Realismo fenomenico.
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