Gli indici UPB – ArsValue che monitorano l’andamento del mercato italiano dell’arte moderna e contemporanea (in base ai prezzi registrati in asta) hanno evidenziato una moderata discesa nel corso del 2008 che, analizzata alla luce della situazione economica e finanziaria del momento, fornisce comunque un quadro meno negativo del previsto.
L’indice UPB – ArsValue 50 rappresentativo dei prezzi delle opere dei maggiori 50 artisti scambiati sul mercato italiano, nel corso dello scorso anno, è sceso del 3,19%, l’UPB – ArsValue 100 ha registrato un decremento del 3,67% mentre l’indice dei maggiori 200 artisti è sceso del 4,78%.
Dopo un inaspettato andamento in leggero rialzo nel corso del primo semestre del 2008 era quasi inevitabile che i prezzi non restassero del tutto indifferenti di fronte agli allarmismi dettati dalla crisi economica mondiale. Tuttavia, come già ricordato, lo scenario per il mercato italiano dell’arte moderna e contemporanea non si presenta affatto drammatico, anzi questo settore sembra essere stato soltanto sfiorato dalla recessione.
Analizzando l’andamento degli indici UPB - ArsValue 50, 100 e 200 ed il rendimento dei mercati finanziari più tradizionali possiamo notare come l’investimento in arte ne esca vincente.
Infatti, chi ha investito i propri risparmi in azioni diversificate a livello globale, nel corso del 2008 ha registrato un decremento del proprio capitale del 42% circa. Le borse europee sono scese del 43% mentre quella italiana del 49%. Ad oggi, dall’inizio dell’anno, le borse hanno al loro attivo almeno un altro 15% di perdita mentre, almeno per il momento, le prime aste del trimestre stanno fornendo risultati rassicuranti anche se dobbiamo registrare un ulteriore aumento del tasso di invenduto.